Incidenti auto in calo, nel 2025 l’Italia fa segnare una diminuzione del 4%
La Commissione Europea ha rilasciato i dati preliminari sulla sicurezza delle strade nel Vecchio Continente: ecco tutti i risultati.

Continuano a diminuire gli incidenti stradali in Italia. A renderlo noto è la diffusione dei dati preliminari della Commissione europea che, nel 2025, ha rilevato come il nostro Paese abbia registrato l’anno scorso un dato pari a 49 morti ogni milione di abitanti, contro i 51 del 2024.
Un calo annuale, quindi, stimato nel 4% ma che migliora sensibilmente se si prende un arco temporale più elevato; la diminuzione, infatti, è pari al 9% rispetto al dato del 2019 e sale al 12% se si prende in esame il triennio 2017-2019. Confermando così i progressi compiuti dall’Italia sul fronte della sicurezza stradale.
Italia in miglioramento, ma l’Europa rimane distante
L’Italia, quindi, continua a migliorare in fatto di sicurezza stradale e di riduzione dei decessi dovuti proprio agli incidenti stradali. Anche se, nel confronto con gli altri Paesi europei, l’Italia registra un tasso di declino migliore resta però ancora distante dalla media. Nel blocco comunitario, infatti, il tasso di mortalità stradale si è attestato a 43 morti per milione di abitanti, il 3% in meno rispetto ai 45 del 2024. Anche il ritmo di riduzione europeo è più rapido: rispetto al 2019 la flessione è del 15%, mentre sulla media 2017-2019 arriva al 16%. Tutti dati che mostrano come la crescita dell’Italia debba accelerare ulteriormente per mettersi al passo con il resto dell’Europa.
Il dato complessivo dei decessi per incidenti stradali è stato di 19.400 persone, 580 in meno rispetto al 2024, nonostante l’aumento dei veicoli che circolano in strada e anche dei chilometri percorsi. I progressi, però, restano ancora lontani dai target comunitari visto che la strategia “Vision Zero” prevede l’azzeramento di decessi e feriti gravi sulle strade entro il 2050, con l’obiettivo intermedio del dimezzamento al 2030. Come sempre, poi, i dati variano in maniera sensibile da nazione a nazione. E così si registrano forti cali in Estonia (-38%), Grecia (-22%) e Slovacchia (-13%), ma anche preoccupanti aumenti in Cipro (+10%), Malta (+75%), Olanda e Austria (+13%), Slovenia (+37%) e Norvegia (+28%).

Stando ai dati diffusi dalla Commissione, poi, i Paesi più vicini a raggiungere l’obiettivo del dimezzamento dei decessi dovuti agli incidenti stradali sono Belgio, Bulgaria, Danimarca, Polonia e Romania, Mentre Svezia e Danimarca si confermano tra i Paesi più sicuri, con 20 e 23 decessi per milione di abitanti. Ma il lavoro della Commissione, oltre a stimare che per ogni vittima ci siano circa cinque feriti gravi (circa 100.000 persone ogni anno), ha anche indicato quali sono le strade più pericolose in Europa. A guidare questa graduatoria, infatti, ci sono le strade rurali, dove avvengono il 53% dei decessi totali in Europa, seguite da quelle urbane, con il 38% delle vittime, e infine le autostrade con l’8% del totale.
Nelle città, inoltre, le vittime sono in gran parte utenti vulnerabili, come pedoni, ciclisti e conducenti di veicoli a due ruote, che rappresentano il 70% dei decessi. Mentre nel complesso a perdere la vita in incidenti stradali sono soprattutto gli uomini che costituiscono il 77% delle vittime. Preoccupante, infine, è il dato anagrafico con una quota elevata di decessi tra i giovani tra i 18 e i 24 anni e di over 65.