Dieselgate, risarcimento da oltre 42 milioni di euro in Italia

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
30/04/2026
Tempo di lettura: 3 minuti

La class action portata avanti da Altroconsumo in Italia ha risarcito più di 46.000 automobilisti: ecco tutte le cifre.

Dieselgate, risarcimento da oltre 42 milioni di euro in Italia
Autore: webandi/Pixabay

Il Dieselgate rappresenta uno dei più grandi casi dell’automobilismo moderno. Era il 2015, infatti, quando iniziarono ad emergere le prime conferme di un caso destinato a cambiare la storia di Volkswagen e di tutto il mondo automotive. Il produttore tedesco, infatti, come poi confermato dalle indagini e dell’azienda stessa, aveva installato, su alcune vetture, un software che aveva il compito specifico di modificare i livelli di emissioni inquinanti durante le prove di omologazione.

Uno stratagemma che consentì a Volkswagen di presentare i suoi modelli come più sostenibili rispetto a quanto fossero in realtà, influenzando le scelte dei consumatori e mettendo in scena una vera e propria truffa che costarono diversi miliardi al colosso dell’automobilismo tedesco, oltre alle cause civili e penali in diversi Paesi del mondo e il richiamo di migliaia di auto per rimuovere il software illegale. Uno scandalo dai numeri impressionanti con Volkswagen che avrebbe installato questa modifica alla centralina tramite software in circa 11 milioni di veicoli in tutto il mondo, di cui 500.000 unità solamente negli Stati Uniti, e modelli di veicoli prodotti tra il 2009 e il 2015. Costringendo a misure immediate come, ad esempio, quella del governo statunitense che ordinò il recupero di quasi 500.000 vetture dotate del TDI, il motore diesel incriminato.

Il risarcimento record in Italia

Uno scandalo che ha avuto ripercussioni anche in Italia e che, adesso, ha portato a un risarcimento record con Altroconsumo, l’organizzazione che aveva proposto la class action per i proprietari italiani delle auto coinvolte, che ha chiuso la piattaforma per gestire i risarcimenti con un bilancio di 42,8 milioni di euro ottenuti, nel complesso, da 46.700 clienti. Un successo molto importante non solo per la cifra, ma perché in questo modo gli automobilisti italiani coinvolti nello scandalo si sono visti riconoscere le proprie ragioni. Con ognuno di loro che ha ricevuto tra i 550 e i 1100 euro per ogni veicolo, incrementati di 300 euro nel caso delle comproprietà.

Dieselgate, risarcimento da oltre 42 milioni di euro in Italia
Photo by renehesse – Pixabay

Numeri che, almeno in Italia, non si erano mai visti per una class action. Un percorso, quello intrapreso, che era iniziato nel 2016 e passato per l’ammissione da parte del tribunale di Venezia – competente per sede territoriale di Volkswagen Italia – della causa collettiva. Nel 2021, poi, lo stesso tribunale aveva accolto le richieste di Altroconsumo per ristorare di 3.300 euro ciascun aderente, cui era seguito l’appello in chiaroscuro, quando i giudici obbligarono la casa di Wolfsburg a versare 300 euro a cliente, stabilendo però che la pratica scorretta non avesse arrecato danni patrimoniali. Nel 2024, poi, l’accordo decisivo tra le due parti con Volkswagen che si impegnò a versare in risarcimenti ai clienti italiani.

Uno scandalo, quello del Dieselgate, che in questo modo si chiude in Italia con il pagamento da parte di Volkswagen di una cifra record. Con il procedimento che ha interessato tutti coloro che, tra il 2009 e il 2015, avevano acquistato uno dei veicoli coinvolti nella vicenda riguardante le emissioni delle auto diesel e che erano stati ammessi dal giudice all’azione collettiva.