In arrivo i nuovi incentivi per auto GPL e metano: ecco come funzionano

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
06/02/2026
Tempo di lettura: 4 minuti

Il Governo ha annunciato l’arrivo di nuovi bonus destinati a chi vuole convertire la propria vettura: ecco tutto quello che c’è da sapere.

Un'auto al rifornimento di GPL
Un’auto al rifornimento di GPL – Foto Shutterstock | di arjma

Il 2026, a meno di clamorosi dietrofront, non vedrà il ritorno degli ecoincentivi. Ma la strategia del Governo per svecchiare il parco auto italiano e renderlo meno inquinante passerà per altre iniziative. L’esecutivo, infatti, ha già annunciato, oltre al bonus per le colonnine di ricarica, anche l’arrivo di nuovi incentivi dedicati a tutti quegli automobilisti che vogliono installare un impianto a GPL o a metano sulla propria vettura.

Nel quinquennio 2026-2030, infatti, saranno messi a disposizione 1,6 miliardi di euro. E, di questi, 400 milioni serviranno a sostenere iniziative a favore dei cittadini, mentre i restanti 1,2 miliardi saranno riservati all’industria dell’auto e della componentistica. Proprio nei primi dovrebbe rientrare anche questo nuovo bonus per auto GPL o a metano per cercare di rendere meno inquinante il parco circolante nel Belpaese.

Come funziona il bonus per il retrofit

Una parte dei 400 milioni a disposizione, quindi, sarà destinata alla pratica retrofit. Questa, infatti, altro non è che un procedimento attraverso il quale le auto già in circolazione possono essere convertite all’alimentazione a GPL o a metano. Con benefici importanti sia dal punto di vista dell’inquinamento sia da quello delle emissioni e dei consumi. Proprio questi ultimi sono i punti cardine della misura del Governo che punta a ridurre l’inquinamento prodotto dalle auto, tema centrale in un Paese con un parco circolante tra i più anziani d’Europa, con un impatto economico decisamente inferiore per i cittadini rispetto all’acquisto di un’auto nuova.

La misura è stata annunciata all’interno del nuovo Fondo Automotive, strutturato per garantire una visione di medio-lungo periodo al settore. Il 75% delle risorse, pari a circa 1,2 miliardi di euro, è destinato al sostegno dell’offerta industriale, con la quota principale riservata agli Accordi per l’innovazione, che finanziano ricerca e sviluppo, e ai contratti di sviluppo per gli investimenti produttivi, con particolare attenzione ai mini-contratti. Il restante 25%, pari appunto a 400 milioni, sarà però destinato agli automobilisti con misure volte ad incentivare l’acquisto o, come nel caso del retrofit, alla conversione di vetture già esistenti rendendole più “green”.

Ecoincentivi per impianti metano e GPL
Ecoincentivi per impianti metano e GPL – Foto Shutterstock | di orso bianco

Il Governo, dal proprio canto, non ha ancora confermato come saranno ripartiti i 400 milioni in base alle diverse iniziative. Probabile, però, che ai retrofit potrebbero essere garantiti 21 milioni di euro, destinati a vetture Euro 4 o inferiori. Con il passaggio al GPL che dovrebbe valere un bonus di 400 euro, mentre i nuovi impianti a metano dovrebbero avere un incentivo di 800 euro, cifre erogate sotto forma di uno sconto diretto in fattura. Un intervento mirato, quindi, che riporta ufficialmente questa tecnologia all’interno delle politiche pubbliche dopo anni di sostanziale marginalità.

Il retrofit, infatti, rappresenta una soluzione che permette di intervenire sul fronte delle emissioni, ma senza spingere gli automobilisti verso l’acquisto di un nuovo veicolo che presuppone una spesa cospicua. In questo modo, invece, dovrebbe essere comunque un abbassamento dell’inquinamento pur senza un vero e proprio rinnovo del parco auto, che potrà avvenire solo tramite nuove immatricolazioni. L’obiettivo, quindi, è ridurre quello di ridurre le emissioni inquinanti agendo direttamente sui veicoli già in circolazione, offrendo allo stesso tempo un’opzione economicamente più accessibile.