L’incanto della Val d’Orcia in estate: 5 giorni tra borghi e paesaggi
L’estate non è solo mare, è anche la campagna incontaminata e ricca di relax, completamente immersi nella natura. Questo e molto altro è la splendida Val d’Orcia, meta ideale per i mesi più caldi con numerosi borghi da visitare, lunghe passeggiate e attività all’aria aperta perfette per tutta la famiglia, gruppi di amici o dolci metà alla ricerca del giusto romanticismo.

Chi l’ha detto che d’estate ci sono solo le mete al mare? Le alternative sono tantissime e ugualmente valide, in particolar modo per coloro ai quali non piace la calura delle spiagge, l’overturism e che sono alla ricerca di natura, relax e meraviglia. A due passi dalle città d’arte più note della Toscana nasce la splendida Val d’Orcia, un territorio incontaminato che ha tantissimo da regalare in ogni periodo dell’anno, anche nei mesi più caldi. Tra borghi arroccati, torrenti, lunghe passeggiate, trekking, attività all’aperto e numerose attrazioni da vedere, non ci si annoia davvero mai. Scopriamo insieme il nostro itinerario e tutti i luoghi che tocca.
- Alla scoperta dell’incanto della Val d’Orcia in estate: itinerario e cosa vedere
- Primo giorno: Montalcino
- Secondo giorno: Pienza
- Terzo giorno: Montepulciano
- Quarto giorno: San Quirico d’Orcia e Bagno Vignoni
- Quinto giorno: Sant’Angelo in Colle
- Alla scoperta dell’incanto della Val d’Orcia in estate: immagini e foto
Alla scoperta dell’incanto della Val d’Orcia in estate: itinerario e cosa vedere
La splendida Val d’Orcia è una delle porzioni più suggestive della Toscana, che comprende la preziosa campagna tra le province di Siena e Grosseto, foriera di tradizioni enogastronomiche, storia, miti e cultura. Il suo nome deriva dal fiume Orcia che l’attraversa, rendendo questo territorio perfetto anche per le attività all’aria aperta come birdwatching, astroturismo, trekking, passeggiate a cavallo o in biciletta e numerose escursioni. Ricco di bontà enogastronomiche, vanta la produzione del noto vino Brunello di Montalcino, il pecorino di Pienza e i salumi di Cinta senese. Il nostro itinerario dura 5 giorni con spostamenti in auto molto comodi, toccando tutte le città più rappresentative.
Primo giorno: Montalcino

Il nostro itinerario in Val d’Orcia non può che iniziare da Montalcino, tra le città simbolo della zona. Situata nel cuore delle campagne senesi ma a due passi dalle bellezze di Grosseto, è particolarmente nota per la produzione dell’omonimo vino, amatissimo in tutta Italia e nel mondo. Molto piacevoli le visite in cantina per scoprire i segreti della produzione e gustare i prodotti tipici come olio, salumi, formaggi e tartufi. Il colpo d’occhio è subito particolare, con il borgo medioevale che svetta sulla cima della collina e ben visibile a occhio nudo. Iniziando la passeggiata nel centro storico, è possibile visitare il Palazzo dei Priori e la Torre Medioevale, con una bellissima merlatura e un grande orologio.
Molto particolare la Fortezza, costruita nel 1300 e che un tempo proteggeva la città dagli invasori. La sua struttura è pentagonale e comprende altri edifici come la Cappella del casello Romitorio, che prosegue fino ai bastioni dove è possibile passeggiare in tutta tranquillità. Un altro luogo imperdibile è proprio il Duomo di Montalcino, costruito nel 1800 in stile neoclassico, con un’altissima torre campanaria che è precedente alla nascita della struttura. All’interno è possibile ammirare varie opere come l’Immacolata Concezione con Gesù e Dio Padre di Francesco Vanni datato 1588 e lo splendido organo a canne che risale al 1858. Per gli amanti d’arte è possibile visitare i Musei riuniti, che comprendono il Museo Civico e il Museo diocesano d’arte sacra. Contengono più di 200 opere d’arte tra dipinti, maioliche, sculture, documenti e reperti storici unici.
Secondo giorno: Pienza

Imboccando la SS146 a soli 24 chilometri di distanza, ci si sposta leggermente fino ad arrivare ancora di più nel cuore della Val d’Orcia. Questa volta giungiamo a Pienza, borgo del Rinascimento considerato Patrimonio dell’Unesco per la sua incredibile bellezza. Nonostante le sue dimensioni ridotte c’è davvero tanto da visitare, godendo al contempo di grande relax. Il suo centro storico è tra le meraviglie del Bel Paese, rispecchiando uno dei primissimi progetti di “città ideale”. Nel Quattrocento infatti fu interamente restaurato per volere di Papa Pio II, ricreando un mix perfetto tra bellezze artistiche, storiche e paesaggistiche. Imperdibile Palazzo Piccolomini e gli splendidi giardini, che un tempo furono proprio la residenza papale. Non è un caso che la vista sulla vallata sia meravigliosa e che la struttura sorga proprio in Piazza Pio II.
Il borgo è interamente contornato dalle mura, dove si possono trovare tre stradine molto note da chi ama i social: si tratta di Via dell’Amore, Via del Bacio e Via della Fortuna, dove ci si deve assolutamente fermare per scattare una divertente foto ricordo, con un panorama meraviglioso nel cuore della Val d’Orcia. Tra le attività imperdibili c’è il tour enogastronomico che si focalizza sulla specialità locale più nota, il buonissimo pecorino di Pienza. Anche in questo caso è possibile visitarne i luoghi di produzione per un menu degustazione unico nel suo genere, con gli immancabili pici. Camminando verso la valle, dopo 5 minuti a piedi è possibile ammirare una zona ricca di cipressi, dove il relax regna sovrano. Sembrerà un luogo già noto, anche se non siete mai stati a Pienza: è stata infatti una delle location del noto film Il Gladiatore.
Terzo giorno: Montepulciano

