Mercato auto in Europa, nel 1° semestre 2026 elettriche raggiungono il 20% di quota
Il mercato delle auto nuove in Europa continua a crescere; bene le elettriche e le ibride, aumentano le vetture cinesi.

La transizione elettrica, in Europa, prosegue. Senza grandi impennate, ma anche senza soste, segno evidente che piano piano gli automobilisti del Vecchio Continente cominciano a preferire le vetture a batteria abbandonando le classiche endotermiche.
A dirlo sono i dati di vendita del primo semestre 2026 nel quale si è arrivati, nel Vecchio Continente, a 5.896.683 di veicoli totali immatricolati, +5,7% sul periodo gennaio-giugno 2025. Un dato che, se si sommano UE più EFTA e Regno Unito, porta le immatricolazioni nel semestre a 7.232.066 unità (+6,1%). Ma a crescere, in particolare, sono le nuove alimentazioni come ibride ed elettriche, sempre più protagoniste. Ecco tutti i dati.
Ibride ed elettriche in aumento
A dominare la scena, confermando di essere le preferite dagli automobilisti in questo preciso momento storico, sono le ibride. Tanto che nel semestre le immatricolazioni di questo tipo di veicoli arrivano a toccare quota 2.198.148 unità, con un incremento del 13,2% rispetto al dato precedente. E raggiungendo una quota del 37,3%, contro il 34,8% di un anno fa. I mercati nei quali vanno meglio, poi, sono quello italiano, con un+23%, e spagnolo, con la crescita che si attesta sul 20,8%.
L‘accelerazione più netta, però, è quelle delle auto elettriche. Se infatti le ibride possono vantare numero maggiori, l’incremento più importante è stato fatto segnare proprio dalle vetture 100% a batteria. Che nel primo semestre 2026 hanno raggiunto 1.220.890 unità (+40,5%) e una quota del 20,7%, in crescita dal 15,6% del primo semestre 2025. Tre dei quattro mercati principali, che insieme valgono il 63% del totale delle elettriche europeo, crescono a doppia cifra. Vale a dire Francia (+62,9%), Germania (+48%) e Danimarca (+41,2%). Bene, poi, anche le ibride plug-in che nel semestre toccano il 9,8% di quota.

Continuano invece a perdere terreno le alimentazioni tradizionali. Le vetture a benzina, nel semestre, fanno infatti registrare un calo del 17,2% a 1.309.153 unità, con una quota che scende al 22,2% rispetto al 28,4% di un anno fa. Peggio ancora il diesel che si ferma a 439.592 unità (-16,5%), al 7,5% del mercato contro il 9,4% del primo semestre 2025. Insieme, le due alimentazioni che un tempo dominava il mercato, oggi rappresentano appena il 29,7% delle nuove immatricolazioni, contro il 37,8% di un anno fa
Tra i costruttori, invece, da segnalare è l’avanzata dei gruppi cinesi, arrivati se sommati tutti insieme al 9,3% dell’intero mercato europeo nel primo semestre. In particolare è BYD a recitare la parte del leone, che sale a 130.743 unità nel primo semestre con un incremento addirittura del 168,2% e vedendo salire la propria quota di mercato dall’1% dell’anno scorso al 2,2% attuale. Bene anche Chery a 84.987 (+268,7%, quota 1,4%) e Leapmotor a 48.261 (+526,7%). Da segnalare, poi, anche il salto in avanti di Saic Motor, che con 127.585 immatricolazioni nel semestre (+19,1%) affianca ormai i marchi più affermati, mentre Tesla consolida il recupero a 124.242 unità (+75,4%, quota 2,1%).
Il mercato auto, in Europa, sta quindi cambiando in maniera repentina sia dal punto di vista delle alimentazioni, con ibride ed elettriche sempre più avanti. E anche dal punto di vista dei marchi, con quelli cinesi che stanno prendendo sempre più piede. Ridisegnando una geografia automobilistica che, da qui a qualche anno, potrebbe essere totalmente diversa rispetto a quella odierna.