Fenomeno Fleximan: cosa rischia il nemico numero 1 degli autovelox
Coloro che hanno ricevuto una multa per via degli autovelox vedono i “fleximan” come una sorta di eroi o idoli. Ma chi sono i cosiddetti “fleximan” e soprattutto ciò che fanno, se “scoperti” dalle forze dell’ordine, a cosa vanno incontro?

I “fleximan” sono coloro che stanno distruggendo gli autovelox. Attualmente le autorità sono sulle loro tracce. Ma come hanno fatto questi soggetti in questione a rompere i rilevatori di velocità? Gli autovelox sono stati danneggiati da una flessibile (uno strumento portatile che utilizza un disco abrasivo per tagliare pietra e metallo.) che li ha praticamente tagliati in due. Quali sono dunque le sanzioni previste per i “fleximan”?
Le sanzioni previste per i “fleximan”

L’atto dei Fleximan di tagliare a metà un autovelox costituisce un danno aggravato alla proprietà pubblica. Tale reato è punibile in virtù dell’articolo 365 del codice penale, il quale sancisce che:
Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui con violenza alla persona o con minaccia ovvero in occasione di manifestazioni che si svolgono in luogo pubblico o aperto al pubblico o del delitto previsto dall’articolo 331, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Alla stessa pena soggiace chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili le seguenti cose altrui…Per i reati di cui al primo e secondo comma, la sospensione condizionale della pena è subordinata all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato, ovvero, se il condannato non si oppone, alla prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato, comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalità indicate dal giudice nella sentenza di condanna.
Dunque i fleximan rischiano una reclusione da sei mesi a tre anni. Anche l’avvocato Luca Procaccini ha affermato che:
Chi volontariamente distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Tagliando l’autovelox si ha distruzione, ossia l’annientamento di una cosa nella sua funzione strumentale al soddisfacimento di bisogni materiali. Oppure, segando il rilevatore, lo si rende inservibile, in tutto o in parte: inidoneo, completamente o soltanto parzialmente, a svolgere la propria funzione per un tempo giuridicamente apprezzabile, senza distruggerlo. Un reato a forma libera, posto che è indifferente quali mezzi vengano utilizzati: un flessibile, una fiamma ossidrica. Non conta che l’autovelox venga fatto esplodere.
E per quanto riguarda il Codice della strada?

La distruzione degli autovelox, costituisce una violazione amministrativa del Codice della strada: sanzionata con una multa da 42 a 173 euro. Nel dettaglio ci si riferisce all’articolo 15, il quale sostanzialmente afferma che è vietato sulle strade danneggiare o modificare la natura delle opere, dei beni e degli impianti ad esse relativi, in quanto si va incontro ad una situazione pericolosa per i veicoli. È inoltre vietato danneggiare, spostare, rimuovere o deturpare la segnaletica stradale e altri oggetti ad essa correlati – come affermato dallo stesso Procaccini -. L’avvocato spiega anche che:
Un illecito, esattamente come quello compiuto dall’automobilista quando corre troppo o passa col semaforo rosso, punito dal Codice della strada.