Pagani Huayra: e se si fosse chiamata “Da Vinci”?

La Pagani Huayra è stata presentata in anteprima al Salone di Ginevra 2011 e subito si è capito che ci si trovava di fronte ad una hypercar da brividi.

Secondo i programmi di Pagani infatti la Huayra è l’erede designata per sostituire la Zonda, vettura che è rimasta nel cuore di migliaia di appassionati e collezionisti.

Il nome Huayra è stato preso direttamente da una divinità del vento sudamericana – e possiamo intuirne i motivi – ma pare che Horacio Pagani avrebbe voluto chiamarla Da Vinci, in onore all’inventore italiano.

Il progetto non è poi andato in porto in quanto sono sorti dei problemi legati ai diritti.

Huayra è piaciuto e oltre ad essere il nome della divinità del vento in lingua quechua è anche una citazione del prototipo di Heriberto Pronello del 1969.

Il successo della Pagani Huayra è già realtà visto che sono pervenuti già 60 ordini in sole tre settimane per la nuova supercar italiana che sotto il cofano monta un 6.0 V12 biturbo da 700 cavalli targato Mercedes.

Pagani ha confermato la notizia che nascerà anche una versione Roadster, nel 2014.

 

 

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