Limite di velocità a 120 km/h in autostrada, ecco la ricetta contro la crisi energetica

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
13/04/2026
Tempo di lettura: 3 minuti

La proposta arriva dal commissario europeo per l’Energia che ha teorizzato di rivedere i limiti di velocità al ribasso per contenere la crisi.

Limite di velocità a 120 km/h in autostrada, ecco la ricetta contro la crisi energetica
Photo by 652234 – Pixabay

Rivedere i limiti di velocità sulle autostrade per cercare di contenere la crisi energetica in atto. E’ questa la proposta del commissario europeo per l’Energia Dan Jørgensen, che rientra tra la serie di possibili azioni concrete per diminuire le necessità di petrolio e gas in vista di possibili tempi duri. Oltre al consiglio di essere pronti a possibili interruzioni a lungo termine del commercio energetico internazionale.

E tra le varie possibilità prospettate, oltre alla spinta verso lo smart working e all’utilizzo dei mezzi pubblici, c’è anche la proposta di riduzione di 10 km/h del limite di velocità autostradale. Non certo un obbligo, in quanto sono i singoli Stati a decidere dei limiti sulla propria rete stradale, ma un consiglio che, nel caso dell’Italia, ridurrebbe la velocità consentita sulle autostrade italiane da 130 a 120 km/h. Il tutto, secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, per cercare di contenere la crisi energetica in atto e ridurre così il consumo di carburante, senza incidere in maniera pesante sui tempi di marcia.

Velocità ridotta per consumare meno

La proposta di Jorgensen, ribadita ai consigli ai ministri dell’Energia dei 27 Paesi membri della UE riuniti per discutere della crisi, rientra quindi nell’ottica di contenere i costi dell’energia, schizzati alle stelle a causa del conflitto in Medio Oriente, per consumare meno e non andare ad incidere troppo sulle tasche degli automobilisti. Oltre agli obiettivi a lungo termine, come ad esempio quello di investire sulle risorse rinnovabili o nel caso delle auto di puntare sull’alimentazione elettrica, c’è stato anche quello di ridurre la velocità massima consentita.

Una soluzione che, ovviamente, non è campata in aria. Una velocità minore, seppur di soli 10 km/h, permette alle auto di ridurre il consumo di carburante per effetto della riduzione dei giri del motore e, di conseguenza, di percorrere più chilometri con lo stesso quantitativo di benzina. Riducendo, in questo modo, sia la spesa per l’automobilista sia il consumo di carburante stesso.

Limite di velocità a 120 km/h in autostrada, ecco la ricetta contro la crisi energetica
Photo by Schwoaze – Pixabay

Una situazione, quella dell’Europa, che si sta facendo sempre più preoccupante dal punto di vista energetico. Tanto che dall’Ue potrebbe arrivare preso un pacchetto di misure a sostegno del Vecchio Continente. I timori che la crisi energetica in atto possa essere paragonabile a quella petrolifera degli anni ’70 è concreto. Stavolta, però, le implicazioni economiche calcolate sarebbero maggiori, paragonabili a quelle che hanno seguito la pandemia di coronavirus. Da quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato i primi attacchi contro l’Iran più di un mese fa, i prezzi del petrolio e del gas sono aumentati fino al 70% come conseguenza del fatto che un quinto della fornitura mondiale di petrolio greggio e gas naturale liquefatto è rimasta bloccata nel Golfo Persico.

Di conseguenza gli aumenti che hanno fatto schizzare alle stelle non solo il costo del carburante, con ricadute pesanti sulle tasche di tutti gli automobilisti europei e sul trasporto delle merci, ma anche quelli dell’energia. Una situazione sempre più complicata e che rischia di avere ripercussioni gravi non solo sul mondo dell’automobilismo.