I brand tedeschi faticano sul mercato cinese, ecco cosa hanno in programma
I brand tedeschi dell’auto, in particolare Volkswagen, BMW, Audi e Mercedes faticano a crescere e in alcuni casi a restare da protagonisti sul sempre più complesso mercato Cinese, ecco come intendono muoversi.

Il mercato cinese è oggi assolutamente strategico per i produttori europei di auto, come i tedeschi di colossi blasonati come Volkswagen, BMW e Mercedes, ma è anche un mercato molto complesso ed destramente dinamico e competitivo.
I marchi del Vecchio continente provano a incrementare le loro vendite, ma le cose non stanno andando bene, almeno per ora, ecco come potrebbero correre ai ripari, con nuovi modelli e strategie. L’obiettivo dell’automotive tedesco è piuttosto chiaro, riguadagnare terreno in Cina e farol anche rapidamente. Tutto ciò che i cinesi hanno imparato in fatto di auto lo devono proprio alla Germania e purtroppo per Volkswagen, BMW e Mercedes pare abbiano anche imparato a fare da sé, ad oggi è innegabile che sempre più spesso preferiscono puntare sui marchi locali, che d’altra parte consentono di spendere meno e poter in genere contare su una migliore dotazione tecnologica.
Nel 2024 Volkswagen ha venduto in Cina 2.928.100 auto, ovvero il 9,5% in meno rispetto a quanto aveva fatto nel corso del 2023. Audi ha perso l’11%, ma un crollo ancora più rilevante l’ha visto Porsche, che ha consegnato il 28% in meno di auto sportive sul mercato asiatico. BMW è arretrata del -13% e Mercedes del -11%.
I brand tedeschi faticano sul mercato cinese, ecco le strategie per ripartire

Mentre Volkswagen affronta la crisi della sua divisione hi-tech, provata da forti ritardi nello sviluppo del software, pare stia trattando con la cinese Ecarx (controllata dalla Geely) perché diventi fornitore di strumentazioni digitali evolute, da portare a bordo di alcuni modelli di Skoda destinati al mercato europeo e in futuro, probabilmente anche a quello americano.
BMW intanto lavora per ingolosire i cinesi con nuove evolute soluzioni dedicate all’infotainment, che si vedranno a partire dal 2026 e anche in questo caso faranno ampio uso proprio di tecnologie cinesi. C’è ad esempio la sempre più forte integrazione con i dispositivi Huawei, il cui software almeno al momento pare destinato a diventare dominante in Cina nei servizi mobile e auto.
Guida autonoma tra le strategie di Volkswagen per la Cina
La scarsa competitività su un mercato complesso come quello cinese, pesa come ovvio molto e Volkswagen (così come gli altri brand tedeschi) studia possibili soluzioni, come il lancio nel corso del 2026 di ben 11 nuovi modelli pensati esclusivamente proprio per il mercato orientale. Sei saranno 100% elettrici, due plug-in hybrid e altri due che avranno un sistema range extender.
Tutti i nuovo modelli saranno molto tecnologici, proprio come piace ai cinesi e riceveranno frequenti aggiornamenti OTA (over-the-air) per restare competitivi nel corso tempo. In alcuni casi ci sarà anche la tecnologia necessaria alla guida autonoma, funzionalità che in Cina è una realtà già oggi e che Volkswagen porterà avanti anche grazie ad una collaborazione strategica con Xpeng, per lo sviluppo di una piattaforma che offra varie soluzioni digitali, tutte molto avanzate e ricariche elettriche veloci.