Le Marche da scoprire: itinerario di 5 giorni immersi nella bellezza di paesaggi collinari, spiagge e borghi

Le Marche sono tra le regioni d’Italia più belle da scoprire e da vivere nella sua interezza, con un territorio particolarmente vario, suggestivo ed eterogeneo. Per godere delle migliori bellezze abbiamo pensato a un itinerario di 5 giorni in auto immersi nei paesaggi collinari, spiagge e borghi medievali davvero unici. 


Le Marche da scoprire: itinerario di 5 giorni immersi nella bellezza di paesaggi collinari, spiagge e borghi
Ph credits Valter Cirillo, Pixabay

L’Italia è un paese che regala enormi bellezze ma anche una grandissima varietà di territori convogliati spesso in un’unica regione: mare, laghi, spiagge ma anche colline, verde incontaminato, grandi città e borghi medioevali. Questo è molto altro sono le splendide Marche, grande protagonista di un itinerario bellissimo che comprende alcuni dei luoghi più iconici del paese, fruibili perfettamente in ogni momento dell’anno. E’ perfetto per la suggestione delle feste natalizie, in primavera o in autunno per lunghe passeggiate o in estate per godere delle acque cristalline e dei grandi divertimenti turistici.

Le bellezze delle Marche, l’itinerario e cosa visitare

Le Marche sono tra le regioni più complete d’Italia, bagnata dal mare Adriatico e che sorge in gran parte sulle ampie colline dell’Appennino umbro-marchigiano. Vanta numerosi borghi medievali arroccati proprio sui rilievi ma anche grandi città come Ancona e Pesaro-Urbino, Parchi da preservare e spiagge incontaminate. Ma non offre soltanto un territorio vario e suggestivo: la sua storia è profonda e ben radicata, così come l’influenza artistica e culturale. Insomma, c’è davvero tanto da visitare: cinque giorni sono assolutamente pochi per conoscerla tutta a fondo ma giusti per toccare i luoghi più belli e godere di poco meno di una settimana davvero indimenticabile.


Le Marche da scoprire: itinerario di 5 giorni immersi nella bellezza di paesaggi collinari, spiagge e borghi
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Primo giorno: Urbino e Urbania

Quando si giunge a Urbino in particolar modo d’autunno, il colpo d’occhio è davvero eccezionale. La prima tappa è al Palazzo Ducale che svetta sulla collina avvolto dai colori della vegetazione incontaminata e di un borgo medioevale davvero incredibile. Vanta grandi collezioni d’arte e ritrovamenti del Rinascimento e lo stesso centro storico è Patrimonio dell’Unesco. Passeggiando tra i vicoli e le stradine, lo sguardo sarà rapito dai musei a cielo aperto degli oratori di San Giovanni e San Giuseppe, così come è imperdibile una tappa presso la casa di Raffaello. Tra le costruzioni più belle spicca anche il Duomo, con diverse cappelle e l’iconico Corridoio del Perdono. Per una pausa di relax e una vista spettacolare, è consigliato il Parco della Resistenza e Fortezza Albornoz con all’interno un museo sulle armi medioevali.

Nel pomeriggio, spostandosi di soli 28 chilometri sulla Strada Statale 73bis, è possibile raggiungere la vicinissima Urbania, un borgo tipico particolarmente suggestivo con le luci serali. Ricco di chiese, Palazzi storici e ritrovamenti medioevali, è perfetta sia per una passeggiata nel centro storico che per spingersi oltre i confini dell’esoterismo visitando l’iconico Cimitero delle Mummie, con un particolare altare che ha 18 corpi mummificati in ottime condizioni. Per guardare invece il tramonto, il Parco del Barco Ducale è il luogo perfetto, antica tenuta di caccia dei Duchi di Urbino. In serata spazio a un percorso enogastronomico tipico tra funghi, tartufi e i noti passatelli.

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Secondo giorno: Gradara e Pesaro

Proseguendo in direzione nord-est sempre sulla Strada Statale 73bis per 49 chilometri, si giunge ad una delle tappe imperdibili del nostro itinerario. Si tratta di Gradara, il cui nome potrebbe non ricordare nulla a differenza dei personaggi le cui storie sono state raccontate. Si tratta di Paolo e Francesca, i due innamorati le cui gesta sono state narrate nella Divina Commedia di Dante Alighieri. Il castello fu teatro del loro tormentato sentimento, terminato in tragedia con la loro morte per mano di Gianciotto. Non è dato sapere se la storia sia realmente accaduta o se si tratta di fantasia ma il borgo medioevale è davvero stupendo, vantando stradine arroccate, botteghe tipiche e tante chiese da visitare.

