Dacia Sandrider, l’auto nata per sfidare il deserto della Dakar

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
09/02/2024

Il nuovo veicolo firmato Dacia prenderà parte alla corsa off road più famosa del mondo del 2025: ecco come è fatto.

Dacia Sandrider
Dacia Sandrider – Foto credits Dacia press

Sfidare il deserto e uscirne vincitore. Ecco l’obiettivo del nuovo Dacia Sandrider, un veicolo decisamente insolito per la casa che appartiene alla galassia Renault, che nasce proprio con questa missione.

Già dal nome si capisce chiaramente la sua vocazione e, proprio per questo, il veicolo sarà impegnato nell’intera stagione del Campionato del Mondo Rally-Raid e soprattutto nella Dakar 2025, la corsa fuoristrada più famosa al mondo.

Dacia Sandrider, l’auto per conquistare la Dakar

Ispirato alla concept car Manifesto, il laboratorio di idee che Dacia aveva presentato nel 2022, Sandrider è un veicolo inedito dalle forme insolite,  appositamente progettato per i rally-raid. Alla base del progetto ci sono le competenze sportive di Renault Group e dei team di Prodrive, azienda britannica specializzata nel motorsport, il cui logo è sul frontale dell’auto.

Unendo le forze, quindi, Dacia ha dato vita a un mezzo che fa dell’essenziale il suo punto di forza puntando sull’agilità e sulla leggerezza per rispondere con precisione alle esigenze di piloti e copiloti, coinvolti attivamente nella nascita e nello sviluppo del veicolo. Dacia Sandrider, alimentata da motore a carburante sintetico fornito da Aramco e dotata di trasmissione 4X4 adatta alle condizioni estreme dei rally-raid, è dotata di una carrozzeria in carbonio con sottoscocca e paraurti rinforzati e freni nuovi, con dischi e pedali cambiati per avere un sistema con cui i piloti si trovano più a loro agio e che richiede un minore sforzo fisico. Oltre a questo, però, abbina anche alcuni sistemi innovativi. Come quello, ad esempio, attraverso un sistema di gestione termica brevettato che utilizza pigmenti a infrarossi e riesce ad abbassare la temperatura.

Il nuovo Dacia Sandrider
Il nuovo Dacia Sandrider – Foto credits Dacia press

Nello sviluppo del mezzo, poi, sono stati conservati solo i pannelli della carrozzeria considerati assolutamente necessari con il mezzo che risulta privo di qualsiasi elemento decorativi. In questo modo si ha un cofano molto corto – anche ma non solo per esigenze aerodinamiche – mentre il ricorso alla vernice antiriflesso, sfruttando una tecnica piuttosto nota nel campo dell’aviazione, applicata sulla parte superiore della plancia ottimizza la visibilità di pilota e copilota.

Per progettare l’abitacolo, invece, i designer e gli ingegneri di Dacia si sono concentrati soprattutto sulle esigenze e sulle abitudini dei piloti. Dopo una fase di studio, quindi, Sandrider si presenta con un cruscotto modulare che consente a ogni singolo equipaggio di adattare a piacimento l’ergonomia e la disposizione di alcuni elementi in base alle proprie preferenze. I sedili Sabelt sono rivestiti di tessuti specifici e antibatterici che regolano l’umidità mentre l’equipaggio può avere rapido accesso agli attrezzi di bordo grazie ad alcune accortezze come la superficie magnetica sulla quale possono essere appoggiati i dadi di fissaggio.

Dacia prevede di lanciare la sua Sandrider ad aprile nel Regno Unito, anche se i primi test si svolgeranno solo a giugno durante tre sessioni in Marocco. In ottobre, poi, Dacia parteciperà al Rally del Marocco in preparazione al Rally Dakar del 2025, vero grande obiettivo del 2025 che sarà un anno particolarmente impegnativo per il marchio ma anche, sperano in Dacia, ricco di soddisfazioni.