Le auto cinesi conquistano gli italiani, i numeri che fanno riflettere
Una ricerca ha evidenziato come 7 automobilisti italiani su 10 siano disposti a valutare l’acquisto di una vettura proveniente dalla Cina.

Le auto cinesi stanno conquistando rapidamente il mercato. Nell’ultimo anno, infatti, sono tantissimi i modelli che sono sbarcati in Europa e, nel 2026, tanti altri ne arriveranno. L’invasione di questi nuove auto nel Vecchio Continente, però, per gli automobilisti italiani non rappresenta un problema, ma anzi, un’occasione da cogliere sfruttando il costo accessibile e la tecnologia a disposizione.
A ribadirlo è una nuova indagine realizzata da Areté, società italiana specializzata in consulenza strategica e analisi di mercato nel settore automotive, che ha messo in evidenza come i guidatori del Belpaese siano più che favorevoli ad acquistare uno di questi modelli tanto che il 73% di coloro che ha risposto all’istant survey “Cosa pensano gli italiani delle auto cinesi” si è detto favorevole all’acquisto.
Gli italiani conquistati dalle auto cinesi
Un pensiero, quello degli automobilisti italiani, che si fa sempre più radicato. Tanto che la percentuale di coloro che si dice favorevole all’acquisto di uno di questi modelli è in crescita rispetto al 68% registrato nel 2024. Sette italiani su 10, quindi, si dicono pronti a guidare un’auto di un marchio cinese, segno di una fiducia in crescita che va oltre il semplice fattore prezzo. Se infatti in passato il principale elemento di attrazione era il costo più contenuto rispetto ai modelli delle case europee, oggi sono anche altri i motivi che spingono all’acquisto di questi modelli. A pesare sulla scelta, infatti, ci sono anche la qualità complessiva percepita del prodotto, intesa come affidabilità, materiali utilizzati, dotazioni tecnologiche e sistemi di assistenza alla guida, indicata come fattore decisivo nell’acquisto dal 51% del campione.

Il prezzo accessibile, però, pur non essendo più il fattore principale, rimane comunque rilevante per il 45% degli intervistati. Molti, infatti, continuano a considerare accettabile una spesa sotto la soglia psicologica dei 30.000 euro, costo entro il quale si collocano molti dei modelli provenienti dalla Cina. Inoltre le carrozzerie più apprezzate, anche nel caso delle auto cinesi, rimangono SUV e crossover, che raccolgono quasi metà delle preferenze.
L’indagine, poi, evidenzia anche come l’origine cinese non venga automaticamente associata all’auto elettrica. Per il 50% degli intervistati, infatti, la tecnologia ibrida rappresenta, allo stato attuale, la soluzione più equilibrata e adatta alle esigenze quotidiane, sia per quanto riguarda l’utilizzo sia per la disponibilità di infrastrutture disponibili. Un dato che suggerisce come i marchi cinesi vengano percepiti sempre più come costruttori generalisti, capaci di offrire diverse soluzioni di mobilità e non solo veicoli elettrici.
Nonostante le auto cinesi abbiano ormai conquistato il cuore degli italiani rimane qualche perplessità. Tra gli scettici, infatti, il 28% esprime ancora qualche dubbio sulla qualità dei materiali utilizzati per queste vetture. Mentre la stessa percentuale indica, tra le criticità riscontrate, una rete di assistenza e post vendita non ancora all’altezza dei grandi marchi europei. Nonostante questo, però, il 62% degli intervistati ritiene che l’assistenza dei brand cinesi possa ormai competere con quella dei marchi tradizionali. Fondamentale, in questo senso, rimane il concetto di concessionaria fisica. Tanto che otto persone su 10 indicano contatto diretto e possibilità di test drive come fondamentali prima dell’acquisto finale.