MINI Clubman, dopo 17 anni stop alla produzione

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
12/02/2024

La versione station wagon del celebre modello della casa è pronto a dire addio al mercato con lo stop alla produzione.

MINI Clubman
MINI Clubman – Foto credits MINI press

MINI Clubman, la versione station wagon del famoso modello della casa inglese, è pronta a dire addio al mercato. Dopo 17 anni di produzione, infatti, la casa anglo-tedesca ha deciso di salutare la versione con il portellone a doppia apertura. Per fare posto alla nuova Aceman completamente elettrica che darà il via a un nuovo capitolo nella storia del marchio.

Non a caso, lo scorso marzo, MINI aveva presentato la “Final Edition”. Edizione limitata a 1.969 unità che rendeva omaggio all’anno in cui è stata creata la leggendaria Mini Clubman. E che combinava la tradizione specifica del marchio con elementi di design esclusivi.

MINI Clubman pronta a salutare

Sbarcata sul mercato per la prima volta nel 1969, originariamente nota come Traveller, la MINI Clubman è stata una costante presso lo stabilimento Mini di Cowley (Oxford) fin dal suo debutto. Ora, però, l’iconica vettura si ritirerà, cedendo il posto alla Aceman e alle versioni a benzina della nuova Cooper a tre e cinque porte, oltre che cabrio.

MINI Clubman Final Edition
MINI Clubman Final Edition – Foto credits MINI press

Il passaggio alla produzione esclusiva di veicoli elettrici presso la fabbrica di Oxford, altro indizio che aveva fatto intuire come l’addio di Clubman non fosse un’ipotesi da scartare a priori, è previsto per il 2030 grazie a un investimento di 600 milioni di sterline da parte del Gruppo BMW e del governo britannico. Secondo quanto riferito da Autocar i fondi previsti saranno quindi utilizzati principalmente per ampliare il reparto carrozzeria, costruire una nuova area per l’installazione delle batterie e nuove strutture logistiche a Oxford e Swindon.

Uno dei pezzi di storia di MINI, quindi, saluterà dopo 17 anni di onorata attività. Era il 1969 quando apparve per la prima volta, ribattezzata solo in seguito Clubman e poi 1000HL. Rinata poi nel 2007, è stata ulteriormente modificata nel 2015, quando grazie alla seconda generazione introdusse i caratteristici fari circolari della casa automobilistica britannica. Ma non solo perché sulla base di Clubman nacque anche una versione John Cooper Works (JCW), marchio che contraddistingue le vetture ad alte prestazioni, che poteva contare su una potenza di oltre 300 CV.

Clubman, però, in oltre 20 anni di produzione, è stata offerta in varie versioni con differenti motori e trasmissioni manuali e automatiche. Incluso anche un modello con doppia frizione. Adesso, però, MINI Clubman si congederà lasciando un’eredità importante all’interno del brand, ma soprattutto campo libero al nuovo che avanza, rappresentato da MINI Aceman a zero emissioni, il modello che ha il compito di spianare la strada verso un futuro elettrico che il brand vuole cavalcare.

Una missione non certo semplice, quella di Aceman, che dovrà non solo raccogliere la pesante eredità del modello che l’ha preceduta. Ma anche portare la casa anglo-tedesca verso un futuro tutto nuovo. Fatto di nuove sfide ambientali ed esigenze emergenti del mercato, sempre più votato alla causa elettrica e sempre meno propenso alle classiche endotermiche.  Una sfida che MINI è pronta a raccogliere cavalcando un nuovo modo di vivere la mobilità, sempre più sostenibile.