Italiani alla guida, ecco le cattive abitudini al volante

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
28/11/2023

Una ricerca ha evidenziato quali sono le cattive abitudini degli italiani alla guida: dall’uso dello smartphone alle cinture, ecco le più pericolose.

Italiani alla guida, ecco le cattive abitudini al volante
Photo by petto123 – Pixabay

Gli automobilisti italiani sono sempre più indisciplinati. E’ quanto emerge da una ricerca commissionata da Anas e condotta da Csa Research, basata su un campione di 4 mila persone intervistate e con oltre 5 mila osservazioni dirette su strada, che evidenzia i comportamenti più pericolosi messi in atto dai guidatori al volante delle proprie vetture.

E così dall’utilizzo indiscriminato dello smartphone al mancato uso delle cinture di sicurezza fino allo scarsissimo utilizzo degli indicatori direzionali da parte degli automobilisti per indicare le proprie intenzioni, il quadro che si delinea è piuttosto preoccupante. Ma quali sono tutti i comportamenti errati messi in pratica dagli automobilisti che possono provocare incidenti? Ecco i più diffusi.

Le cattive abitudini al volante

Tra le abitudini peggiori degli automobilisti c’è l’utilizzo del telefono alla guida tanto che il 10% ammette addirittura di aver girato un video con il cellulare. Tra questi, il 3,1% ha ammesso di averlo fatto in prima persona alla guida del proprio veicolo, mentre il 6,9% ha dichiarato di essere stato a bordo di un mezzo mentre il conducente filmava. Del 3,1% che ha affermato di aver utilizzato il cellulare mentre guidava per fare riprese video, fanno parte in egual misura sia uomini sia donne in una fascia d’età compresa tra i 24 e i 44 anni, con punte più elevate tra i 25 e i 34 anni.


Italiani alla guida, ecco le cattive abitudini al volante
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Un comportamento sbagliatissimo non solo per l’utilizzo del cellulare, severamente punito dalla legge, ma soprattutto perché distoglie l’attenzione dalla strada mettendo in serio pericolo sia il guidatore che gli altri utenti. Discorso simile, quello sull’uso dello smartphone in auto, che riguarda il 6,9% di utenti che ha sostenuto di essere stato a bordo mentre il guidatore filmava: la percentuale più elevata riguarda le donne tra i 25 e i 34 anni. Ma non ci sono i video e l’uso dello smartphone al volante, ma anche altri comportamenti potenzialmente molto pericolosi. A partire dal mancato rispetto della distanza di sicurezza, con il 38,5% degli automobilisti che non tiene la giusta porzione di strada dal veicolo che lo precede, aumentando significativamente la possibilità di incorrere in un tamponamento.

Si confermano poi tra i comportamenti errati più diffusi anche il mancato utilizzo degli indicatori di segnalazione in caso di cambio corsia sia per la manovra di sorpasso, con più della metà degli automobilisti che commette errori, sia per la manovra di rientro dopo un sorpasso. Particolarmente difficoltosa, poi, anche l’entrata da rampa, manovra che mette in crisi il 32,9% dei guidatori provocando una situazione di pericolo.

Da un’analisi più dettagliata sul tipo di veicolo con cui si commette l’infrazione è emerso che i più indisciplinati sono i conducenti delle berline: oltre il 64% di loro, infatti, tende a non usa le frecce né per manovra di sorpasso né per quella di rientro. Una percentuale ben superiore alla media globale pari al 50%. Un altro grande classico dei comportamenti errati alla guida, poi, riguarda il mancato uso delle cinture di sicurezza da parte del conducente con il 10,6% che, nonostante l’obbligatorietà ormai in vigore da tantissimi anni, non le usa, così come il mancato uso dei seggiolini per i bambini che arriva a una percentuale del 46,8%. Infine si tende a non rispettare le norme del codice della strada anche per quanto riguarda il limiti di velocità, superati senza riguardi dal 12,9% degli automobilisti.