L’Abruzzo del Gran Sasso e Monti della Laga tra strade panoramiche e antichi borghi suggestivi

Itinerario in auto alla scoperta dell’Abruzzo nei dintorni del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Gioielli di storia e cultura immersi nella natura più incontaminata tra strade panoramiche, oasi di grande relax e antichi borghi dove le tradizioni sono forti e i percorsi enogastronomici unici. 

L’Abruzzo del Gran Sasso e Monti della Laga tra strade panoramiche e antichi borghi suggestivi
Rocca Calascio Ph credits alessandra barbieri, Pixabay

Vi è una regione in Italia dove la natura più incontaminata si fonde perfettamente con la storia e la cultura, dando spazio alle tradizioni più profonde insieme alle vette innevate, agli antichi borghi e al grande relax. Si tratta dell’Abruzzo, meta perfetta per un itinerario di viaggio in auto durante tutto l’anno e anche nei mesi più freddi, con un’offerta turistica davvero competitiva. Abbiamo scelto il grandissimo perimetro del Gran Sasso e Monti della Laga, offrendo non solo strade panoramiche uniche nel loro genere ma anche borghi suggestivi da visitare e luoghi iconici per i comprensori sciistici.

L’Abruzzo del Gran Sasso e Monti della Laga: itinerario e cosa vedere

L’Abruzzo è una delle regioni più eterogenee d’Italia, con una grande varietà di territori, borghi e città. Dall’Appennino centrale al medio Adriatico fino al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, vanta un’offerta culturale, storica e turistica davvero unica incontrando i gusti di tutti i viaggiatori. Perfetto sia d’estate per le sue temperature mai afose che nelle mezze stagioni o d’inverno per le vette innevate e i comprensori sciistici, offre un itinerario in auto comodo nei suoi spostamenti. In cinque giorni è possibile ammirarne tutte le bellezze del Gran Sasso e Monti della Laga, con attività sempre diverse tra relax e divertimento.

L’Abruzzo del Gran Sasso e Monti della Laga tra strade panoramiche e antichi borghi suggestivi
Barisciano Ph credits Pietro, Wikimedia Commons

Primo giorno: Barisciano e Santo Stefano di Sessanio

Il nostro itinerario in Abruzzo tra Gran Sasso e Monti della Laga inizia da Barisciano, immersa nel cuore dell’Appenino e che offre un colpo d’occhio incredibile. Il cuore del borgo medioevale è arroccato sui monti e risale tra il VI e il VIII secolo, considerato l’ingresso del Parco Nazionale del Gran Sasso. Le chiese e le ampie strade ne fanno anche una meta culturale con il noto Castello di Barisciano che risale al XI secolo, fortezza di protezione dell’intera cittadina in caso di guerre o pericoli imminenti. Non è interamente intatto ma i resti svettano per una visita imperdibile. Immancabile la suggestiva Chiesa di San Rocco meta di pellegrinaggio e il Convento Francescano di San Colombo con un giardino bellissimo tra piante e fiori.

Proseguendo verso nord est sulla Strada Provinciale 7 per soli 9 chilometri è possibile raggiungere agevolmente un’altra perla dell’Abruzzo e del nostro itinerario: si tratta di Santo Stefano di Sessanio, considerato tra i borghi più belli non solo della regione ma di tutta Italia. A 1250 metri d’altezza tra le vette che d’inverno diventano innevate, è formata da edifici in pietra bianca che ricreano un suggestivo tuffo nel passato. Tra i simboli più caratteristici la Porta e la Torre Medicea insieme alla bellissima chiesa della Madonna del Lago immersa nella natura più rigogliosa.

L’Abruzzo del Gran Sasso e Monti della Laga tra strade panoramiche e antichi borghi suggestivi
Rocca Calascio Ph credits Markdrums, Pixabay

Secondo giorno: Rocca Calascio e Castel del Monte

A soli 6 chilometri da Santo Stefano di Sessanio, imboccando ancora la Strada Provinciale 7 si giunge agevolmente verso l’imperdibile Rocca Calascio, a 1464 metri d’altezza e con un panorama mozzafiato. Fortificazione interamente in pietra bianca arroccata sull’Appennino, è stato inserito dal National Geographic tra i castelli più belli al mondo. E’ stato set di numerosi film come “Il nome della Rosa” e “Lady Hawke” insieme al suo magnifico borgo, completamente restaurato e che ospita numerosi hotel per una sosta di storia e relax.

