On the road d’estate in Basilicata tra mare, storia ed escursioni mozzafiato
Alla scoperta di un suggestivo on the road d’estate in Basilicata tra mare cristallino, natura ed escursioni nei borghi più belli con il grande relax di polmoni verdi incontaminati e numerosi luoghi da scoprire lontani dall’overtourism. Il modo perfetto per staccare la spina senza stress, per un itinerario perfetto durante tutto l’anno.

Il Sud Italia è una continua scoperta, luoghi magnifici adatti a ogni gusto ed esigenza che d’estate diventano mete perfette per delle indimenticabili vacanze. Tra le regioni da scegliere c’è sicuramente la Basilicata, meno assalita dai turisti nei mesi più caldi e che può offrire tutto ciò di cui si ha bisogno: relax, divertimento, tradizioni enogastronomiche, attività all’aria aperta ma anche borghi, mare cristallino e tantissime soprese. Scopriamo insieme le mete del nostro itinerario e come si snoda lungo entrambe le coste.
Alla scoperta della Basilicata tra mare, natura ed escursioni: itinerario e cosa vedere
La Basilicata è tra le regioni più piccole d’Italia ma fortemente eterogenea, dividendosi in pochi chilometri tra mare, natura incontaminata, strisce di sabbia, borghi, città storiche ed alte coste. Vanta due coste con uguali bellezze: quella che si affaccia sul mar Tirreno a due passi dalla Campania e dalla Calabria e quella opposta, verso il versante ionico, completamente diversa e imperdibile. Per accontentare tutti, il nostro itinerario toccherà entrambe le zone in cinque giorni tra spostamenti comodi, spiagge, siti archeologici, borghi da visitare e molto, molto altro.
Primo giorno: Maratea

Il nostro on the road della Basilicata non può che iniziare da uno dei luoghi più iconici, che si affaccia sul meraviglioso mar Tirreno e che vanta sia una parte alta che quella del porto che si affaccia sul mare. Si tratta delle meravigliosa Maratea, meta perfetta d’estate approfittando del suo mare cristallino ma anche tutto l’anno per una pausa di grande relax e benessere. Il centro storico è molto suggestivo con piazze, vicoli e stradine che si attorcigliano lì dove il tempo si è fermato tra ristorantini tipici, bar e botteghe artigiane. La vista è splendida e ovunque si posi lo sguardo, spicca il Cristo Redentore che svetta dalla montagna. Prima di scendere verso il porto, è d’obbligo una sosta proprio lì, nel punto più alto della cittadina dove c’è la statua, alta poco più di 21 metri.
Il colpo d’occhio è eccezionale, completamente immersa nella natura di Monte San Biagio, che scende a picco sul mare. Ricorda quella di Rio de Janeiro e spesso è meta di pellegrinaggio, con una lunga camminata per arrivarvi. Una volta scesi verso il mare, è d’obbligo una sosta alle tante spiagge presenti: una delle più belle è quella di Fiumicello, una lunga striscia di sabbia bianca adatta anche alle esigenze della famiglia, così come la particolare spiaggia nera di Cala Jannita, una caletta unica nel suo genere. La sera ci si può spostare al porto con la magia delle luci delle barche, per fermarsi in uno dei ristorantini tipici sul mare e gustare il pescato del giorno.
Secondo giorno: Pisticci

Da Maratea si imbocca la SS653 per 137 chilometri e si cambia versante, spostandosi su quello Ionico. Prima di tornare al mare è bene fermarsi nell’entroterra e precisamente a Pisticci, altro borgo imperdibile della Basilicata. Denominata anche “la città bianca”, è fortemente suggestiva, vantando una storia molto importante e le case arroccate in maniera degradante, contornate dai rossi archi del Rione Terravecchia. La passeggiata del centro storico inizia da Piazza Plebiscito e dalla Torre dell’Orologio, proseguendo a piedi verso il Rione Dirupo, chiamata così per la furia violenta di una frane che si abbatté in città nel 1600.
Le casette bianche creano un contrasto molto particolare tra l’azzurro del cielo e il verde della vegetazione che contorna il borgo, con alcune strutture più alte che svettano. Tra queste la Chiesa dell’Immacolata Concezione, nella parte alta della cittadina e con una terrazza panoramica davvero unica. Si prosegue verso Torre Bruni, tra le più antiche del centro storico e la Chiesa Madre di Pisticci, con la campana delle calamità che un tempo serviva ad allertare la popolazione di imminenti pericoli. Immancabili i ruderi del Castello Normanno e l’antico serbatoio dell’acqua. Qui non c’è mare bensì un altro fenomeno naturale unico: si tratta dei Calanchi di Pisticci, delle insenature scavate dal vento nella roccia che conferiscono delle forme molto particolari. Allungandosi verso la Marina si incontrano le prime spiagge come Lido San Basilio e Riva dei Ginepri, dove rilassarsi in un’acqua trasparente.
Terzo giorno: Metaponto

