Pirelli, Formula 1 2013, Gran premio di Monaco, 23-26 maggio

Massimiliano Grimaldi
  • Direttore responsabile
23/05/2013

Per l’ormai imminente Gran Premio di Formula 1 di Monaco 2013 sono state scelte, proprio come per i due anni precedenti, le due mescole più morbide del range Pirelli F1, cioè il P Zero Yellow soft ed il P Zero Red supersoft.

 

Il tracciato di Monaco, come molti di voi già sapranno, è la pista più lenta e tortuosa che propone il calendario, dove è davvero difficile sorpassare. I piloti, sul circuito monegasco, devono sterzare più di 130 volte in un solo giro, cambiando marcia in media ogni 50 metri. Azioni che hanno un grande impatto sugli pneumatici. Il tornante del Loews è la curva più lenta di tutta la stagione e si percorre a soli 47 km orari. E a causa della bassa velocità non c’è carico aerodinamico, tanto che il bloccaggio dello sterzo indica che tutto il lavoro è sull’anteriore destra nel cambio di direzione. Ricordiamo inoltre che, a differenza degli altri Gran premi, le prove libere, qui, si svolgeranno il giovedì piuttosto che il venerdì. Tutto ciò ha ovviamente delle ricadute sull’ evoluzione della pista, poichè in alcuni punti il circuito resta aperto al traffico cittadino durante il fine settimana della gara. Secondo Paul Hembery: “A Monaco ci aspettiamo due pit stop per pilota, perché, in netto contrasto con l’ultima gara di Barcellona, qui l’usura e il degrado degli pneumatici sono molto bassi. Tuttavia, questo non renderà la gara meno strategica: in passato abbiamo visto piloti adottare strategie completamente differenti, e tagliare il traguardo a distanze davvero ravvicinate. L’ultima gara in Spagna è stata vinta da un pilota che non partiva dalla prima fila: sarà interessante vedere se questo si ripeterà a Monaco, su un circuito dove è davvero difficile sorpassare. Proprio per questo, la strategia sarà ancora più importante del solito: le squadre cercheranno di usarla per migliorare le loro posizioni di partenza.”

Vogliamo infine segnalare che i primi 10 piloti che tagliarono il traguardo lo scorso anno adottarono una strategia ad un solo pit stop,  fermandosi in media al trentesimo giro. Tutti, tranne due, iniziarono la gara con gomme supersoft, per poi passare alle morbide.
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