Continuando sulla Strada Provinciale 7 per 12 chilometri si incontra Castel del Monte, altra porta d’accesso al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Borgo arroccato nell’Appennino, è ricco di tradizioni locali enogastronomiche, perfetto per una pausa di gusto tra prelibatezze locali e vini. Il 17 agosto rivive lo storico appuntamento con la Notte delle Streghe, con il consueto rito dei sette archi dove le donne del paese danno vita ad un giro del borgo per allontanare le presenze oscure.

L’Abruzzo del Gran Sasso e Monti della Laga tra strade panoramiche e antichi borghi suggestivi
Penna Ph credits Tina Trippens, Wikimedia Commons

Terzo giorno: Penne e Bisenti

Proseguendo sulla Strada Provinciale 8 per 45 chilometri si giunge a Penne, altro borgo medioevale imperdibile nel nostro itinerario. Natura e tradizioni si fondono tra le strade di un centro storico ricco di architettura tra palazzi rinascimentali e monumenti. Non mancano i reperti archeologici e le bellissime chiese ma per una mattinata di grande relax: è consigliatissimo un giro alla Riserva Naturale del Lago di Penne, con numerosi sentieri da intraprendere di varie difficoltà tra trekking e birdwatching, percorsi naturalistici e la specialità del centro Lupi e Ibridi, unico in Italia.

In 24 chilometri sulla Strada Statale 81 verso nord ovest si giunge a Bisenti, nota per la sua produzione di vino e il Revival dell’uva e del vino Montonico che si tiene ogni ottobre. Situata al centro tra l’Adriatico e il Gran Sasso è in posizione collinare, perfetta per una pausa di suggestione e relax immersa nella natura. Camminare tra le strade del borgo è un vero piacere, dove è ben palpabile l’influenza rinascimentale come nella chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli, al centro di numerose tradizioni di culto durante l’anno.

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Gran Sasso Ph credits Renuabesinghe, Wikimedia Commons

Quarto giorno: Gran Sasso e Campo Imperatore

Dopo tanti borghi medioevali, è tempo di giungere nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, sulle splendide vette omonime. Prima di intraprendere un percorso montano in vista della grande quantità di neve è bene controllare e installare le catene. Percorrendo la Strada Statale 150 in 50 chilometri si giunge sul Corno Grande tramite Campo Imperatore e un percorso adatto ai professionisti di escursionismo e trekking, fino ad arrivare ai quasi 3000 metri d’altezza. E’ possibile giungervi anche con la Funivia del Gran Sasso da Fonte Cerreto, sicuramente più agevole.

Lungo il percorso il colpo d’occhio è davvero splendido, sia con le cime minori di Conca degli Invalidi e Corno Piccolo insieme alla grande flora e fauna che si incontrano. Alla Croce del Corno Grande si incontra la magnificenza del Ghiacciaio del Calderone che ha un doppio record: è l’unico presente sull’Appenino ed è quello più a sud di tutta Europa. Il tempo di percorrenza è di circa tre ore e mezza all’andata e due ore e mezza al ritorno ma per chi ama l’escursionismo, ne vale assolutamente la pena. Per i meno esperti è possibile fermarsi sui tanti rifugi presenti ad altezze minori e rifocillarsi con una bella cioccolata calda godendo il panorama mozzafiato.

L’Abruzzo del Gran Sasso e Monti della Laga tra strade panoramiche e antichi borghi suggestivi
Campotosto Ph credits Guido Castelli, Wikimedia Commons

Quinto giorno: Campotosto

Nell’ultimo giorno spazio alla natura ma anche al relax con Campotosto e l’omonimo lago raggiungibili in 50 chilometri sulla Strada Statale 80. Tra le imponenti vette innevate del Gran Sasso nasce un borgo incantevole, sullo specchio d’acqua del Lago di Campotosto, il più grande di tutta la regione. Il colpo d’occhio è incredibile poichè le acque cristalline riflettono completamente il paesaggio circostante ricreando quasi un dipinto dai toni pastello.

Le attività da svolgere sono varie: dalla possibilità di un pic nic immersi nella natura fino ad escursioni in vela o kayak, passeggiando a piedi o in bicicletta tramite i numerosi sentieri. Sarà possibile anche pescare rilasciando un piccolo contributo all’organizzazione, approfittando della varietà di pesci di lago presenti quali trote, barbi e trinche. Le acque sono paludose e non balneabili ma la zona regala grande relax insieme a una sosta di gran gusto ai tanti ristoranti e punti snack presenti.

Itinerario del Gran Sasso e Monti della Laga: immagini e foto