Italiani in auto, svelate le abitudini degli automobilisti del Belpaese

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
24/11/2023

Un’indagine ha rivelato usi e costumi degli automobilisti: quando usano l’auto, per quali tragitti e come. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Italiani in auto, ecco le abitudini degli automobilisti del Belpaese
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L’automobile, in Italia, rimane sempre il mezzo preferito dalla popolazione. A confermarlo ancora una volta è la nuova indagine di Sixt e dell’Università di Pavia che, intervistando un campione rappresentativo di popolazione che comprende diverse fasce d’età (con 1.026 partecipanti dei qual il 50,3% uomini e il 49,7% donne), ha fornito un’idea sulle tendenze degli italiani in tema di mobilità, odierna e del futuro.

L’auto privata, quindi, rimane il mezzo preferito per gli spostamenti, ma la ricerca ha svelato molto di più riguardo usi e costumi legati all’utilizzo dell’auto e più in generale al modo di concepire la mobilità nel Paese. Ecco, quindi, tutti i dati emersi su come gli italiani usano l’auto, per quali motivi e in quali circostanze.

Usi e costumi degli italiani in fatto di auto

Gli italiani non sembrano poter fare a meno dell’auto. Il 56,6% degli intervistati, sondati sulle loro abitudini di mobilità nella vita quotidiana, ha dichiarato di utilizzare ogni giorno l’auto per i propri spostamenti. Un dato che si ritrova in ogni fascia d’età, elemento che concorre a sottolineare come quella di utilizzare la propria vettura in ogni caso sia ormai un’abitudine per la popolazione.

Italiani in auto, ecco le abitudini degli automobilisti del Belpaese
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Quando l’auto rimane nel garage o, per chi non ne possiede uno, parcheggiata in strada, gli italiani però non sembrano particolarmente amanti dei mezzi pubblici tanto che il 35,5% ha indicato di spostarsi a piedi come principale alternativa alla propria vettura. Ma l’auto di proprietà rimane anche uno dei beni più importanti per gli automobilisti, soluzione scelta dal 97% di coloro che la usano quotidianamente per i loro spostamenti. Se la “proprietà” rimane un tema pressoché irremovibile, un’ampia fetta del campione si ritiene attenta ai cambiamenti normativi e consapevole della generale incertezza che circonda la mobilità privata.

Auto di proprietà sì, ma non ad ogni costo. Il 59% del campione, infatti, ha rivelato un atteggiamento positivo nei confronti delle alternative – come il noleggio a lungo termine, ad esempio – purché queste forme siano accompagnate da impegni finanziari ridotti o da incentivi che vadano nella stessa direzione. Nessuna chiusura, quindi, verso forme diverse dall’acquisto e dal possesso, ma gli automobilisti italiani chiedono formule vantaggiose per rinunciare a possedere – e quindi rivendere avendo un guadagnano – uno dei propri beni più preziosi.

Scarsa, invece, la fiducia verso i mezzi di trasporto, vera alternativa all’auto, ma poco considerati. A prendere in considerazione il trasporto pubblico sono soprattutto i giovani, dove rappresenta una scelta alternativa all’auto ma non durante i fine settimana, quando il trasporto privato domina in tutto il Paese.

In termini assoluti, con una percentuale dell’1,8%, la condivisione rimane una scelta poco battuta anche se, in questo caso, si assiste a un gap generazionale importante con le persone tra i 18 e i 40 anni più propense a utilizzare il trasporto condiviso, per ottime prospettive di crescita per il futuro mentre quelle oltre questa soglia non sembrano considerarlo affatto preferendo utilizzare la propria auto anche a costo di spendere di più.