On the road in Sicilia sulle Vie dei Tesori: una full immersion tra arte, natura e bellezza
On the road nel cuore della Sicilia più inesplorata sulle Vie dei Tesori tra arte, natura e bellezze, alla scoperta delle meraviglie di una regione che ha tanto da offrire in ogni periodo dell’anno. Un viaggio perfetto per tutta la famiglia, romantico per le dolci metà e ricco di avventura in solitaria o con gli amici, con occhi sempre curiosi per ammirare paesaggi, monumenti ed apprezzare le specialità enogastronomiche.

L‘Italia è tra le mete preferite dei turisti di tutto il mondo per le incredibili bellezze che vanta. Non solo città d’arte, musei, monumenti e punti panoramici dove rilassarsi e staccare la spina ma anche incredibili cittadine meno conosciute, lontane dall’overtourism, che celano preziose meraviglie considerate tra le più belle del Mondo. Molte si trovano in Sicilia, una terra ricca di cultura, arte e tradizioni profonde, da conoscere e approfondire a ogni passo. Abbiamo scelto per l’autunno un itinerario che percorre le Vie dei Tesori, con le varie destinazioni che diventano musei a cielo aperti, pronte per essere approfondite.
Alla scoperta delle Vie dei Tesori in Sicilia: itinerario e cosa guardare
Quando si parla di relax, divertimento, mare cristallino, prelibata enogastronomia, arte, cultura e tradizioni, la mente va subito alla Sicilia. La sua offerta turistica è sempre ampia e impeccabile in ogni periodo dell’anno, godendo sempre di temperature piacevoli e di un accogliente sole. Al di là delle cittadine più note, vi sono dei borghi splendidi, che vale la pena visitare almeno una volta nella vita, gemme rare tra le testimonianze storiche, artistiche e le tradizioni enogastronomiche. Il nostro on the road verso le Vie dei Tesori dura 5 giorni e prevede spostamenti comodi in auto in tutta l’isola, conoscendone così segreti e peculiarità.
Primo giorno: Monreale

Il nostro itinerario delle Vie dei Tesori in Sicilia prende il via dalla meravigliosa Monreale, nel cuore della provincia di Palermo, a pochissimi chilometri dall’iconica cittadina. Più lontana dall’overoturism, è un vero gioiello di arte, architettura e tradizioni, a partire dal suo centro storico con chiese, cattedrali, punti panoramici e grotte. La passeggiata, rigorosamente a piedi, non può che iniziare dallo splendido Duomo, un’incredibile struttura sia esternamente che internamente, con i suoi dipinti preziosi. Costruito per volontà della Madonna così come narra la leggenda, già dal suo chiostro e le torre campanarie laterali incanta i visitatori. Una volta all’interno, il colpo d’occhio è incredibile con i dettagli in oro, i colori vividi e le arcate, con l’ingresso lungo 102 metri. A rendere tutto ancor più speciale i numerosi mosaici, simbolo di grande arte, dedizione e unicità.
Dal Duomo ci si può spostare verso Piazza Vittorio Emanuele II, il cuore della cittadina, ricca di caffè, ristorantini tipici e negozi di souvenir tipici con il palazzo Comunale e la Fontana marmorea di Tritone. Per un’altra sosta di relax è possibile recarsi al Belvedere, il punto panoramico della città e per i più arditi si può raggiungere anche San Martino le Scale, situata più in altura dove lo sguardo è ancora più vasto. La natura incontaminata è uno dei punti di forza di tutta la zona: sono presenti infatti anche le note Grotte di Monreale, insenature naturali da poter visitare con delle guide organizzate, nelle quali è possibile ascoltare lo scorrere delle acque sotterranee, con grande suggestione.
Secondo giorno: Enna

Da Monreale si imbocca la A19 per 145 chilometri e in circa due ore si giunge in un altro immancabile centro del nostro itinerario: si tratta di Enna, nel cuore della Sicilia. Considerata il capoluogo di provincia più alto d’Europa e tra i 30 più estesi in Italia, è l’unico che non lo sbocco sul mare della regione ma è ugualmente ricco di arte e tesori da scoprire. Partendo dalla sommità, salta subito all’occhio l’imponente Castello di Lombardia, tra le fortificazioni medioevali più note e grandi. Interamente visitabile nei cortili e nella Torre Pisana che resiste alla prova del tempo, è un incredibile punto panoramico. Poco distante anche la Rocca di Cerere, un’intera area archeologica che approfondisce il passato cittadino tra reperti, antichi documenti e testimonianze della vita dell’epoca.
Andando invece nel centro storico, si incontra subito il Duomo dedicato a Santa Maria, con il prezioso soffitto in legno e numerose opere al suo interno, gli archi intagliati, le colonne doriche e la cappella dedicata invece alla Madonna della Visitazione, patrona della città. Proseguendo si incontra Piazza Mazzini, il cuore della cittadina, lì dove i cittadini si ritrovano per fare due chiacchiere e i visitatori si riposano tra un buon caffè è un gelato. Guardando su un lato emerge la bellezza della Chiesa di San Michele Arcangelo, esternamente molto basica e poco decorata ma all’interno ricca di affreschi, ceramiche, pinnacoli e dipinti. Altri due luoghi simbolo sono il Teatro Garibaldi dove prendono vita numerosi spettacoli di musica e arte così come la nota Fontana del Ratto di Proserpina, con una copia della statua del Bernini.
Terzo giorno: Ragusa

