In arrivo la “Smart city”: ma cosa significa davvero?

Maira Monetti
  • Laurea magistrale in Corporate communication e media
15/12/2023
Tempo di lettura: 4 minuti

Il concetto di “Smart City” si basa sull’idea che le città in futuro dovranno raggiungere un basso impatto ambientale. Questa terminologia deriva dalla lingua inglese, e tradotto in italiano significa: “città intelligente”.

In arrivo la “Smart city”: cosa si intende con questo termine?
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La Smart City denota la città di domani, dove i cittadini possono accedere facilmente a infrastrutture e servizi vitali, grazie all’innovazione tecnologica e ai progressi digitali. Protagonisti di questa futura innovazione sono Hyundai e Toyota.

Ecco cos’è il progetto “Smart City”

In arrivo la “Smart city”: cosa si intende con questo termine?
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Hyundai e Toyota puntano a trasformare l’industria automobilistica concentrandosi sulla creazione di una città intelligente che incorpori energia pulita. Hanno recentemente annunciato ambiziosi piani a lungo termine con l’idrogeno e le energie rinnovabili come focus principale.

Inizialmente, Hyundai ha sostenuto sistemi di propulsione basati sull’idrogeno. Ultimamente invece è intenzionata a concentrarsi sulla costruzione di infrastrutture e sistemi complessi. Ha inoltre annunciato la sua visione per una Smart City al CES di Las Vegas nel 2020. Il modello avanzato di città intelligente è stato presentato dal gruppo coreano anche al World Cities Summit 2022 di Singapore, che l’hanno definito come

una città verde sostenibile potenziata dalla mobilità autonoma, dalla mobilità aerea avanzata e dal carburante a idrogeno.

Hyundai vuole pianificazione la città a forma di esagono, in cui vi sarà uno strato superficiale dove vivrà l’umanità e uno strato inferiore basato sulle infrastrutture funzionali.

Il primo livello sarà costituito da edifici circondati da parchi e diverse foreste piazzate nel cuore della città. Gli edifici saranno suddivisi in 3 livelli: alti, medi e bassi a seconda della densità della popolazione, che diminuisce gradualmente a poco a poco che ci si avvicina ai parchi e alle foreste (dove i cittadini potranno contemplare la bellezza della natura da ogni angolo della città). Gli edifici verranno posizionati in maniera strategica. I punti di riferimento infatti verranno installati nel livello alto. Per quanto concerne quello di sicurezza il suo punto si troverà nel livello medio, consentendo un facile accesso a tutti i componenti.

Le infrastrutture stradali sotterranee potranno connettersi all’interno della città, su di cui si muoveranno auto a guida autonoma ecc. consentendo la circolazione e la distribuzione di beni e servizi. Gli spostamenti intanto non avverranno più su strada ma via aerea, utilizzando veicoli volanti con tanto di stazioni apposite (le quali verranno installate anche presso le abitazioni). L’idrogeno sarà l’unica fonte di energia così da vivere in un mondo pulito a zero emissioni di CO2.

Oltre a ciò Hyundai nel suo piano di “città intelligente” vuole impiegare anche i robotaxi, l’intelligenza artificiale e tanto altro.

Anche Toyota propone il suo progetto

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Toyota ha iniziato anch’essa i suoi piano per una “città a tutto idrogeno“. Ha infatti unito i suoi partner in questi progetti, ossia: Suzuki, Mazda, Isuzu e Hino. Gli esperimenti sono già iniziati presso la prefettura di Fukushima, in quanto a seguito dello tsunami del 2011 e le diverse problematiche da parte della centrale nucleare, c’è un forte coinvolgimento nel far diventare tutta la città basata su idrogeno.

Il piano portato avanti da Toyota è quello di ricostruire una città intelligente con un modello logistico a basso costo, a partire da supermercati e piccoli mercati con sistemi di trasporto incentranti sull’idrogeno, che fungeranno anche da rifugio in caso di catastrofe.