Hertz, sospeso anche l’acquisto delle auto elettriche Polestar

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
10/02/2024

Hertz, il colosso del noleggio auto, ha deciso di sospendere l’acquisto di auto elettriche del brand svedese.

Un'auto Hertz
Un’auto Hertz – Foto Shutterstock | antonnot

Dopo Tesla tocca a Polestar. Hertz, uno dei grandi colossi dell’auto a noleggio, ha deciso di sospendere i piani per l’acquisto di decine di migliaia di auto elettriche dal brand svedese. A riportarlo è il Financial Times che, spiegando le motivazioni del gesto spiega come dietro la decisione del marchio di auto a noleggio ci sarebbe il crollo del valore nella rivendita delle auto elettriche.

Hertz stoppa l’acquisto delle auto firmate Polestar

Era il 2022 quando Hertz decise di pianificare l’acquisto di ben 65.000 auto Polestar 100% elettriche in cinque anni. Un accordo del valore di circa 3 miliardi di dollari e che rientrava nel progetto, molto audace, di portare la propria flotta di auto a noleggio ad avere una percentuale del 25% di auto elettriche entro la fine del 2024. Le cose, però, non sono andate nel verso che il colosso aveva sperato; questo a causa dei costi di riparazione elevati delle elettriche, un margine ridotto e l’incertezza sul valore delle auto elettriche nel tempo che hanno spinto Hertz a rivedere i propri programmi rimandando il progetto di avere a disposizione la più grande flotta elettrica d’Europa.

Un concessionario Hertz
Un concessionario Hertz – Foto Shutterstock | di Jonathan Weiss

A cambiare i piani di Hertz nei confronti di Polestar, quindi, c’è il deprezzamento eccessivo delle elettriche sul mercato dell’usato così come anche i costi di riparazione più alti del previsto. Ma non sono solo questi i motivi che hanno spinto la società a ripensarci. Hertz, infatti, ha fatto sapere di voler tornare alle auto endotermiche mettendo in vendita a un prezzo stracciato le auto Tesla della propria flotta. Per questo motivo, inoltre, Polestar ha accettato la richiesta di Hertz in cambio però dell’impegno del gruppo di noleggio di non vendere i suoi attuali veicoli in anticipo o a un prezzo troppo basso.

Gli accordi tra società di autonoleggio e costruttori, infatti, spesso prevedono una formula di “riacquisto” o buyback delle auto; secondo questi accordi, nella maggior parte dei casi, il produttore accetta di riprendere il veicolo a un prezzo pattuito in precedenza. Nel caso di Hertz, però, utilizza in gran parte un modello a rischio con cui acquista definitamente i veicoli accollandosi il rischio svalutazione.

Secondo quanto riportato dal quotidiano economico britannico, infatti, Polestar ha accettato di rinunciare all’obbligo di Hertz di acquistare il numero di auto assegnate quest’anno, in cambio però vorrebbe evitare ciò che è accaduto con le auto Tesla svendute.

Le due società hanno concordato che Hertz tenga le auto per più di un anno, lavoriamo con loro e abbiamo il diritto di prelazione ogni volta che vogliono toglierle dalla flotta,

ha ammesso al Financial Times l’amministratore delegato di Polestar, Thomas Ingenlath. Una pausa di riflessione tra Hertz e Polestar che arriva anche in un momento finanziario molto delicato per la casa auto svedese che, nel 2022, ha venduto circa 54 mila veicoli a livello globale ma costretta a licenziare il 15% dei propri dipendenti – ovvero circa 450 persone – a causa dell’andamento lento dovuto agli scarsi risultati finanziari fatti registrare dalle auto elettriche.