Per il terzo giorno del nostro itinerario si imbocca la SP152 verso sud e si torna verso il mare, arrivando in 120 chilometri e circa 2 ore e 14 minuti a Ragusa, altro centro splendido per la sua cultura e le profonde tradizioni. rasa al suolo dal terremoto del 1623, è composta da una parte superiore arroccata molto suggestiva, Ragusa Ibla e una parte centrale, Ragusa Superiore. Il percorso a piedi è molto semplice, partendo proprio dalla sommità e dalla meraviglia del Giardino Ibleo, non solo panoramico ma anche perfetto per una sosta di relax e godere della natura circostante. E’ possibile infatti fare un pranzo a sacco e visitare le due chiese vicine, per una mattinata davvero speciale. Poco lontano anche il Museo Archeologico Ibleo con più di 5000 reperti storici che raccontano la storia della città.
Proseguendo, sempre a piedi, è possibile incontrare la meravigliosa Chiesa delle Santissime Anime del Purgatorio, tra i simboli cittadini con le sue guglie e l’imponente facciata. Poco distante anche il Palazzo della Cancelleria tra i monumenti cittadini considerati Patrimonio dell’Unesco e la particolare Chiesa di Santa Maria delle Scale, che si trova su una lunga scalinata panoramica che la rende molto suggestiva. Nello skyline si nota subito la cupola blu della Chiesa di Santa Maria dell’Itria, con un sottostante tamburo blu ottagonale decorato in ceramica, rendendolo unico nel suo genere. Immancabile anche la Chiesa di San Giuseppe sita nella centralissima Piazza Duomo, bellissima già al primo sguardo e che si apre in una zona ricca di ristorantini tipici, botteghe artigiane e bar dove fare una sosta.
Quarto giorno: Modica

Prima di proseguire è bene fare una sosta per controllare i livelli di benzina e la pressione delle gomme. Si può poi continuare in sicurezza imboccando la SS94 per 25 chilometri e comodamente, in circa mezz’ora si torna nell’entroterra per visitare la meravigliosa Modica, ricca di arte e tradizioni enogastronomiche siciliane. Qui la vita scorre lenta, valorizzando il grande patrimonio artistico che si ha a disposizione, i prodotti della terra e le bellezze circostanti. Il tour a piedi inizia dal centro storico, di influenza barocca, con vicoli stretti e numerosi palazzi signorili. Tra questi l’antico Castello dei Conti, attualmente dismesso ma ricco di storia e punto panoramico incredibile.
Si prosegue poi con l’iconico Duomo di San Giorgio, considerato patrimonio dell’Unesco, come rappresentazione ancora intatta del barocco siciliano. La facciata dorata è maestosa, con i suoi 250 scalini che la rendono ancor più imponente, alzandosi in altezza rispetto ai vicoletti e alle piazze cittadine. All’interno il colpo d’occhio è ancor più speciale tra dipinti, affreschi, archi e cappelle dedicate. Fa eco anche la Chiesa di San Pietro, di totale influenza barocca con la facciata ornata con le statue dei Santi e degli Apostoli. Modica è però rinomata anche per le due tradizioni enogastronomiche a partire dal buonissimo cioccolato, preparato in maniera diversa rispetto agli altri, con lo zucchero lavorato a freddo. In città sono presenti numerose botteghe che ne spiegano i procedimenti, la provenienza e offrono delle particolari degustazioni.
Quinto giorno: Siracusa

Per l’ultimo giorno del nostro particolare on the road in Sicilia, si imbocca la SP17 per 80 chilometri e in circa un’ora e 15 minuti si giunge nella meravigliosa Siracusa, imperdibile quando si parla di arte, storia, mare e cultura. Anche in questo caso la cittadina è divisa in due parti, la terraferma e l’isola di Ortigia, collegata al cuore del centro storico con due pontili. Il colpo d’occhio è subito incredibile, trasudando bellezza da ogni angolo. Si inizia dallo splendido Teatro Greco, l’Anfiteatro Romano e l’iconico Orecchio di Dioniso, una grotta alta 20 metri dalla quale si può notare un particolare riverbero del suono. Spostandosi al centro storico, la visita inizia dalla meravigliosa Piazza del Duomo, di influenza barocca insieme alla Chiesa di Santa Lucia e il Duomo, il tutto in pochi metri.
Proseguendo verso Ortigia, vale la pena soffermarsi al Castello Maniace, non solo un punto panoramico meraviglioso e suggestivo sia con la luce del giorno che con quelle della notte ma anche da approfondire per comprendere meglio la storia e il passato della città. Inoltre è luogo anche di concerti, spettacoli e mostre d’arte tutto l’anno. La bellezza di Ortigia è nei suoi vicoletti e nelle stradine bianche che si intersecano tra lo street food tipico siciliano e boutique di moda. Particolarmente bella la Fontana di Artemide in Piazza Archimede, dedicata alla protettrice di Siracusa e il quartiere ebraico che apre le porte ai visitatori tra ristorantini e tanti sorrisi.