Si prosegue imboccando da Pisticci la SS407 e in 30 chilometri, molto agevolmente, si giunge a Metaponto, altro luogo della costa jonica da non perdere. Si tratta di una cittadina che mixa perfettamente mare, storia, relax e tradizioni enogastronomiche, con tantissimo da vedere. In primis, si tratta di un sito archeologico con tappa al Museo Archeologico Nazionale. Nel cuore della Magna Grecia, vanta numerosi templi antichi da scoprire, in un sentiero a piedi davvero suggestivo. Tra i più noti spiccano il Tempio di Hera, chiamato anche Tavole Palatine, un tempio dorico tra i più grandi e antichi del periodo, insieme al Tempio di Apollo e al Teatro, risalente al IV secolo a.C.
Molto importante anche la Riserva Naturale di Metaponto, un’area protetta nel verde incontaminato dove poter fare sport, attività come trekking, giri in bici ed escursioni o semplicemente canoa e bird watching. Per una sosta di relax è possibile recarsi nelle tante spiagge presenti come la grande spiaggia di Metaponto Lido, attrezzata e ben servita anche per le famiglie, solitamente meno affollato ma ugualmente suggestiva. Consigliatissimo anche un momento dedicato alle grandi tradizioni enogastronomiche lucane come il peperone crusco, la salsiccia fresca e la zuppa capriata.
Quarto giorno: Policoro

Prima di proseguire con il nostro itinerario è bene fare una sosta con l’auto per controllare i livelli dell’olio, fare rifornimento di benzina e regolare la pressione delle gomme. Si può poi imboccare la SS106 per soli 25 chilometri verso sud e si giunge a Policoro, altro luogo che unisce perfettamente passeggiate, relax e mare. Anche in questo caso si inizia con l’immancabile Parco Archeologico di Heraclea, un altro sito archeologico di ritrovamenti della colonia greca tra abitudini, culti e tradizioni. Oltre ai templi ci sono anche le antiche terme, conservate in maniera impeccabile. Poco lontano il Museo Nazionale della Siritide con numerosi reperti ricostruendo la storia della cittadina e della Basilicata.
Ci si può spostare verso il mare con le spiagge più belle, fatte di lunghe strisce di sabbia bianca e mare azzurro cristallino. Sono tra le più amate in Calabria non solo come grandezza ma anche come fondali, ideali per immersioni e snorkeling. Non troppo lontano la riserva WWF a conferma di quanto la natura sia una valida alleata di questi territori. Per un altro tuffo nella storia invece, è possibile visitare anche il Castello Baronale, tra le attrazioni principali, sede anche di cerimonie, eventi e mostre d’arte tutto l’anno.
Quinto giorno: Nova Siri

Per l’ultimo giorno del nostro itinerario in Basilicata, si viaggia sulla E90 per 45 chilometri e in poco meno di un’ora si giunge a Nova Siri, ultima tappa dell’on the road. Destinazione di mare per eccellenza sulla costa, è possibile rilassarsi sulle spiagge più belle, insignite del riconoscimento di Bandiera Blu per la loro trasparenza. A due passi, il lungomare offre la possibilità di una passeggiata in famiglia, tra amici o con la dolce metà, particolarmente suggestiva nell’orario del tramonto. Si può proseguire verso il centro storico con le tipiche case arroccate in pietra. Si può visitare la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta in stile barocco e il rudere del Castello di Diego Sandoval de Castro, antica struttura dismessa risalente al 1100.
Tra le attrazioni da vedere la panoramica Torre Bollita, costruita nel 1520 dalla quale si gode di una vista dalla parte alta della cittadina davvero speciale, dove scattare una foto indimenticabile così come le Vasche di Sant’Alessio, a due passi dal torrente Toccacielo, utilizzate ai tempi dei romani per il lavaggio dei panni, con un’acqua termale considerata all’epoca persino curativa. Infine, le tradizioni, non solo quelle gastronomiche rispettando le bontà lucane ma anche quelle culturali come la Festa di San Giuseppe il 19 marzo e la Festa della Madonna del Carmine il 16 giugno.