La suggestione e gli scorci dei Villages Perchés della Costa Azzurra in un itinerario da sogno

Itinerario di grande suggestione tra i bellissimi paesaggi dei Villages Perchés della Costa Azzurra sulle Alpi Marittime, mescolando la bellezza di scorci da favola e la magia di borghi incredibili arroccati e panoramici. Un viaggio con spostamenti comodi in auto che tagliano una delle più belle location tra Francia e Italia tra tradizioni enogastronomiche e grandi leggende.

La suggestione e gli scorci dei Villages Perchés della Costa Azzurra in un itinerario da sogno
Ph credits Gerhard Bögner da Pixabay

Quando si programma un viaggio spesso si scelgono le destinazioni più note tra città d’arte e grandi metropoli, lasciandosi attrarre da monumenti, musei e gallerie d’arte. Per un’esperienza unica on the road si può scegliere un itinerario ancor più speciale, approfittando di borghi e luoghi lontani dal caos cittadino ma che regalano emozioni e percorsi davvero indimenticabili. E’ questo il caso degli splendidi Villages Perchés in Costa Azzurra, arroccati tra cielo e mare in una delle location più raffinate d’Europa. Tra percorsi enogastronomici unici, scorci suggestivi, musei e paesaggi incredibili, scopriamo l’itinerario in auto che abbiamo scelto, con spostamenti comodi e variegati.

La magia dei Villages Perchés in Costa Azzurra: itinerario e cosa vedere

I Villages Perchés sono dei piccoli grandi gioielli di bellezza, conosciuti in tutto il mondo ma lontani dal tran tran quotidiano, immersi in una delle più belle location d’Europa. Si tratta di borghi storici arroccati tra le Alpi Marittime, a picco sul mare e che regalano incredibili scorci paesaggistici. Si trovano in varie zone della Francia come quelli incantevoli immersi nella lavanda della Provenza, ancora in Normandia o in Borgogna. Perfetti per un piacevole soggiorno durante tutto l’anno, abbiamo scelto quelli della meravigliosa Costa Azzurra, in un itinerario di viaggio di quattro giorni in auto con spostamenti comodi e agevoli.

La suggestione e gli scorci dei Villages Perchés della Costa Azzurra in un itinerario da sogno
Ph credits Daniel Krawczyk da Pixabay

Primo giorno: Roquebrune-Cap-Martin e Èze

Il nostro itinerario di viaggio in auto di quattro giorni inizia dalla splendida Roquebrune-Cap-Martin, uno splendido borgo medioevale a picco sul mare turchese della Costa Azzurra. Le sue stradine tipiche sono immerse tra una rigogliosa vegetazione, unica grazie al clima sempre mite protetta dal Monte Agel. In un tour del centro è possibile visitare il Castello edificato nel 970 da Corrado I conte di Ventimiglia e lo splendido villaggio medioevale, con portici e scalinate che si arroccano verso il punto più alto della cittadina, lasciandosi trasportare da un’atmosfera d’altri tempi e da un grande relax.

Imboccando la D2564 in 12 chilometri e soli 21 minuti, è possibile raggiungere un’altra perla dei Villages Perchés, la bellissima Èze. Situata tra Nizza e Mentone, immerge nella sua arte, storia e cultura con numerosi riferimenti letterari. Proprio il borgo ha infatti ispirato politici, storici e scrittori come il capolavoro di Nietzsche “Così parlò Zarathustra”. Per un tour del borgo è possibile lasciare l’auto fuori le mura e perdersi tra le stradine più caratteristiche. Tra le perle figura il Giardino Esotico, luogo di estrema bellezza affacciato sul mare con migliaia di fiori, piante grasse e spezie tutte provenienti dall’America o dall’Africa. Alla fine del percorso botanico è presente una terrazza contemplativa, dove fermarsi a riflettere sulla vita e godere il bellissimo panorama presente.

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Ph credits MOSSOT, Wikimedia Commons

Secondo giorno: Peillon e Coaraze

Imboccando la D21 verso l’A8 in 28 chilometri e 35 minuti si raggiunge Peillon, altro borgo imperdibile del nostro itinerario. Le sue stradine strette con i passaggi a volta sono davvero tipici, così come il bellissimo paesaggio che si può scorgere dai punti panoramici. Ovviamente, sono consigliatissime scarpe basse e comode, per affrontare al meglio gli alti scalini e le discese a picco. Imperdibile Place Arnuf e la fontana risalente al 1800 simbolo della rivoluzione, insieme alla Chiesa Parrocchiale di Saint-Sauveur, il punto più alto del borgo. Per un tuffo nella storia, ci si può recare al Museo del Patrimonio Ferroviario o perdersi tra gli antichi mulini. Per un pranzo stellato è perfetto il ristorante “Les Plaisirs” che figura sulla guida Michelin a cura dello chef Romain Clavel-Millo, che utilizza elementi tipici della tradizione in chiave moderna.

