Il chip-tuning in Italia

Il settore del tuning in Italia gira molto intorno al “chip-tuning”, ovvero all’inserimento di una memoria di sola lettura programmabile per l’unità di controllo elettronica dell’automobile. Un chip permette di avere più potenza, prestazioni superiori, ma anche emissioni più pulite o un consumo più efficiente del carburante. I primi chip per motori sono nati negli anni ’70 e venivano utilizzano principalmente per ottimizzare i rapporti di sintonizzazione dei comandi sulle motociclette. Oggi un chip elettronico per tuning auto permette di avere ottimi rendimenti nei sistemi di frenata, di trasmissione, di regolazione della velocità e di controllo elettronico di stabilità del sistema.

Ovviamente, non occorre essere ingegneri elettronici per “fabbricare in casa” dei chip per le proprie automobili! Basta rivolgersi a specialisti (vi consiglio il sito Racechip.it) per avere prodotti di ottima qualità, affidabili e assistiti da esperti del settore. Un fuori fornitore di “chip-tuning” deve prima di tutto avere a disposizione tutte le ultime novità per i principali marchi automobilistici, dalla A alla Z. Deve offrire anche chip per il microtuning, per lo scarico del carburante, per gli interventi ecologici sulla vettura e per migliorare alcune strumentazioni, come il già citato controllo elettronico della stabilità.

Importante è anche la fornitura di un dispositivo di controllo aggiuntivo, che possa collegarsi ai comandi del motore e modificare in tempo reale gli interventi del chip-tuning. Vi consigliamo infine di rivolgervi ad un meccanico o a un tecnico specializzato per installare al meglio un chip-tuning con controllo aggiuntivo. Un video-tutorial o un manuale da tenere a disposizione, non guasterebbero.

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