Le bellezze del Cilento: on the road tra mare, storia e panorami magici
Le bellezze del Cilento in un on the road in auto perfetto per l’estate che accoglie i gusti e le esigenze della famiglia, di una coppia romantica o di un gruppo di amici tra relax e divertimento. Storia, tradizioni enogastronomiche, attività all’aria aperta e numerose attrazioni per una costa che cela mille sorprese, l’ideale non solo nel periodo più caldo bensì tutto l’anno.

L’Italia vanta delle bellezze sempre belle da scoprire, ancor di più in estate quando si è alla ricerca di una meta perfetta per le vacanze o staccare la spina per un weekend. Oltre i luoghi presi d’assalto dai turisti e i visitatori di tutto il mondo, nel cuore del sud Italia vi è una costa meno conosciuta ma ricca di belle storiche, culturali, paesaggistiche e tradizioni enogastronomiche. Si tratta del Cilento, una porzione della Campania che unisce attrazioni uniche a un mare cristallino, con la possibilità di divertimento, relax ed avventura.
- Alla scoperta del Cilento tra mare, storia e natura incontaminata: itinerario e cosa vedere
- Primo giorno: Paestum
- Secondo giorno: Agropoli
- Terzo giorno: Castellabate
- Quarto giorno: Teggiano e Parco Nazionale del Cilento
- Quinto giorno: Marina di Camerota
- Sesto giorno: Sapri
- Alla scoperta del Cilento tra mare, storia e natura incontaminata: immagini e foto
Alla scoperta del Cilento tra mare, storia e natura incontaminata: itinerario e cosa vedere
Il Cilento è uno dei territori più incontaminati e versatili della Campania, che in pochi chilometri di costa convoglia incredibili bellezze. Incontra tutti i gusti e le esigenze con un mare cristallino, alte rocce e spiagge incontaminate, la natura più rigogliosa ideale per lunghe passeggiate e attività all’aria aperta ma anche centri storici iconici, borghi da visitare, siti archeologici e tantissimi divertimenti. Il nostro itinerario in auto dura 6 giorni e vanta spostamenti agevoli, toccando tutti i luoghi più rappresentativi, seppur molto diversi tra loro. L’ideale in estate con il refrigerio e il relax del mare ma anche tutto l’anno con numerose soprese da scoprire.
Primo giorno: Paestum

Il nostro itinerario nel Cilento non può che iniziare da uno dei luoghi più rappresentativi di questa zona. Si tratta della meravigliosa Paestum, sito archeologico tra i più noti di tutta Italia ed Europa. Al Parco Archeologico è possibile ricostruire l’antica civiltà risalente al VI e V secolo, con maestosi templi, l’agorà, il foro romano, la basilica e numerosi reperti storici che permettono di ricostruire la vita quotidiana in quegli anni. Il tutto ovviamente, in una cornice paesaggistica unica, a due passi dal mare e dalla costa. È necessario trascorrervi almeno mezza giornata per conoscerne al meglio ogni angolo, con un colpo d’occhio eccezionale in particolar modo la sera e al tramonto, con tanti eventi culturali organizzati.
Al primo sguardo, spicca in bellezza il Tempio di Hera, il più antico dei tre presenti, costruito il 560 a.C. Si tratta di un edificio di culto, probabilmente luogo di devozione per la dea Hera, moglie di Zeus e protettrice degli Achei. Ugualmente suggestivo il Tempio di Nettuno, costruito con dei grandi massi uniti tra loro con dei semplici tasselli, per un incredibile lavoro pionieristico di ingegneria e architettura. Infine il Tempio di Atena, più dislocato rispetto ai precedenti, che guarda dall’alto la città, dando il benvenuto anche all’Area Archeologica di Velia. Una volta dedicato il giusto tempo ai musei e al Parco, è bene rilassarsi sullo splendido litorale e facendo un giro in città, assaggiando altresì le specialità cilentane come lagane e ceci, il fico bianco e le melenzane ripiene.
Secondo giorno: Agropoli

Da Paestum è possibile imboccare la SS18 e in 30 minuti si prosegue verso sud e si raggiunge la splendida Agropoli, altra meta imperdibile del nostro on the road in auto. Anche in questo caso c’è davvero tanto da vedere, al di là delle splendide spiagge. Nel borgo la passeggiata inizia dalla città vecchia, in particolar modo dagli iconici scaloni in ciottoli e pietra bianca, molto panoramici e fotografici, a picco sul mare. Poco più avanti si trova la Chiesa della Madonna di Costantinopoli, che protegge da sempre i pescatori, così come narra l’antica leggenda. Tra i simboli figura anche il Castello Angioino Aragonese, aperto tutti i giorni e tutto l’anno, visitabile gratuitamente per un’esperienza speciale. Il colpo d’occhio che offre dalla terrazza verso il porto vale assolutamente la pena di una pausa di relax tra la bellezza.
Il lungomare è splendido per ristorarsi e provare le prelibatezze cilentane insieme al pescato del giorno a chilometro zero, smistato direttamente dai pescatori presenti. Di sera è ancor più suggestivo contornato dalle luci delle casette, con numerosi bar e ristoranti che prendono vita, accogliendo le esigenze di tutti i visitatori. Tra le spiagge più belle da visitare figura la baia di Trentova, l’ideale sia per una bella nuotata di relax ma anche per snorkeling con fondali incredibili ricchi di pesci, escursioni verso la baia, canoa e trekking sui sentieri appositi, per una giornata assolutamente unica nel suo genere tra colori incredibili e la natura più incontaminata.
Terzo giorno: Castellabate

