L’auto in Italia rimane il mezzo preferito: crescono le ibride ma diminuiscono i chilometri percosi
Il report del Mit scatta una fotografa delle abitudini di viaggio degli italiani: ecco tutti i dati sulle auto in Italia.

L’auto, in Italia, rimane la protagonista indiscussa della mobilità quotidiana. A dirlo sono i dati Osservatorio sulle tendenze della mobilità di passeggeri e merci pubblicato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. che testimoniano come più di sette italiani su dieci si spostano quotidianamente e lo fanno con il proprio mezzo a quattro ruote.
I dati, inoltre, testimoniano come popolazione mobile sia stimata in 36,25 milioni di persone, pari al 71,5% degli italiani con almeno 12 anni d’età. E che ciascun viaggiatore effettua mediamente 2,52 spostamenti al giorno, per un totale di oltre 91 milioni di spostamenti quotidiani. La mobilità degli italiani continua dunque a mantenersi elevata, con un leggero aumento del numero degli spostamenti rispetto al 2025 (+1,5%), anche se diminuisce la distanza media percorsa. Per ogni spostamento, infatti, si percorrono mediamente 23 chilometri, il 3,8% in meno rispetto a un anno fa, segno di una mobilità sempre più concentrata sulle brevi e medie distanze.
Auto sempre protagonista, ma cambia la mobilità degli italiani
Ma se questa è la fotografia generale, emergono poi differenze a livello locale. Gli spostamenti di natura locale, infatti, rappresentano la quota largamente prevalente della mobilità nazionale, con il 43,3% degli utenti che si muove entro i 25 km e oltre il 68% che resta all’interno dei 50 km. A confermare questa tendenza agli spostamenti più brevi, poi, c’è anche il dato sul traffico stradale che conferma come, nel primo trimestre del 2026, i volumi di traffico dei veicoli leggeri sulle autostrade sono cresciuti del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Come sempre, poi, emergono le differenze a livello geografico. Le regioni più dinamiche sono Marche, Umbria e Abruzzo, dove la quota di popolazione che si sposta quotidianamente si avvicina all’80%. Liguria, Puglia, Sicilia e Sardegna si fermano invece intorno al 65%, mentre le altre regioni si collocano mediamente tra il 70% e il 75%. La regione dove si effettuano più spostamenti è invece la Lombardia, con oltre 16,5 milioni di movimenti in un giorno medio, un dato che da solo vale circa il 17% della mobilità nazionale. Interessante anche il peso della mobilità extraregionale: se mediamente rappresenta il 6-7% degli spostamenti, in Molise e Basilicata raggiunge il 17-18%, mentre nelle regioni insulari scende all’1-2%, complice la minore accessibilità verso le altre aree del Paese.

Cambia, poi, anche la conformazione del parco auto nazionale, che si sta piano piano trasformando. Alla fine del 2025 le autovetture presenti sulle nostre strade avevano raggiunto quota 41,4 milioni. Con la benzina che rimane, ad oggi, l’alimentazione più diffusa con circa il 42% del totale, seguita dal diesel che scende al 38%. Crescono, però, le vetture ibride, che salgono al 10% confermando come questo tipo di veicoli siano sempre più scelti dagli automobilisti italiani, ed elettriche e gpl-metano rappresentano ciascuna circa il 5% del parco circolante.
A confermare l’avanzamento delle auto ibride c’è poi il dato sulle nuove immatricolazioni con il 50% delle nuove registrazioni che appartiene proprio alle vetture con questo tipo di alimentazione, che stanno diventando la scelta preferita degli automobilisti italiani. Le vetture a benzina si attestano al 25%, mentre il diesel continua la sua progressiva discesa fino al 10%. Le auto elettriche si mantengono invece intorno al 6% del mercato.
Parallelamente prosegue anche il rinnovamento ambientale del parco auto. Tanto che, ad oggi, le vetture Euro 6 rappresentano ormai il 42% del totale circolante, mentre continua a diminuire il peso delle automobili Euro 4 e precedenti, anche se queste ultime costituiscono ancora una quota significativa delle auto presenti sulle strade italiane.