NIssan Qashqai, il crossover diventa un mezzo di soccorso marino
Una versione speciale delll’auto, in Scozia, sarà dedicata ad operazioni di salvataggio e riabilitazione delle foche marine.

Le auto non sono solo mezzi di trasporto, ma spesso sono utilizzate anche nelle operazioni di soccorso e recupero. Qualcuna, però, riesce ad andare oltre come Nissan Qashqai che, nel nord della Scozia, è stata trasformata in una vettura che sarà utilizzata per le operazioni di salvataggio delle foche lungo coste battute da vento, pioggia e strade sterrate.
Il crossover del brand giapponese, infatti, è uno dei protagonisti del progetto nato nell’ambito dell’iniziativa “e-Powering Britain’s Heroes”, con cui Nissan supporta associazioni e realtà impegnate in servizi essenziali in contesti difficili. In questo caso il destinatario è il Caithness Seal Rehabilitation and Release, centro specializzato nel recupero e nella riabilitazione delle foche situato vicino a John O’Groats, una delle aree più settentrionali del Regno Unito. Che dal 2022 ha già soccorso e rimesso in libertà ben 130 cuccioli di foca feriti o abbandonati.
L’auto dedicata alla salvaguardia delle foche
La Nissan Qashqai che sarà utilizzata nel nord della Scozia, ovviamente, è una vettura opportunamente modificata per rispondere alle esigenze del nuovo compito che le è stato affidato. E così il modello si basa sull’allestimento N-Connecta, scelto per la presenza di sistemi come Google integrato, utile per raggiungere rapidamente baie e insenature remote, il ProPilot Assist con Navi-Link per i lunghi trasferimenti e il sistema Around View Monitor, prezioso nelle manovre in spazi stretti o su rampe scivolose.
Diverse, poi, le modifiche apportate all’auto per le missioni. Come l’utilizzo di pneumatici quattro stagioni per migliorare la trazione su sterrati e superfici bagnate, un rivestimento impermeabile del bagagliaio pensato per il trasporto in sicurezza degli animali, l’installazione di barre sul tetto per reti di recupero e barelle. E anche un gancio traino per il trasporto durante il rilascio. Oltre a luci di emergenza e livrea dedicata, per rendere il mezzo immediatamente riconoscibile.

Uno degli aspetti più apprezzati dai volontari, poi, riguarda la tecnologia e-Power. I sistema ibrido Nissan in cui le ruote sono mosse esclusivamente dal motore elettrico. Mentre il motore benzina funge da generatore. Un dettaglio non certo secondario per il trasporto delle foche perché il basso livello di rumorosità contribuisce a mantenere gli animali più tranquilli durante il viaggio. Facilitando così le operazioni di soccorso e rilascio in natura. Oltre al fatto di poter percorrere fino a 22,7 km per litro, con un’autonomia massima di circa 1.250 km con un pieno. Valori che contribuiscono a contenere i costi di gestione di una piccola organizzazione no-profit.
L’auto, infatti, percorre regolarmente grandi distanze per raggiungere gli animali in difficoltà. Con l’area di intervento si estende infatti per oltre 300 km di costa, da Ullapool, sulla costa occidentale, fino a Tain, a est. Per questo motivo, almeno oggi, un veicolo ibrido rappresenta la scelta più pratica rispetto a un’elettrica pura. Con il crossover che viene utilizzato anche per brevi spostamenti in modalità elettrica, accompagnando le foche verso il ritorno in mare e verso la libertà.