Mazda 6e si rinnova, adesso ha maggiore autonomia e nuove tecnologie di bordo
L’ammiraglia elettrica del brand giapponese evolve con più autonomia, finiture di pregio e dinamica rifinita.

Mazda 6e, l’ammiraglia elettrica del marchio giapponese, evolve. A due anni dal suo debutto sul mercato e forte del prestigioso riconoscimento World Car Design of the Year 2026, il modello del brand nipponico è pronto a proiettarsi al futuro con il Model Year 2027.
La berlina a cinque porte a zero emissioni, infatti, beneficia di un profondo restyling di sostanza, evolvendosi sul fronte motoristico, negli allestimenti e nelle tecnologie di bordo per offrire un’esperienza di bordo ancora più completa e versatile.
Mazda 6e si rinnova con il Model Year 2027
Il cuore di questo aggiornamento relativo alla nuova Mazda 6e è invisibile agli occhi. Le maggiori novità del modello, infatti, risiedono nella nuova architettura elettrica, concepita per unificare ed esaltare i punti di forza delle due motorizzazioni precedenti rendendo il modello ancora più performante e capace di aumentare la propria autonomia. Adesso, infatti, il sistema adotta un pacco batterie litio-ferro-fosfato da 78 kWh, capace di accettare ricariche ad alta potenza fino a 200 kW. E che consentono all’auto di avere una percorrenza fino a 560 km nei percorsi misti con il ciclo WLTP. Un valore che può salire fino a 703 km se si considera solo l’impiego cittadino.
Una soluzione, quella dei tecnici del brand giapponese, che è stata progettata per azzerare l’ansia da ricarica e velocizzare le soste durante i lunghi viaggi, due dei grandi interrogativi che gli automobilisti nutrono ancora nei confronti delle vetture 100% elettriche. Debutta, poi, anche la nuova versione Homura Plus, pensata per chi ricerca un’impronta estetica grintosa senza sacrificare il gusto sofisticato del marchio. Esternamente questa si distingue per la presenza degli inserti in nero lucido che profilano i paraurti e le minigonne. Mentre, per gli interni, l’ambiente si caratterizza per i sedili in nappa nera abbinati a microfibra scamosciata con impunture rosse a contrasto, pannelli porta impreziositi da trame a rete, padiglione scuro e tendina parasole a comando elettrico.

Novità importanti, inoltre, riguardano anche l‘allestimento Takumi Plus, che amplia la personalizzazione dell’abitacolo. Oltre alla storica tonalità Tan, fa il suo ingresso la variante Beige, pensata per dare massima luminosità all’interno. La variante Takumi standard mantiene invece il rivestimento in Maztex nero, mentre esce di scena la corrispondente versione chiara. Sotto il profilo della dinamica di marcia, i tecnici di Hiroshima sono intervenuti sul bilanciamento complessivo dell’auto. La risposta del pedale dell’acceleratore adesso è stata resa più reattiva e l’azione della frenata rigenerativa risulta ora più incisiva. Un accurato tuning delle sospensioni garantisce, inoltre, una sintesi superiore tra assorbimento delle asperità e precisione di inserimento in curva.
Non mancano, infine, i passi avanti compiuti sul fronte degli ADAS. E così ecco che il sistema Cruising & Traffic Support (CTS) estende il suo raggio d’azione fino a una velocità di 160 km/h, mentre l’assistente al mantenimento della corsia lavora ora con correzioni sullo sterzo estremamente progressive. Inoltre, il sistema di infotainment aggiorna la navigazione integrando filtri avanzati per la localizzazione delle colonnine di ricarica, facilitando la pianificazione degli itinerari.