Furti auto, l’84% dei veicoli con sistemi keyless è vulnerabile

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
09/09/2026
Tempo di lettura: 3 minuti

Stando ai test dell’ADAC la maggior parte delle auto che sono dotate di questa tecnologia può essere aperta: ecco tutti i dati.

Furti auto, i modelli più rubati
Furti auto, i modelli più rubati – Foto credits Shutterstock di

La maggior parte delle auto moderne, oggi, è dotato del cosiddetto sistema keyless, che consente di accedere all’abitacolo e avviare il motore senza togliere la chiave dalle proprie tasche. Il tutto grazie all’utilizzo di onde radio a bassa e alta frequenza per far comunicare la chiave con l’auto.

Un sistema che facilita la vita degli automobilisti  ma che, secondo l’ADAC, rende più facile violare l’auto da parte dei ladri. Nell’ultimo decennio, infatti, l’ente ha esaminato oltre 850 veicoli, estendendo la comunicazione tra l’auto e la chiave con un ripetitore di segnale, che consente di trasmetterlo per centinaia di metri, anche attraverso muri e porte. E i risultati ottenuti non sono confortanti visto che ben 710 esemplari, cioè circa l’84% dei veicoli testati, potevano essere aperti illegalmente e che su 682 i collaudatori sono riusciti ad avviare il motore.

I modelli più sicuri

I dati sono inequivocabili e mettono in luce il problema che nasce dall’applicazione della tecnologia ai veicoli moderni. Dai dati, tuttavia, emergono due tendenze: da un lato alcuni costruttori hanno riconosciuto il problema e sono intervenuti, adottando la tecnologia Ultra Wide Band (UWB), che allo stato attuale offre un livello di protezione elevato. Dall’altro, invece, molti marchi rimangono ancora indietro. I consumatori, dal loro canto, dovrebbero informarsi esplicitamente sulla tecnologia adottata dal sistema keyless del veicolo e, in caso di dubbi, rinunciare alla funzione di accesso e avviamento senza chiave.

Tra i marchi che sono intervenuti in maniera importante per cercare di ridurre la possibilità che i propri modelli possano essere violati c’è Jaguar Land Rover, uno dei marchi più sicuri e che è stato il primo costruttore a integrare la tecnologia UWB nei nuovi modelli a partire dal 2018. Oltre alla Discovery, secondo quanto dichiarato dall’azienda, la nuova soluzione keyless è presente anche su altri modelli del marchio come Range Rover, Range Rover Sport, Jaguar E‑Pace e i‑Pace.

Range Rover Sport Twenty Edition
Range Rover Sport Twenty Edition – Foto credits Range Rover press

Dal 2019 anche il Gruppo Volkswagen ha introdotto sistemi protetti con UWB. Tanto che nella lista aggiornata dell’ADAC compaiono, tra gli altri, modelli del gruppo tedesco come Audi A3, Q3, Q4 e Q6 e‑tron. Oppure Cupra Born, Formentor e Leon, passando per Skoda Enyaq, Elroq, Kodiaq, Octavia e Superb fino ad arrivare alle più recenti vetture del brand come Golf, ID.3, ID.4 GTX, ID.5, ID.7, ID. Buzz, Caddy, Tayron, Tiguan e T7.

Rimane, però, il problema per le generazioni precedenti e in generale per le auto più datate che utilizzano questo tipo di tecnologia. Esistono, però, anche altre tecniche per prevenire questo inconveniente e per ridurre la possibilità che i malintenzionati riescano ad entrare all’interno del veicolo. Tanto che, alcune aziende, adottano invece chiavi con sensori di movimento. Se la chiave non viene spostata per un certo intervallo di tempo, il segnale radio si disattiva. Secondo l’ADAC, però, questo sistema di protezione è meno efficace perché, fino a quando la chiave è in movimento, il segnale rimane attivo e in queste condizioni la tecnica dell’estensione del segnale può continuare a funzionare.