Donkervoort P24 RS, la supercar vecchio stile che guarda al futuro

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
06/02/2026
Tempo di lettura: 4 minuti

Peso contenuto e potenza di 600 CV per la nuova supercar del marchio olandese: ecco tutte le sue caratteristiche.

Donkervoort P24 RS
Donkervoort P24 RS – Foto credits Donkervoort media

Il futuro dell’auto, ormai è risaputo, è elettrico. Ma in un panorama mondiale sempre più variegato ci sono brand che non abbandonano la strada vecchia per quella nuova. Come nel caso di Donkervoort, piccola casa automobilistica olandese che ha deciso di ispirarsi a quello sta diventando rapidamente il passato per guardare al futuro.

Nasce così la Donkervoort P24 RS, una vettura creata con la voglia di andare volutamente controcorrente e che pone al centro del progetto il rapporto diretto tra macchina e uomo, senza intercessioni digitali. Prodotta in un numero limitato di esemplari – saranno solo 150 le vetture realizzate per un prezzo che sfiora i 300.000 euro -, la nuova Donlervoort P24 RS è n progetto tutto nuovo, che trae ispirazione dai modelli di un tempo per lanciarsi verso il futuro.

La supercar che parla olandese

Il nuovo modello segue la tradizione del piccolo costruttore olandese di Lelystad, fondato nel 1978 e tuttora a conduzione familiare, ponendo al centro del progetto caratteristiche fondamentale per una supercar come la leggerezza estrema, meccanica pura ed emozioni da trasmettere al guidatore senza filtri.  Dal punto di vista estetico, infatti, la vettura si presenta con una linea allungata tipica delle supercar e con una coda corta. Rimangono, poi, i tradizionali parafanghi anteriori esposti della Donkervoort, per aiutare i piloti a posizionare con maggiore precisione gli pneumatici anteriori e a valutare il movimento delle sospensioni in curva. Inoltre Donkevoort P24 RS può contare anche un kit aerodinamico rimovibile opzionale per l’uso in pista, mentre i fari anteriori orientabili, i primi nel settore, mettono un punto esclamativo sul nuovo design distintivo della parte anteriore.

Non sono presenti, sposando la filosofia che guarda al passato, nessuno dei moderni sistemi standard di controllo dello slittamento, torque vectoring, servosterzo o assistenza alla frenata automatica. Così facendo si lascia al pilota il controllo totale, in ogni momento. Mentre l’impianto frenante è composto da unità AP Racing a quattro pistoncini e pinza fissa, che agiscono su dischi freno semi-flottanti e ventilati. Per gli interni, invece, l’unico vezzo tecnologico concesso è il quadro strumenti digitale e offre una staffa opzionale per il sistema multimediale iPad Mini. La maggior parte dei comandi si trova sul volante mentre i sedili Recaro sono leggeri e progettati su misura con le cinture di sicurezza a sei punti omologate sia per l’uso in pista che su strada.

Gli interni di Donkervoort P24 RS
Gli interni di Donkervoort P24 RS – Foto credits Donkervoort media

Il cuore tecnico del progetto Donkervoort P24 RS si fonda sul motore, un V6 biturbo 3.5 Ford, interamente in alluminio, capace di erogare fino a 600 CV/441 kW e 800 Nm. Fondamentale, al fine di garantire prestazioni che poche auto al mondo possono permettersi, c’è il tema del peso. L’auto, infatti, arriva ad appena 780 kg di massa a secco: vale a dire un rapporto peso-potenza di 770 CV per tonnellata.

Una condizione che la rende l’unica supercar da strada al mondo a poter vantare un peso sotto i 1.000 kg avendo 600 CV di potenza da mettere sull’asfalto. Il segreto di questa leggerezza fuori dal comune risiede nell’utilizzo di una struttura ibrida composta da tubi in lega e pannelli in carbonio Ex-Core, una tecnologia sviluppata internamente e oggi utilizzata anche nel motorsport. Una tecnologia che combina insieme carbonio e schiuma termosensibile che consente di ottenere componenti rigidissimi e ultraleggeri, più efficienti dei tradizionali processi in autoclave.

Specifiche tecniche, quindi, che rendono il modello una supercar in tutto e per tutto con uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in appena 2,4 secondi e una velocità massima che va oltre i 300 km/h. Ma la nuova Donkervoort P24 RS non è solo velocità. Il sistema PTC – Power To Choose – permette infatti al guidatore di selezionare tre livelli di potenza — 400, 500 o 600 CV — adattando il carattere dell’auto al contesto nel quale questa si trova. Il cambio è manuale a cinque rapporti, leggerissimo e con rev-matching disattivabile. Anche telaio, sospensioni e aerodinamica seguono una propria logica funzionale con gli ammortizzatori attivi Tractive e l’altezza da terra regolabile lavorano su un’aerodinamica in grado di generare 90 kg di carico a 250 km/h, il tutto per garantire sicurezza e stabilità anche ad elevate velocità.