Guida autonoma, oltre il 70% degli automobilisti è favorevole
Una ricerca ha svelato come il 77% degli automobilisti è interessato alle tecnologie eyes-off a patto che garantiscano sicurezza.

Le auto, in un futuro sempre più prossimo, si guideranno da sole. La guida autonoma, infatti, non è più solo una trovata da film di fantascienza ma, complice lo studio delle aziende automobilistiche e le prove sul campo, una realtà sempre più prossima.
Che piace agli automobilisti. A dirlo è una ricerca fatta da Arbe Robotics, un’azienda israeliana che sviluppa sistemi radar proprio per la guida autonoma, insieme alla società di studi Global Surveyz. I risultati ottenuti dallo studio, che ha coinvolto 1.000 guidatori tra Stati Uniti, Europa e Asia, mostrano come il 69% delle persone sarebbe disposto a comprare prima un’auto nuova pur di potersi sedere in macchina e guidare senza mani e senza occhi sulla strada.
La guida autonoma continua a raccogliere consensi
La tecnologia della guida autonoma, quindi, sta raccogliendo sempre consensi tra gli automobilisti. Tanto che addirittura il 73% sostiene di essere pronto a cambiare marca di auto se il proprio produttore non offrisse questa tecnologia, segno che la guida autonoma sta diventando sempre più importante nelle scelte dei clienti. E la percentuale sale ancora di più, arrivando al 77%, se si prendono in esame coloro che si dichiarano interessati a questa tecnologia se fossero certi che garantisse sicurezza, fluidità e disponibilità in ogni condizione.
Il fattore fiducia, quindi, rimane ancora preponderante negli automobilisti. Per i guidatori di tutto il mondo, infatti, la sicurezza alla guida rimane fondamentale con la richiesta esplicita che i sistemi funzionino non solo in condizioni ideali, ma anche in situazioni complesse come pioggia intensa, neve o scarsa visibilità. Il report, poi, sottolinea anche come per il 43% dei partecipanti la capacità di funzionare in qualsiasi condizione atmosferica e di luce è un requisito non negoziabile. Parallelamente, il 38% afferma che pagherebbe per questa tecnologia solo se l’auto fosse in grado di mantenere le normali velocità autostradali senza limitazioni.

Secondo gli automobilisti, quindi, non basta che l’auto si guidi da sola ma deve farlo come se ci fosse un guidatore vero e proprio al volante e non un sistema che ne limiti l’utilizzo o ne precluda le prestazioni. Ecco, quindi, che nei prossimi anni la domanda dei consumatori potrebbe portare a un cambiamento strutturale nel settore automobilistico, dove la tecnologia diventa un fattore determinante per la scelta del veicolo. Ma anche un settore nel quale le aziende automobilistiche si impegnano per rendere più “umano” possibile il comportamento dei sistemi di guida autonoma, adattandoli il più possibile alle richieste dell’utenza.
Un lavoro da portare avanti insieme tra aziende che producono i sistemi utilizzati per mettere in pratica la guida autonoma e i costruttori. Un’opera congiunta nello sviluppo di auto capaci di mantenere la guida automatizzata anche in scenari complessi, rispettando le aspettative espresse dagli utenti. E che offrano un livello di esperienza altissimo attraverso il quale conquistare le fiducia degli automobilisti stessi e diventare, finalmente, lo standard di riferimento di un mondo che va sempre più l’automatizzazione.