Ferrari Amalfi Spider, la sportiva del Cavallino diventa a cielo aperto
La casa del Cavallino presenta la versione spider della Amalfi: ecco come cambia e quali sono le sue caratteristiche.

Prima la versione coupé, adesso quella a cielo aperto. Ferrari ha svelato ufficialmente la nuova Amalfi Spider, versione che chiude il cerchio portando in strada la versione senza tetto. Un modello che si va a posizionare come un punto di riferimento della gamma per chi vuole la guida sportiva all’aperto senza rinunciare alla versatilità quotidiana.
Un’auto, la nuova Ferrari Amalfi Spider, che è pensata – sia dal punto di vista concettuale che costruttivo – per incarnare lo stile di vita sportivo del marchio in configurazione open-top con un mix perfetto di prestazioni, eleganza, piacere di guida, facilità d’uso e versatilità.
La nuova Amalfi in versione spider
Il tratto più caratteristico rispetto alla versione coupé è, ovviamente, la scelta di dotare la vettura di una capote, che si apre in 13,5 secondi e può essere azionata in marcia fino a 60 km/h, con uno spessore da ripiegata di soli 220 mm. Una scelta progettuale che va ad incidere sul bagagliaio, da 255 litri a tetto chiuso e 172 litri a tetto aperto. La capote, inoltre, è disponibile in quattro colorazioni sartoriali e due tecniche, tra cui il nuovo Tecnico Ottanio.
Inoltre il particolare intreccio della trama produce un effetto cangiante che varia con la luce, ed è possibile far rivestire con lo stesso tessuto anche il rivestimento che copre la capote quando è ripiegata e le superfici posteriori adiacenti, creando una continuità materica tra esterno e abitacolo. Per aumentare il comfort con il tetto aperto, infine, i tecnici hanno dotato la Ferrari Amalfi Spider di un wind deflector integrato nello schienale dei sedili posteriori. Che si attiva tramite un tasto, senza necessità di fermarsi, e funziona fino a 170 km/h.

Con la nuova Ferrari Amalfi Spider, poi, debutta anche il Rosso Tramonto, una tinta esclusiva che è stata ispirata al confine tra mare e cielo al crepuscolo sulla Costiera Amalfitana. Una colorazione che va ad aggiungersi al Verde Costiera. Sotto il cofano, invece, batte l’ultima evoluzione del V8 biturbo da 3.855 cc della famiglia F154 che, in questa configurazione, arriva ad erogare 640 CV a 7.500 giri/min, con una coppia massima di 760 Nm disponibile tra 3.000 e 5.750 giri/min.
Dal punto di vista tecnico, invece, la nuova Ferrari Amalfi Spider adotta il brake-by-wire, un sistema già presente sulle vetture di punta della gamma ma qui introdotto per la prima volta in questo segmento. E che consente una corsa del pedale più breve, una modulabilità superiore e un migliore coordinamento con l’ABS nelle fasi di frenata mista. L’ABS Evo, sviluppato sulla 296 GTB e poi perfezionato su Purosangue e 12Cilindri, sfrutta un sensore 6D per stimare la velocità della vettura e determinare lo slittamento ottimale ruota per ruota. Con il risultato di avere una maggiore efficacia in frenata sui rettilinei. Il sistema Side Slip Control, invece, è alla versione 6.1. Con la stima del grip tramite lo sterzo elettrico EPS che è evoluta rispetto alla versione introdotta sulla 296 GTB, con una velocità di apprendimento migliorata del 10% e una precisione maggiore anche su superfici a bassa aderenza.
Immancabile, poi, l’ormai celebre Manettino, che offre cinque posizioni, da Wet a ESC-Off, con calibrazioni Sport e Race più dinamiche rispetto a quelle adottate sulla Roma. L’ala posteriore mobile, invece, si gestisce automaticamente su tre configurazioni. In assetto High Downforce questa riesce a generare fino a 110 kg di carico aggiuntivo a 250 km/h. Mentre le configurazioni Low Drag e Medium Downforce completano la gamma di regolazione, attivandosi in funzione di velocità, accelerazioni longitudinali e trasversali.

Per quanto riguarda l’abitacolo, infine, l’architettura interna di Ferrari Amalfi Spider riprende il doppio cockpit della versione coupé. Pilota e passeggero, quindi, sono avvolti in due cellule visivamente distinte, con il tunnel centrale che è un bridge in alluminio, con i comandi principali a portata di mano e le funzioni secondarie arretrate per migliorare l’ergonomia. Il sistema di display, invece, si articola su tre schermi separati. Il quadro strumenti è un display da 15,6” completamente digitale. Mentre al centro della plancia c’è un display da 10,25” che gestisce le funzioni principali, e, dal lato passeggero, un altro display dedicato da 8,8”.