Niente ibride nelle zone ZTL, Bologna vieta l’ingresso ai non residenti

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
03/01/2026
Tempo di lettura: 3 minuti

La città italiana, dopo l’introduzione della “Zona 30”, ha deciso di rivedere anche la politica legata alle ibride: ecco cosa cambia.

Zona ZTL
Zona ZTL – Foto Shutterstock di BalkansCat

Le a crescente diffusione di auto ibride ed elettriche sta modificando non solo le abitudini degli italiani, ma anche le città. E così Bologna, dopo l’introduzione della cosiddetta Zona 30 che, a partire dal 1° luglio 2023, ha portato a una modifica sostanziale della circolazione dei veicoli nell’area del centro storico, con l’obiettivo di limitare gli incidenti e di aumentare la sicurezza pubblica, ha deciso di apportare una nuova modifica.

Le auto ibride, infatti, non potranno più accedere all’interno della Ztl di Bologna. L’unica eccezione sarà fatta per i residenti. Un cambiamento importante che, con il nuovo anno, modificherà ancora una volta la viabilità della città del sindaco Matteo Lepore.

Niente più ibride nella zona ZTL

Una decisione che punta a tutelare l’accesso al centro cittadino e la sosta dei residenti. E così, dopo aver annunciato la gratuità del viaggio a bordo dei bus di linea per chi accompagna a scuola bambini e bambine residenti nel Comune di Bologna che frequentano scuole materne ed elementari, l’amministrazione comunale locale ha deciso di introdurre un’altra novità relativa alla mobilità nel centro storico. Una scelta che va nella stessa direzione: da una parte, infatti, l’amministrazione punta a promuovere e sostenere il trasporto pubblico e dall’altra cerca di limitare l’uso delle automobili.

Anche perché è stato riscontrato un aumento esponenziale dei veicoli ibridi in circolazione all’interno del perimetro urbano, con i permessi rilasciati che sono arrivati a circa 30mila, con una crescita del 66%. Per questo la decisione di dare il permesso di accesso alla ZTL solo alle auto ibride dei residenti o alle aziende con sede in città. Una soluzione con la quale l’amministrazione ha stimato che sarà vietato l’accesso a poco più di 10.000 veicoli. Ai residenti, per permettere l’accesso, sarà comunque dato un contrassegno R e potranno continuare a parcheggiare gratuitamente l’auto nella propria zona di residenza, nella misura di un permesso per nucleo familiare. Mentre per tutti gli altri la sosta sarà a pagamento.

Niente ibride nelle zone ZTL, Bologna vieta l’ingresso ai non residenti
Photo by CristinaLama / Pixabay

A margine del provvedimento, inoltre, l’amministrazione comunale di Bologna ha confermato che i contrassegni per le auto ibride dopo il 1° maggio 2025 avranno durata di un anno. Non sono previste novità, invece, per le auto elettriche, che potranno continuare ad accedere alla ZTL e a parcheggiare ovunque gratuitamente. La decisione di vietare l’accesso alla zona ZTL delle auto ibride dei non residenti si inquadra quindi nella nuova politica portata avanti dall’amministrazione bolognese, sempre più attenta non solo a prevenire l’inquinamento atmosferico e gli incidenti stradali, ma anche a rendere più vivibile e a misura d’uomo la città.

Una svolta “europea” quella di Bologna, che sta seguendo il modello di diverse città del Vecchio Continente che hanno già messo in atto misure simili con risultati eccellenti dal punto di vista della sicurezza e della vivibilità. Un passo in avanti, quindi, verso la costruzione di un nuovo modello di città del quale Bologna vuole diventare l’apripista in Italia.