Lamborghini, la nuova Temerario diventa l’auto della Polizia
Il modello sportivo della casa italiana sarà utilizzato per servizi ad alto valore sociale, come il trasporto urgente di organi.

Lamborghini, una delle eccellenze italiane nel mondo, indossa la divisa. La Polizia di Stato, infatti, ha deciso di ampliare la propria flotta affidandosi a una nuova Lamborghini Temerario, presentata a Sant’Agata Bolognese alla presenza del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dei vertici della casa italiana.
La supercar del Toro sarà utilizzata soprattutto per servizi ad alto valore sociale, tra cui il trasporto urgente di organi e materiale sanitario. Proseguendo una collaborazione tra Lamborghini e Polizia di Stato iniziata nel 2004 con la Gallardo. E affiancando così le Lamborghini Huracan e Urus già operative nella flotta della Polizia di Stato.
Temerario indossa la divisa della Polizia
La collaborazione tra Lamborghini e Polizia di Stato, quindi, scrive un nuovo capitolo. Un rapporto, quella tra le due entità, che è iniziato con una Gallardo affidata alla Polizia Stradale che, già nel settembre 2004, fu impiegata per il primo trasporto di organi. Negli anni, poi, sono arrivate anche la Gallardo LP 560-4, diverse Huracán e, dal 2023, la Urus Performante. In più di venti anni, quindi, sono stati 6 gli esemplari Lamborghini entrati complessivamente nella flotta della Polizia di Stato. Con le vetture che hanno partecipato a oltre 200 missioni per il trasporto di organi in tutta Italia e a più di 1.500 iniziative dedicate all’educazione stradale e alla guida sicura.

Con la nuova Lamborghini Temerario, quindi, il legame tra la Casa di Sant’Agata Bolognese e la Polizia di Stato entra in una nuova fase. Confermando una visione condivisa in cui l’eccellenza tecnologica si pone al servizio della collettività. La vettura, spinta da un inedito motore V8 biturbo di 4 litri abbinato a tre motori elettrici per una potenza complessiva di 920 CV, rappresenta infatti una nuova pietra miliare nella storia tecnologica del marchio. Valori che confermano la vocazione di supercar dell’auto. E che, nell’impiego istituzionale, vengono messi al servizio della rapidità necessaria per raggiungere le destinazioni delle missioni più delicate.
Ovviamente la vettura di contraddistingue per la livrea classica della Polizia di Stato, celeste con bande bianche e la scritta sulle fiancate. Oltre che per una serie di strumenti all’interno funzionali alle operazioni che il modello andrà a svolgere durante il suo servizio in strada. Una vettura, quindi, che conferma la sua vocazione che viene messa al servizio dello Stato per svolgere compiti delicati come il trasporto di organi e materiale sanitario. Compiti, appunto, che richiedono velocità e tempestività.
La cerimonia, poi, ha rappresentato anche l’occasione per mostrare al pubblico l’opera editoriale “I motori della Polizia”. Curata dall’Ufficio comunicazione istituzionale della Polizia di Stato ed edito da Giunti Editore e Giorgio Nada Editore. Un libro che è dedicato alla storia di automobili, moto e mezzi speciali che hanno accompagnato il lavoro degli agenti nel corso dei decenni. Descrivendo la storia della Polizia stessa e del Paese. L’opera è il frutto di un lungo lavoro di ricerca basato sull’analisi di fotografie storiche, documenti e testimonianze, con una sezione speciale dedicata al ruolo delle vetture Lamborghini nella Polizia.