Lotus 2011: no dal Governo per il contributo pubblico

Purtroppo è stata resa nota una cattiva notizia per Lotus, infatti il Governo avrebbe negato a quest’ultima il tanto agognato finanziamento statale che il costruttore britannico avrebbe necessitato avere per crescere e per realizzare i nuovi modelli presentati durante il Salone di Parigi 2010.

Pertanto, visto il secco no da parte dell’esecutivo inglese, Lotus potrebbe realisticamente considerare l’idea di aprire degli stabilimenti in paesi esteri per poter produrre le sue nuove vetture, tra cui la Esprit e la Elan.

Lotus aveva infatti manifestato al Governo britannico, di necessitare di un sostegno economico di 27.5 milioni di sterline, che l’esecutivo avrebbe dovuto prelevare dal Regional Growth Fund (RGF), riserva nazionale ammontante a 1.4 miliardi.

Il brand di Hethel avrebbe voluto utilizzare la somma richiesta al Governo per realizzare un nuovo stabilimento in patria, presso la sede centrale, che avrebbe portato al paese ben 1200 nuovi posti di lavoro.

Negli anni passati il Department for Business, Innovation and Skills aveva già stanziato 450 milioni di sterline per i gruppi Jaguar-Land Rover, Bentley e General Motors. Ad ogni modo Lotus ha ancora la possibilità di effettuare una nuova richiesta di fondi entro l’inizio di luglio e qualora questa dovesse soddisfare l’esecutivo, Lotus continuerebbe a “giocare in casa”.

Affar diverso invece se il Governo dovesse di nuovo sentenziare un parere negativo, in quel caso Lotus si guarderebbe intorno per andare a produrre le nuove vetture al di fuori del Regno Unito, si vocifera negli stabilimenti di Magna-Steyr di Graz (Austria) e a Valmet (Finlandia), già in possesso di pregressa esperienza nel settore.

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