Far Oer – Islanda, appunti di viaggio per l’Artic Route Adventure

Riportiamo le cronache del nostro inviato, in giro per l’Europa con una Porsche, addetto al progetto speciale www.bitadventure.com in collaborazione con Michelin per Bit Editor.

Anche questa mattinata è iniziata presto. Sveglia alle 6 e partenza per la Danimarca. Abbiamo percorso i 500 km che ci separavano dal porto di Hirtshals in poco più di 4 ore, quindi ci siamo imbarcati sulla nave-crociera Norrona della Smyril Line, mastodonte che troneggiava all’interno del porto danese. Abbiamo parcheggiato le nostre tre Cayenne e ci siamo diretti verso le nostre camere. La nave è piena, tutte le cabine occupate, con numerosi gruppi di turisti arrivati con bus privati al porto di Hirtshals che hanno letteralmente preso d’assalto il ponte pedonale per raggiungere le loro nuove piccole dimore. Posati i bagagli, e dopo una rapida rinfrescata, ci siamo addentrati alla scoperta della Norrona all’interno della quale è possibile fare veramente di tutto: dal cinema allo shopping, dalla sauna alla palestra, dalle sale giochi fino alla piscina (aperta però quando il tempo lo permette), passando per i ristoranti, bar lounge e caffetterie. Insomma le attrazioni non mancano per poter piacevolmente trascorrere le 66 ore di navigazione che ci separano da Seydisfjordur.

Ci stiamo godendo un po’ di riposo dopo aver percorso 1.500 km da Pesaro a Hirtshals. Un minimo di stanchezza si è fatta sentire, se non altro per le lunghe tappe senza sosta e con le gambe che chiedevano pietà, nonostante l’estrema comodità delle nostre Porsche Cayenne.

Piccolo brunch e foto di rito sul ponte. Abbiamo trovato una bella giornata di sole, sebbene la temperatura era bassa e il gelido vento del mare del Nord tagliava letteralmente la faccia. I gabbiani del porto ci hanno dato la benedizione (ma non nel senso che avete immaginato!) e via solcando le acque nordiche in direzione di Torshavn, minuscola capitale delle Isole Far Oer.

Stefano e Tito hanno avuto qualche problema con gli orari visto che sulla nave c’è il fuso orario delle Far Oer – un’ora in meno rispetto al nostro – e, non volendo cambiare su orologi e cellulari il nuovo fuso, lo “shiptime”, ogni appuntamento diventa una comica. Meno male che abbiamo i walkie talkie! Nel frattempo però i due hanno fatto conoscenza con una graziosa barista, ormai appuntamento fisso per i numerosi caffè che i due sorseggiano senza sosta. La giornata si è conclusa con una lauta cena (il buffet “all you can eat” è davvero abbondante) e un altro giro per la nave dove abbiamo incontrato musica live nel lounge cafe al deck 6. Applausi, birre, un saluto alla costa della Norvegia che si intravedeva in lontananza e poi un letto, niente di più bello dopo una giornata faticosa. Ed il bello deve ancora venire!

amburgo

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