Geofencing al debutto sulla nuova Toyota Prius ibrida plug-in

Lorenzo Renzulli
  • Giornalista
24/02/2025
Tempo di lettura: 3 minuti

La nuova Toyota Prius ibrida plug-in fa debuttare la funzione geofencing, che permette con facilità il passaggio automatico alla modalità di guida elettrica, quando serve.

Geofencing al debutto sulla nuova Toyota Prius ibrida plug-in
Foto Toyota

Debutta una significativa novità in casa Toyota, che va a migliorare considerevolmente la Toyota Prius PHEV. Dopo l’introduzione sull’attuale generazione del veicolo di un sistema in grado di percorrere fino a 110 km in modalità 100% elettrica, il nuovo modello del 2025 introduce ora anche una funzione geofencing, grazie alla quale l’elettronica fa in modo che l’auto si muova in modalità elettrica in specifiche situazioni e condizioni, andando a combinare dati presi dal cloud e altri sulle abitudini di guida di chi è a l volante.

Se la destinazione impostata sul navigatore satellitare si trova in un’area che viene rilevata come “zona a basse emissioni”, il sistema di gestione dell’ibrido farà sì che sia presente l’energia residua sufficiente nella batteria affinché la Prius si muova in modalità 100% elettrica senza problemi.

Toyota Prius ibrida plug-in 2025 tra tecnologia, stile e abitudini di guida

Geofencing al debutto sulla nuova Toyota Prius ibrida plug-in
Foto Toyota

La nuova Toyota Prius ibrida plug-in 2025 combina una serie di dati che spaziano dalle informazioni ottenute via cloud (in tempo reale) sulle condizioni del traffico, all’apprendimento dei percorsi abitualmente effettuati dal guidatore.

Per il funzionamento del geofencing, è necessario che determinate aree urbane siano indicate come “zone green”, così al passaggio dell’auto al loro interno, la modalità di guida potrà passare in automatico alla trazione elettrica.

Il geofencing è il principale contenuto innovativo introdotto sulla nuova Toyota Prius 2025, già ordinabile anche da noi in Italia. Non è però va segnalato certo l’unico, c’è ad esempio l’introduzione di serie della chiave digitale che consente di accedere all’auto utilizzando il proprio smartphone, con un massimo di 5 profili abilitati nell’apposita applicazione. Inoltre a bordo della nuova Prius ibrida, nel tunnel centrale è stato ricavato anche uno spazio per la ricarica a induzione dei propri device.

L’auto quindi appare sempre più allineata a gusti, aspettative ed esigenze dell’utenza di oggi e pertanto sempre più competitiva in un mercato che sappiamo bene essere davvero molto complesso e mutevole. Chi si ferma o semplicemente rallenta un po’, rischia di restare sostanzialmente fuori dai giochi, un lusso che come ovvio non ci si può permettere, specie se si è un brand di livello.

Il geofencing della nuova Toyota Prius cambierà il modo di spostarsi?

Potrà la nuova Toyota Prius ibrida plug-in contribuire ad un significativo cambiamento nelle abitudini dei guidatori italiani e non solo?

Di sicuro automatizzare o comunque andare a facilitare al massimo determinate scelte può essere un modo davvero efficace per renderle da subito maggiormente digeribili, anche ad un vasto pubblico.

Se l’obiettivo è quello di una mobilità che si riveli in tempi rapidi concretamente più green, quindi davvero sostenibile da un punto di vista economico e ambientale, soluzioni come quella del geofencing di Toyota sembrano decisamente muoversi nella giusta direzione. La tecnologia non dovrebbe mai complicare la vita di chi la utilizza, ma piuttosto semplificarla al massimo.

Geofencing al debutto sulla nuova Toyota Prius ibrida plug-in: immagini e foto