Da Agropoli imbocchiamo ancora verso sud la SP15 per poco meno di 20 chilometri e in venti minuti si giunge a Castellabate, splendido borgo arroccato che si snoda verso il mare fino a Santa Maria di Castellabate. Il centro storico è un piccolo gioiello, diventato ancor più rinomato per esser stato il set a cielo aperto dell’iconico film di Alessandro Siani “Benvenuti al Sud” trasformando la piazzetta e il bar in piazza nella posta dove si svolgono tutte le vicende dei protagonisti. Tra vicoli, belvedere suggestivi e stradine che si intersecano, la passeggiata è veramente speciale, di completo relax.
Per una giornata di mare e una pausa di gusto si può scendere a Santa Maria di Castellabate, che vanta lunghe spiagge di sabbia dorata perfette anche per tutta la famiglia e i più piccoli. Tra le più note figura la Spiaggia del Pozzillo, con acqua trasparente e fondale sempre basso. Imperdibile anche Marina Piccola, a pochi passi dal centro, ideale per un bagno dopo la passeggiata per i negozi o un gelato al bar, raggiungibile comodamente anche a piedi. Per un’escursione in barca è possibile addentrarsi fino alle Grotte di San Marco, dove poter fare snorkeling, kajak e rilassarsi, anche in questo caso a due passi dal centro storico della limitrofa San Marco di Castellabate.
Quarto giorno: Teggiano e Parco Nazionale del Cilento

Prima di proseguire con il nostro itinerario tra le bellezze del Cilento, è bene fare una sosta per controllare la pressione delle gomme e i livelli di benzina. Si può poi proseguire imboccando la A2 verso nord-est per 110 chilometri e in un’ora e 15 si giunge in un incredibile borgo che dona un’altra visione della zona. Si tratta di Teggiano, considerato tra i più belli d’Italia e completamente immerso nel cuore del Parco Nazionale del Cilento. Antica roccaforte medioevale, sovrasta la splendida valle del Tanagro, cambiando completamente scenario rispetto le mete precedenti ma molto suggestiva. Inserita nei Beni patrimonio dell’Unesco, è denominata anche la città delle 13 chiese, vantando un patrimonio storico e naturalistico davvero unico.
Il tour prende il via dalla Cattedrale di Santa Maria Maggiore, all’interno composta da archi bianchi e una grande scultura lignea verso l’altare, risalente a prima del Cristianesimo. All’interno vi è una cappella dedicata al protettore di Teggiano, San Cono, insieme alle sue reliquie. Camminando si scorge anche il Museo delle Erbe, che spiega la produzione e l’utilizzo delle stesse per scopo terapeutico. Un’antica arte che si tramanda nel borgo, con la possibilità di visitare la parte esterna con la coltivazione diretta di diverse specie. Infine, è d’obbligo una visita al Castello Macchiaroli, totalmente panoramico di influenza normanna, che offre uno sguardo panoramico su tutta la valle e il paese.
Quinto giorno: Marina di Camerota

Si ritorna verso il mare imboccando la SS517 per 82 chilometri e in un’ora e 40 minuti si giunge a Marina di Camerota, noto centro in particolar modo d’estate per gli eventi culturali e musicali organizzati, le grandi spiagge e il mare cristallino. La baia che la compone giunge fino a Baia degli Infreschi, una caletta splendida da scoprire via mare che regala grande relax e colori unici. Molto particolari la Grotta degli innamorati e la grotta del Pozzallo, ancor di più al tramonto per un’escursione unica con la dolce metà. Per chi ama maggiormente la sabbia, è meglio scegliere la spiaggia della Calanca e quella di Lentiscelle, ricche di confort e servizi.
Non tutti sanno che Marina di Camerota è nota per i suoi ritrovamenti preistorici con numerose grotte antichissime e il Muvip, un museo a cielo aperto che comprende insenature, produzione di terracotta, numerose chiese e luoghi di culto. Tornando verso il centro, è possibile fare una passeggiata sul lungomare tra bar e ristorantini tipici dove degustare le bontà del luogo, perdersi tra le stradine ricche di colori e arti dove sono stati posizionati dei dipinti dei lavori tradizionali, per una full immersion tra passato e presente.
Sesto giorno: Sapri

Per l’ultimo giorno del nostro itinerario in Cilento, si imbocca la SS562 per 40 chilometri raggiungendo dopo soli 50 minuti la splendida Sapri, altro gioiello tra le bellezze del centro storico e spiagge incredibili. Che sia al tramonto, di sera sul lungomare o la mattina di relax tra le splendide acque, è sempre una scelta ideale per gruppi di amici, famiglie o coppie. Se siete viaggiatori solitari, nessun problema: la città ospita numerosi festival ed eventi culturali tutto l’anno e sarà impossibile annoiarsi. La passeggiata inizia dal centro con la statua della Spigolatrice, uno dei simboli cittadini che riprende la celebre poesia di Luigi Mercantini che racconta la spedizione di Carlo Pisacane nel 1857 e questa figura femminile.
Si prosegue con la Casa del Buon Pastore totalmente in stile Liberty sudamericano, commissionata dal mecenate Giuseppe Cesarino e inaugurata nel 1925. Fu poi donata al Comune per l’accoglienza ai poveri e agli ammalati, diventando poi in epoca moderna una casa da visitare, da poco ristrutturata. Immancabile la statua di Carlo Pisacane e un giro turistico a Piazza del Plebiscito insieme alla Chiesa dell’Immacolata, con uno splendido portale in bronzo. Chiude la giornata una serata suggestiva al porto tra pescato del giorno, ristorantini tipici e una vista super suggestiva, certi che il Cilento avrà sempre un posto speciale nel cuore di tutti coloro che avranno la fortuna di visitarlo.