Kia Vision Meta Turismo, il concept che si ispira agli anni ’60
La casa coreana ha svelato il suo prototipo di GT del futuro ispirandosi alle vetture del passato: ecco le sue caratteristiche.

Immaginare il futuro guardando al passato. E’ quello che ha fatto Kia che ha deciso di svelare al mondo il concept Vision Meta Turismo. La vettura, già anticipata in Corea a dicembre scorso in occasione dell’80° anniversario del brand, serve quindi a immaginare la direzione che prenderà il brand nel futuro e, come spesso succede con i concept, potrebbe anticipare un modello che arriverà nei prossimi anni o svelare alcune delle soluzioni tecniche che verranno impiegate.
Una vettura che guarda al futuro, ma che ha come punto di partenza concettuale le mitiche Gran Turismo degli anni ’60, seppur reinterpretato in chiave elettrica e digitale. Non un’operazione nostalgia, un lavoro concettuale su cosa significhi oggi dare vita a un’auto ad alte prestazioni pensata per percorrere distanze elevate con il massimo del coinvolgimento.
La Kia del futuro che guarda al passato
Un concept, quindi, che riporta alla mente tratti e stile delle auto che furono. Dal punto di vista stilistico Kia Vision Meta Turismo si presenta con una silhouette bassa e filante, con superfici dai bordi sfumati, e che si rifà all’ormai classica filosofia “Opposites United” dove elementi apparentemente contraddittori si fondono tra loro. Il frontale ribassato, poi, ospita nella parte inferiore, in un apposito inserto nero, fari e telecamere. Mentre nella parte posteriore la firma luminosa a LED ultrasottile si estende orizzontalmente avvolgendo gli angoli, enfatizzando la larghezza. I designer, in questo caso, si sono ispirati ai jet, in modo particolare al canard, la piccola ala anteriore dei caccia, ha influenzato direttamente la struttura portante dei componenti tecnici anteriori.
Particolarmente originale, poi, sono gli interni. Qui, infatti, si ritrova un sedile del guidatore dalla chiara vocazione sportiva con il telaio alleggerito, il tessuto a rete per la circolazione dell’aria e il cluster ultrasottile. Mentre il sedile del passeggero, invece, può ruotare di 180° – ma solo a veicolo è fermo – per consentire la conversazione faccia a faccia, ed è ottimizzato per la fruizione di contenuti in realtà aumentata tramite HUD 3D.

Il volante, poi, è ispirato ai controller della consolle e, attraverso di esso, è possibile gestire tre diverse modalità. Come Speedster, pensata per la guida sportiva con HUD wide-angle, Dreamer che nasce per contesti urbani con AR, e Gamer, studiata per i periodi di sosta con il proiettore esterno che trasforma l’auto in un piccolo cinema o sala giochi all’aperto. E per rimanere in tema un joystick ricrea la sensazione della leva delle marce, con suoni e vibrazioni simulate, mentre il pulsante GT Boost garantisce potenza immediata.
Nessuna informazione, invece, è stata svelata per quanto riguarda una possibile alimentazione ma, visto il progetto futuristico, è facile ipotizzare un sistema 100% elettrico che garantisca prestazioni da sportiva. Un concept, Kia Vision Meta Turismo, che per il momento non è dato sapere se diventerà una versione di serie, anche se circolano già indiscrezioni sul fatto che potrebbe fungere da base per la nuova berlina elettrica GT, potenzialmente denominata EV7 o EV8.