In soli 22 chilometri e circa 15 minuti si giunge nella centralissima Pesaro, completamente diversa rispetto alle prime mete di viaggio incontrate e che dà una perfetta dimensione della versatilità delle Marche. Si affaccia sul mare Adriatico ed è bagnata anche dal fiume Foglia, ricco di elementi medioevali e rinascimentali nel centro storico, con Piazza del Popolo tra i gioielli più belli. La sua bicipolitana è nota in tutta Italia per percorrere grandi zone verdi della regione e la cittadina tutta, fino al lungomare dove svetta la grande sfera progettata da Arnaldo Pomodoro, adiacente allo splendido Villino Ruggeri. Immancabile un tour della casa di Rossini che fa di Pesaro città Unesco della musica fino al polmone verde dei giardini di Parco San Bartolo. 

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Terzo giorno: Fano e Senigallia

Per il terzo giorno del nostro incredibile tour delle Marche, ci spostiamo verso il mare. In 15 chilometri sulla strada Statale 16 si giunge in grande comodità a Fano, nota per il suo stupendo carnevale, il periodo perfetto per viverne a pieno le tradizioni. Ma non solo: ha una grande storia artistica e culturale e un centro storico da visitare con interesse, di influenza romana. Il tour della città inizia con l’Arco di Augusto tra i giardini del Pincio e le mura Augustee ancora intatte in due terzi. Nei sotterranei della città sono visitabili i resti dell’Augusteum, un luogo di culto dedicato all’imperatore. Anche l’ex chiesa di San Francesco è un luogo molto suggestivo, da abbinare in una passeggiata verso il Teatro della Fortuna, luogo principe dell’opera.

Prendendo l’A14 in direzione sud e costeggiando ancora il Mar Adriatico per 30 chilometri, si giunge a Senigallia per un fine giornata di grande relax e bellezze paesaggistiche. Ci si può rilassare sulle spiagge dorate come la nota spiaggia di velluto, ammirando il tramonto nella celebre rotonda a mare o lasciarsi trasportare tra le bellezze del centro e di Piazza Garibaldi. Il Foro Annonario è perfetto per immergersi nella storia e nelle tradizioni del luogo, piazza che ospita il mercato e composto da 24 colonne. Il tour prosegue poi con la Rocca Roveresca e la Chiesa dei Cancelli, che ospita anche numerose mostre d’arte ed eventi musicali.

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Quarto giorno: Parco Nazionale del Conero e Osimo

Percorrendo sull’A14 ben 58 chilometri si raggiunge lo splendido Parco Naturale del Conero, bellezza naturalistica delle Marche. Trattandosi di un percorso impervio, è consigliato fermarsi per fare un check gomme e benzina, per raggiungere l’area protetta in maniera agevole. Il parco è ricco di sentieri di diverse intensità che si snodano fino al mare, visitabili a piedi, a cavallo o in mountain bike. Ogni step avrà al suo inizio un pannello informativo per accompagnare il visitatore in ogni passaggio di una passeggiata davvero incredibile, con degli scorci da favola. Ogni settimana inoltre, convogliano nelle location più belle numerosi eventi e appuntamenti alla scoperta del territorio.

Per la serata si percorrono altri 22 chilometri sulla Strada Provinciale 1 e in poco meno di mezz’ora si giunge nella particolare Osimo, conosciuta come la città dei “senza testa”. La leggenda narra che molti abitanti seguirono il rito della Primavera Sacra sacrificando i propri figli al compimento dei 12 anni alla ricerca della terra promessa dalle divinità, aspettando un cenno da un picchio verde. Seguendolo, i bambini trovarono le Marche e la bellissima Osimo, insediandosi lì. Il territorio è ricco di grotte sotterranee da visitare, insieme al Duomo, al Palazzo Comunale e alla Basilica di San Giuseppe.

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Quinto giorno: Porto Recanati e Fermo

Per l’ultimo giorno dell’itinerario nelle splendide Marche, si prosegue sulla Strada provinciale 5 per 19 chilometri e si giunge nell’iconica Porto Recanati che si affaccia su uno splendido mare azzurro. La maggiore attrazione da visitare è il Castello Svevo, costruito per l’imperatore Federico II di Svevia nel 1229. Si può salire fino alla torre alta 25 metri dalla quale si gode di una bellissima vista sulla costa e sul centro storico. Al primo piano vi sono l’arena e la Pinacoteca, non solo luoghi d’arte e cultura ma anche di grandi eventi tutto l’anno. Immancabile una sosta per gustare il tipico brodetto, piatto a base di pesce tipico della zona.

L’ultima tappa del bellissimo tour delle Marche è Fermo, raggiungibile in 40 chilometri sull’A14. La cittadina è un patrimonio artistico e culturale inestimabile a cielo aperto, con numerose attrazioni da visitare passeggiando per le strade del centro. Si inizia dalla splendida Piazza del Popolo, proseguendo per la Pinacoteca Civica e Palazzo dei Priori con la statua in bronzo di Sisto V. In città vi sono numerosi Musei Scientifici, da visitare insieme allo storico Teatro dell’Aquila e alle suggestive Cisterne romane.

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