Effetto accise, il diesel torna a costare più della benzina

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
09/01/2026
Tempo di lettura: 3 minuti

Per la prima volta negli ultimi tre anni, per l’allineamento delle accise, il prezzo al distributore del diesel ha superato quello della benzina in Italia.

Diesel, aumenti in arrivo
Diesel, sorpasso ai danni della benzina – Foto Shutterstock di CHARAN RATTANASUPPHASIRI

il sorpasso era scritto, ma adesso è diventato realtà. Per effetto dell’allineamento delle accise voluto dal Governo, scattato con l’arrivo del nuovo anno, il prezzo del diesel al distributore è infatti tornato a crescere, superando addirittura quello della benzina.

Un evento che non si verificava da quasi tre anni e che segna il debutto di una fase economica differente per milioni di automobilisti, ancora affezionati alle auto a gasolio, alle prese con il rifornimento.

Diesel più caro della benzina in Italia

Una novità, per i tempi moderni, che non si verificava da quasi tre anni, quindi, e che costringerà molti automobilisti che ancora utilizzano le auto diesel per circolare in Italia a un incremento della spesa prevista per il rifornimento. L’ultima volta in cui il diesel era arrivato a costare più della benzina era il 9 febbraio 2023, all’uscita dalla fase più acuta della crisi dei prezzi iniziata con l’invasione russa dell’Ucraina. Inoltre, con il taglio delle accise sulla benzina, i prezzi di quest’ultima sono ai minimi dal 19 dicembre 2022.

Un’inversione che, sebbene ampiamente annunciata, ha colto di sorpresa qualche automobilista che ha visto aumentare il costo del proprio “pieno”. Alle stazioni di servizio, nella modalità self service, il prezzo medio del diesel è di 1,66 euro al litro, mentre quello della benzina si attesta a 1,65 euro per ogni litro erogato. Più ampio, invece, il divario se si considera il prezzo del servito che, nel caso del diesel, raggiunge 1,80 euro al litro mentre per la benzina rimane sotto questa soglia psicologica fermandosi a quota 1,78 euro al litro. Uno scenario che si verifica per effetto della decisione del Governo, che ha stabilito l’allineamento delle accise, attraverso la Manovra di Bilancio 2026, che stabilisce un incremento delle accise sul prodotto diesel di 4,05 centesimi.

Carburanti, ipotesi aumento accise sul diesel
Carburanti, via libera alla modifica delle accise – Foto Shutterstock di Irene Miller

Un adeguamento che non è figlio di una decisione tutta italiana, ma che risponde alle disposizioni dell’Unione Europea, che ha come obiettivo quello di arrivare all’eliminazione dei sussidi considerati dannosi per l’ambiente. Il gasolio, infatti, riceve una valutazione inquinante superiore rispetto alla benzina motivando il rialzo del carico fiscale sui consumatori. Una decisione che porterà lo Stato ad incassare una somma prossima a 600 milioni di euro. Con le previsioni per il quadriennio che indicano un guadagno, per le casse pubbliche, stimato in circa tre miliardi di euro totali. E che influirà in maniera importante sugli automobilisti visto che, in Italia, il consumo di gasolio risulta triplo se confrontato con la richiesta di benzina da parte dei guidatori della nazione.

L’Italia, inoltre, detiene il record per le imposte sul gasolio, tra le più alte in tutta Europa, superando anche nazioni come Francia o la Germania. Ecco, quindi, che il sorpasso del diesel ai danni della benzina, seppur preventivato, diventa un fattore importante. Specialmente per le ricadute che avrà sugli automobilisti, moltissimi, che ancora si affidano a questo carburante per muoversi ogni giorno sulla strade del Paese.