Imboccando ancora la SS146 per soli 20 chilometri, con un altro spostamento davvero comodo si giunge in un altro borgo imperdibile. Si tratta di Montepulciano, anche qui patria del buon vino, della storia e delle tradizioni toscane. Le attività da compiere in 24 ore sono davvero tantissime: impossibile non annoverare una pausa di gusto con la degustazione dell’omonimo vino, dei salumi senesi e del tartufo. Si può poi proseguire con la passeggiata verso il corso, la strada più amata dai visitatori ricca di bar, negozi di souvenir e botteghe artigiane dove acquistare un souvenir unico e personalizzato. Si arriva poi in Piazza Grande, che al suo interno vanta la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Comune e il pozzo dei Grifi e dei Leoni con lo stemma dei Medici.
Salendo sul Palazzo Comunale è possibile giungere sulla Torre Merlata dove si gode di un panorama eccezionale, in particolar modo nell’ora del tramonto. Per un colpo d’occhio diverso, si può arrivare comodamente al Belvedere, dove è possibile scorgere i cipressi simbolo della zona insieme ai colori della valle che cambiano di stagione in stagione. Molto particolare anche la Torre di Pulcinella, legato al mistero ancora irrisolto della presenza della nota maschera napoletana lì in cima. Ultima bellezza da visitare è la Chiesa di San Biagio, un complesso indipendente maestoso, interamente in travertino e totalmente visitabile tutti i giorni.
Quarto giorno: San Quirico d’Orcia e Bagno Vignoni

Prima di proseguire con il nostro itinerario nel cuore della Val d’Orcia, è bene fare una sosta per controllare i livelli di benzina e regolare la pressione delle gomme. Si può poi imboccare ancora la SS146 ma questa volta verso sud-ovest dove si raggiunge in soli 15 chilometri a San Quirico d’Orcia, pronti per un’altra tappa davvero entusiasmante. Si tratta di un borgo incontaminato e senza tempo, interamente contornato da mura medioevali. Il tour inizia dalla Collegiata di San Quirico e Giulitta, una chiesa che risale al 1300 a croce latina con tre portali d’accesso. Esteriormente è molto semplice, quasi spoglia, mentre all’interno vanta opere d’arte uniche come la Madonna col Bambino e quattro Santi. Incamminandosi verso il centro si giunge al Palazzo Pretorio e alla Porta dei Cappuccini, poco distanti dagli Horti Leonini, splendidi giardini all’italiana con piante e fiori, dove poter passeggiare in relax.
Se il relax non è ancora abbastanza, a soli 5 chilometri dal centro si trova una delle località termali più note di tutta la zona, Bagno Vignone. Si tratta di un borgo medioevale che al suo interno ha delle zone con numerose vasche e fonti termali, dove da qualche anno non è più possibile immergersi a causa di numerosi visitatori che non rispettavano le regole del luogo. Oltre la piazza rettangolare più grande, è possibile incontrare altre piscine naturali di epoca romana, insieme a vecchie chiese, ponti suggestivi e numerosi mulini. Qui sono presenti degli stabilimenti attrezzati insieme alle terme libere dove ci si può tranquillamente rilassare e rinfrescare.
Quinto giorno: Sant’Angelo in Colle

Per l’ultimo giorno del nostro itinerario in Val d’Orcia imbocchiamo la Sp14 verso sud per 25 chilometri e in circa 40 minuti arriviamo a Sant’Angelo in Colle, ultima tappa prevista. Nel cuore della campagna senese, è contornata da filari di cipressi, verde incontaminato e bellezze storiche da scoprire, insieme a castelli, ville signorili e numerosi punti panoramici. Sembra appena uscito da una fiaba, perfetto per una giornata rilassante con tutta la famiglia, per salutare la Toscana.
Nel cuore del centro storico sulla vetta di una verde collina, figurano la Pieve di San Michele Arcangelo e Piazza Palazzo Rosso, con numerose opere d’arte, dipinti e manoscritti. Poco lontano si scorge ciò che resta dell’antico Castello e la Chiesa di San Pietro, che scandiscono il tempo nel cuore del centro storico, lì dove la vita scorre tranquilla. Per la sua posizione geografica davvero privilegiata, è territorio di produzione di vino e sono presenti numerose aziende vinicole da poter visitare per dei tour caratteristici. In molti di questi è possibile anche soggiornare, per un’experience nell’experience, lontani dal caos e dall’overoturism.