Multe auto, stop agli aumenti per il 2026
Il Governo, con l’approvazione dell’emendamento al Decreto Milleproroghe, ha deciso di non far scattare gli aumenti.

Il 2026 non è ancora iniziato, ma porta già buona notizie per gli automobilisti. Il Governo, infatti, ha deciso di stoppare, attraverso un emendamento contenuto nel Decreto Milleproroghe approvato in Consiglio dei Ministri, l’aumento delle multe stradali per il nuovo anno.
Il Codice della strada, infatti, prevede che ogni 2 anni ci sia un aggiornamento riguardante gli importi delle “sanzioni amministrative pecuniarie”. Ossia un aumento della cifra corrispondente a ogni infrazione stradale “in misura pari all’intera variazione, accertata dall’ISTAT, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti”. Grazie a questa misura, però, per il 2026 questi aumenti non scatteranno mantenendo inalterato il valore delle sanzioni da comminare a chi infrange il Codice della strada.
Niente aumenti per le multe nel nuovo anno
L’aumento delle multe stradali per il 2026, infatti, sarebbe stato automatico. Il tutto per effetto dell’aggiornamento biennale degli importi delle sanzioni, basato sull’andamento dell’indice dei prezzi di consumo rilevato dall’Istat. Il prossimo 31 dicembre, quindi, sarebbe scaduto il periodo di sospensione di due anni degli aggiornamenti, stabilito con la legge di Bilancio 2023 per venire incontro alla situazione economica dovuta dalla pandemia e dalla crisi energetica.
Solo un intervento del Governo avrebbe potuto modificare la situazione. Intervento che è effettivamente arrivato sancendo lo stop per l’aumento delle multe previsto con l’arrivo del 2026, che avrebbero dovuto affrontare un aumento dell’1,8%. Con la sospensione dell’aggiornamento biennale delle sanzioni, infatti, prorogato al 1° gennaio 2026, sono di fatto stati rimandati aumenti impegnativi. Come la multa prevista per chi supera i limiti di velocità, che rischiava di vedere un aumento tra i 220 e gli 880 euro.

L’aumento delle sanzioni pecuniarie, inoltre, avrebbe potuto portare aumenti tra il 6% e il 17%. Calcoli ipotetici, certo, ma che avrebbero avuto comunque un impatto negativo sui portafogli degli automobilisti. E che avrebbero potuto portare a pagare cifre importanti per le violazioni. Nessun aumento in vista, quindi, oltre a quelli già stabiliti dal nuovo Codice della strada che al suo interno prevede nuove e più care sanzioni per alcune infrazioni.
Tra queste figurano l’utilizzo di smartphone o altri dispositivi elettronici, che ora comporta il pagamento di una sanzione di 250, 85 in più rispetto a quanto previsto precedentemente. Mentre in caso di recidiva la sanzione sarà pari a 350 euro. Aumenti delle multe anche per la sosta nei parcheggi destinati ai disabili, nelle corsie o fermate dei mezzi pubblici. Pari a 330 euro nel primo caso e 165 nel secondo, mentre attualmente il codice della strada prevede rispettivamente 165 euro e 87 euro.
Una decisione che, nonostante vada in favore degli automobilisti che non vedranno lievitare gli importi delle multe ricevute, ha comunque portato qualche dissapore. Questo perché, ad esempio per Comuni e prefetture, i mancati maggiori introiti derivanti dalla multe potrebbero significare il rinvio di alcuni progetti già in cantiere. Come ad esempio le manutenzioni stradali locali, con un minor intervento sulla viabilità a causa dei minori fondi a disposizione.