Il nuovo cartello con rombo bianco, ecco cosa significa e a chi è dedicato
Il nuovo segnale serve per indicare le corsie riservate ai veicoli con più passeggeri, taxi e auto elettriche: ecco dove è diffuso e quando potrebbe arrivare in Italia

Un nuovo segnale stradale si sta diffondendo in Europa. Molti automobilisti del Vecchio Continente, infatti, stanno imparando a conoscere una nuova indicazione stradale. Si tratta di un rombo bianco, su sfondo blu o nero, che serve ad identificare le corsie dedicate ai veicoli ad alta occupazione, le cosiddette HOV (High Occupancy Vehicle) lanes.
Un segnale che rappresenta una novità per l’Europa. Ma che, in altre parti del mondo come Stati Uniti e Canada, ad esempio, rappresenta una realtà già dagli anni ’70 quando sono nate per risolvere, soprattutto nelle grandi aree urbane, i problemi di traffico e inquinamento.
Il nuovo segnale arriva in Europa
Un segnale, quindi, che rappresenta una novità solo per l’Europa, ma non per il mondo in generale. E che serve ad indicare una corsia riservata – nella stragrande maggioranza quella di sinistra – alla quale solo una particolare categoria di veicoli può accedere. Questa, infatti, è utilizzabile solo da quei mezzi dedicati al carpooling, ossia quelle auto che trasportano più persone a bordo. In genere si tratta di veicoli con almeno due occupanti (il conducente e almeno un passeggero), ma anche di mezzi di trasporto pubblico, taxi, veicoli elettrici o a bassissime emissioni – spesso riconoscibili tramite bollini ambientali – o che trasportano persone con mobilità ridotta.
Questo segnale, quando non è installato in modo permanente ma compare su un pannello luminoso, indica che la corsia diventa riservata soltanto nel momento in cui il dispositivo è attivo. Mentre nel caso di cartellonistica a bordo strada indica che la corsia è sempre riservata. Come accade per altre limitazioni alla circolazione, restano naturalmente esclusi dal divieto i mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine. In alcuni casi, inoltre, il segnale può essere accompagnato da indicazioni aggiuntive che ne chiariscono meglio l’utilizzo, come le fasce orarie in cui la corsia è riservata oppure il numero minimo di passeggeri richiesto per poterla utilizzare.

Non ancora così diffusa in Europa, dove per il momento è stato introdotto in Francia prima in via sperimentale per essere adottato infine in maniera stabile, sta prendendo piede anche in altri Paesi europei, tra cui Germania e Spagna. Proprio in Spagna, ad esempio, le autorità stanno intensificando le campagne informative rivolte agli automobilisti, anche a causa dell’elevato numero di sanzioni registrate e del loro importo. Se in Francia l’uso improprio della corsia può costare fino a 135 euro, in Spagna la multa può arrivare a 200 euro. Multe alle quali è praticamente impossibile sfuggire visto che i trasgressori possono essere individuati facilmente grazie a telecamere ad alta definizione installate sopra le corsie dedicate.
Tra i Paesi nei quali questi segnali non sono ancora arrivati c’è l’Italia. Il Codice della strada, infatti, non prevede il loro utilizzo ma non è da escludere, in futuro, l’introduzione di questi segnali. Le corsie HOV, infatti, continuano ad essere considerate uno strumento utile per ridurre i problemi di congestione del traffico e per limitare la quantità di smog emessa dalle auto, incentivando la condivisione dell’auto tra più passeggeri – il cosiddetto carpooling . o l’utilizzo di veicoli a basse emissioni.