Patente auto, per rinunciarci gli italiani chiedono almeno 65.000 euro

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
09/04/2026
Tempo di lettura: 4 minuti

Una ricerca ha chiesto agli italiani a quanto dovrebbe ammontare il bonus per rinunciare alla patente: ecco i risultati.

Uomo alla guida di un'auto
Uomo alla guida di un’auto – Foto credits Shutterstock di ViDI Studio

Malta ha deciso di dedicare un bonus a chi rinuncia alla propria patente. Una proposta, quella del governo maltese, che sta facendo il giro del mondo e che potrebbe essere presa a modello da altre nazioni per ridurre il problema di una mobilità sempre più congestionata.

Per cercare di capire se lo stesso bonus, che prevede una cifra di 25.000 euro, distribuiti nell’arco di cinque anni, agli under 30 per rinunciare alla patente, una ricerca di AutoScout24 ha interrogato gli automobilisti italiani. Che, ancora una volta, si dimostrano particolarmente restii a rinunciare alla possibilità di guidare la propria automobile conferma come questa sia il mezzo di trasporto di gran lunga preferito – e anche il più utilizzato – in Italia.

Gli italiani non rinunciano alla propria patente

Che la proposta di Malta avrebbe fatto discutere tutto il mondo era più che prevedibile. Così come la risposta degli italiani che, per rinunciare alla propria patente, avrebbero bisogno di almeno due volte e mezzo l’importo stabilito dal governo maltese. I risultati dell’indagine, infatti, evidenziano come la soglia minima per sposare un’iniziativa del genere sia compresa tra i 65.000 e i 75.000 euro. Una richiesta che varia anche in base alla fascia d’età con quella compresa tra i 34 e i 55 che, addirittura, non prenderebbe in considerazione l’idea per una cifra compresa tra i 75mila e gli 85mila euro.

Con addirittura il 29% del campione che non scenderebbe sotto i 100.000 euro. C’è poi anche da considerare un vero e proprio zoccolo duro di amanti della propria auto e della libertà di guidare, pari al 12%, che non rinuncerebbe alla propria patente per nessuna cifra al mondo. Per motivi che vanno dal desiderio di indipendenza, con il 29%, seguito dalle necessità familiari (21%) e dall’inefficienza strutturale dei mezzi pubblici nella propria zona di residenza (14%).

Patente auto, per rinunciarci gli italiani chiedono almeno 65.000 euro
Photo by Jace – Pixabay

Dati che rendono bene l’idea dell’importanza della patente per gli italiani. Al di là dell’aspetto economico, infatti, il 57% esprime forti dubbi sulla reale applicabilità della misura, con la percentuale degli scettici che sale al 64% nella fascia d’età superiore ai 55 anni. Tra le motivazioni principali, poi, ci sono l‘indispensabilità del mezzo, con il 58% che individua l’auto come fondamentale per gli spostamenti quotidiani, un sistema di trasporti pubblici spesso insufficiente per il 49% del campione e la convinzione che una misura simile potrebbe funzionare solo in alcune grandi città ben servite dai trasporti, con il 37% delle preferenze.

Gli italiani, quindi, non hanno nessuna intenzione di rinunciare alla propria patente anche se c’è chi sarebbe disposto a trattare. La misura di Malta, quindi, secondo la stragrande maggioranza potrebbe funzionare in quel contesto, dove l’isola conta 550mila abitanti e quasi 457mila veicoli circolanti su una superficie di poco più di 300 chilometri quadrati. Mentre trasportare lo stesso modello in un Paese come l’Italia sarebbe molto più complicato; non solo per le distanze geografiche e per la concentrazione urbana o per la mancanza di un servizio di trasporto pubblico adeguato. Ma anche per la passione degli italiani verso le proprie auto e la propria patente, vista ancora oggi come un simbolo di libertà.