Nuove Guide Michelin 2013: se ne vedono di tutti i colori

Sono appena arrivate le nuove Guide Michelin e, possiamo tranquillamente dire in senso positivo, che quest’anno se ne vedono davvero di tutti i colori, ma andiamo subito a presentare le principali novità apportate.

 

Come molti nostri lettori ricorderanno, nel 1926 nasceva la prima Guida Verde, sorella autonoma, ma inseparabile, della “Rossa”. La specificità della Guida Verde Michelin sta nelle stelle (da una a tre), che brillano su paesaggi, città e capolavori, rendendoli immediatamente visibili e facilitando la visita di chi non vuole perdersi il meglio. Ovviamente, l’attribuzione delle stelle richiede la competenza e la passione dei redattori della Guida Verde. Sono loro, parte del personale Michelin, che ideano gli itinerari, li percorrono, li descrivono, scelgono le immagini e collaborano con i cartografi per la creazione di carte e piante di città e seguono l’impaginazione della guida fino alla correzione delle bozze e alla pubblicazione. Da oltre 100 anni, Michelin usa le stelle come riconoscimento di un valore artistico, storico e turistico di paesaggi, panorami, città e monumenti. Le stelle delle Guide Verdi Michelin hanno un significato specifico in relazione al contesto. Sono il simbolo di una valutazione che tiene conto della relazione tra il paesaggio, la città, il monumento, il palazzo, il museo, la chiesa o qualsiasi altro luogo degno di nota con il contesto naturale, nazionale, regionale, urbano. Non sono valori assoluti, ma relativi, in quanto “riassumono” luoghi che sono naturalmente in dialogo con la realtà cui appartengono. Praticamente, possono essere considerate una guida nella scoperta di un territorio di cui si vogliano visitare per primi i luoghi più significativi, perché non ci si è mai stati prima o perché si ha poco tempo a disposizione.

 

Ma oltre alle famose stelle, l’altra specificità della Guida Verde Michelin è il modo di vivere il viaggio. Ogni pagina cerca di trasmettere l’atmosfera genuina di ogni tappa e ogni destinazione, quel genius loci che si nasconde negli angoli suggestivi e nei locali tipici, che solo “quelli del posto” conoscono. A distanza di quasi un secolo, lo stesso spirito di ricerca del modo migliore di avanzare, che è il motto di Michelin, si realizza nel 2013 con un restyling a tutto tondo della Guida Verde. Andiamo ora a vedere però cosa c’è di nuovo: presentazione grafica in stile articolo di giornale; riepilogo degli “Imperdibili”: i luoghi stellati visibili in un quadro d’insieme; tabelle sintetiche: proposte di itinerari di varia durata, i principali musei delle grandi città con i giorni di apertura, le attività per la famiglia, i tipi di soggiorno (naturalistico, culturale, balneare), le spiagge più belle; codici QR: per visualizzare sullo smartphone le carte interattive di ViaMichelin Mobile;  Box “I miei consigli”: l’Omino Michelin consiglia caffè, ristorantini, trattorie, negozi e altri indirizzi sfiziosi per ogni quartiere.

E in conclusione per rassicurare un po’ tutti possiamo dirvi che non cambia la ricchezza dei contenuti, l’analisi approfondita delle opere d’arte e attribuzione delle stelle e la Cartografia Michelin.

 

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