Formula 1 test Mugello: l’analisi della Pirelli

Si sono conclusi ieri sul circuito del Mugello i test collettivi di Formula 1. Un appuntamento importante per i team che non usufruivano di questa possibilità da diverse stagioni. E’ stata un’occasione significativa anche per la Pirelli, infatti fu proprio sulla pista toscana che nell’agosto del 2010 l’azienda italiana provò per la prima volta i prototipi degli pneumatici progettati per la massima categoria sportiva dell’automobilismo.

Se le squadre hanno sperimentato soprattutto novità aerodinamiche, è comunque vero che la tre giorni è stata importante anche per ampliare la conoscenza del comportamento dei vari tipi di mescole (si è girato soprattutto con medie e hard, ma non è mancato l’utilizzo delle Cinturato su asfalto bagnato nella giornata del 1 maggio) e soprattutto per capire come le modifiche apportate vanno a influenzare pure la gestione delle gomme da parte della vettura.

Il Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery, ha sottolineato: “Tradizionalmente, è a questo punto della stagione che le squadre introducono novità sulle macchine, e visto che era da tempo che non si assisteva ad una competizione tanto serrata, capire come le gomme interagiscono con questi nuovi sviluppi sarà determinante per acquisire un vantaggio realmente competitivo”.

Sebbene la giornata di apertura dei test del Mugello, a causa della pioggia, non ha consentito  di acquisire molti dati, “nelle due giornate successive i piloti hanno potuto effettuare molti long-run, e hanno potuto così colmare il gap del primo giorno, acquisendo notevoli informazioni. E questo sarà estremamente utile per pianificare le strategie di gara in futuro”, ha concluso il buon Paul.

 

 

 

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