PSA, immatricolazioni in calo del -9.8% nel primo semestre del 2013

PSA, il gruppo industriale transalpino che comprende Peugeot e Citroen, fa segnare, al termine del primo semestre dell’anno un calo del -9.8% nei volumi di vendita a livello mondiale. Un dato decisamente negativo che va ad aggravare un profondo periodo di crisi per l’azienda che continua a perdere terreno soprattutto a causa della forte crisi del mercato europeo, uno dei principali bacini di vendita per PSA. Il totale di vetture immatricolate in tutto il mondo, al termine dei primi sei mesi dell’anno, è di 1,46 milioni.

Se il marchio Citroen, con 653.000 unità vendute, limita i danni cedendo appena il -1.7%, la stessa cosa non si può dire per Peugeot che, con 808.000 veicoli immatricolati, fa registrare un calo del -15% al termine del primo semestre del 2013.

In Europa, principale mercato di PSA, le immatricolazioni dei brand Citroen e Peugeot si fermano a 855 mila con un calo del -13% rispetto allo scorso anno. La flessione è legata in particolar modo alla decrescita di mercati importanti come l’Italia, la Spagna e la Francia.

Per PSA, le cose sembrano andare decisamente meglio al di fuori dell’Europa. In Cina, ad esempio, le vendite sono aumentate del +32%, raggiungendo quota 278.000. Ottimi risultati anche in Sud America dove l’incremento è stato del 20% con un totale di unità vendute pari a 146.000.

Considerando solo i mercati extraeuropei, che rappresentano il 43% delle vendite Peugeot ed il 41% delle vendite Citroen, PSA fa registrare un incremento di unità immatricolate del 8% sia per il marchio Peugeot che per il marchio Citroen. Appare chiaro, ad ogni modo, che il futuro di PSA dipenderà dalla ripresa del mercato europeo.

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