Seguendo ancora verso nord la D15 per 22 chilometri e altri 35 minuti si giunge a Coaraze, il villaggio del sole tra i più belli della Francia. Tra cipressi, fiori, mimose e agrumi ci si immerge in un incredibile viaggio sensoriale dov’è sempre primavera e regnano i sorrisi. La sua caratteristica sono le meridiane, disseminate nel centro del borgo e che portano la firma di grandi artisti come Jean Cocteau, Valentin, Mona Christie, Ponce de Léon e Moya. Imperdibile anche la Cappella di Saint-Sébastien insieme a Notre Dame de Gressier nota anche come cappella blu decorata ancora da Cocteau, Per una sosta d’arte ancor più particolare invece, è consigliatissimo il Musée Figas con opere di pittura fantastica futuristica.

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Ph credits MOSSOT, Wikimedia Commons

Terzo giorno: Saint-Paul de Vence e Tourrettes-sur-Loup

Tornando verso sud imboccando la A8 per 50 chilometri, in circa un’ora si giunge alla stupenda Saint-Paul de Vence, rinomato borgo degli artisti. Camminare per le sue stradine arroccate è un’esperienza unica, iniziando dalla Porta d’Ingresso che conduce verso la Rue Grande, piena di atelier e gallerie d’arte, immergendosi così nel cuore della Costa Azzurra ugualmente lussuosa ma meno turistica. Per un tour delle chiese più belle si può iniziare da Place de l’Eglise fino alla Cappella dei Penitenti Bianchi con le opere di Jean-Michel Folon. Infine, non può mancare il cimitero monumentale con la tomba di Marc Chagall, noto pittore che ha vissuto proprio in questo borgo.

Prima di proseguire con l’itinerario è bene fare una sosta per controllare lo stato dei freni per poi dirigersi sulla M2210a verso la D2210 per 10 chilometri, giungendo in circa 15 minuti a Tourrettes-sur-Loup, altro splendido borgo arroccato a picco sul mare. Il colpo d’occhio è incredibile tra le case in pietra chiara e le macchie di colore delle violette, simbolo della cittadina. Le stesse sono anche tra le specialità enogastronomiche, da provare candite nelle pasticcerie più rinomate. Inoltre, è possibile ammirare la Chiesa di San Gregorio e la Porte de l’Horologe, con la torre che sovrasta la strada principale. Dalla parte bassa è impossibile non scorgere lo scenico Pont sur  Loup, un antico viadotto ferroviario risalente al 1890.

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Ph credits Lisa Dubois da Pixabay

Quarto giorno: Biot e Gourdon

Per l’ultimo giorno del nostro suggestivo itinerario si imbocca la D6007 verso la D4 per 24 chilometri e in 40 minuti si giunge a Biot, pittoresco borgo ricco di colori e fiori. Anche in questo caso l’arte e la cultura fanno da padrone ospitando circa 300 artisti e artigiani, convogliati con i propri lavori nello splendido Museo della storia e della ceramica insieme all‘Ecomuseo del vetro, che rende omaggio alla tradizione cittadina del vetro soffiato e a bolle, unicità del borgo. Per una sosta di gusto è possibile fermarsi a Place des Arcades, godere di un buon aperitivo e rilassarsi in un’atmosfera d’altri tempi mentre per un pranzo tipico sono imperdibili le crepes salate, specialità del luogo, insieme a gustosi dessert rinomati.

Per l’ultima tappa si imbocca ancora la D3 per 24 chilometri. In circa 40 minuti si giunge a Gourdon, splendido villaggio arroccato sulle Gorges du Loup, nel quale le tradizioni sono un elemento imprescindibile. Tra le strette stradine del borgo è infatti possibile ammirare le splendide botteghe artigianali tipiche ma anche ristoranti che portano avanti le eccellenze enogastronomiche della zona e rivenditori di profumi ed essenze, insieme alle ceramiche francesi e i pregiati tessuti provenzali. E’ inoltre possibile visitare il bellissimo Castello a picco sul mare con dei panoramici giardini a terrazze e la Chiesa romana dedicata alla Vergine ricca di affreschi imperdibili.

La magia dei Villages Perchés in Costa Azzurra immagini e foto