Referendum 2011 nucleare: e se pensassimo alle automobili?

Domenica 12 e lunedì 13 giugno 2011 gli italiani saranno chiamati a votare per il referendum che porrà quattro quesiti: sul legittimo impedimento, sul nucleare, sulla privatizzazione dell’acqua e sulla determinazione della tariffa del servizio idrico. Perché i decreti legge inseriti nei quesiti refendari vengano abrogati, è necessario che si raggiunga la maggioranza dei “SI” e che sia andato al voto almeno il 50% +1 .

Cosa c’entra un blog sulle automobili in merito a questo referendum? Vi spiego subito: il dibattito sul nucleare, prima di tutto, in questi giorni sta avendo un exploit di partecipanti e anche noi desideriamo fornire materiali utili, e soprattutto innovativi, per farvi trarre le prime riflessioni. Sul nucleare ne potremmo parlare per giorni, ci sono degli svantaggi (ve ne segnalo due, i miei preferiti: senza sole, con cielo nuvoloso, la centrale nucleare può fermarsi; le scorie durano 100.000 anni e hanno bisogno di essere stoccate in depositi di smaltimento, ma in un Paese come il nostro, che ancora oggi dimostra di avere palesi evidenti di provvedere allo smaltimento dei rifiuti urbani, ci si chiede come mai si possa provvedere allo stoccaggio dei rifiuti nucleari!), e dei vantaggi (ve ne segnalo due, sono anch’essi i miei preferiti: senza nucleare pagheremo nei prossimi 10 anni oltre 100 miliardi di euro in energia elettrica importata in Italia, con questo prezzo potremmo costruire più di 10 centrali nucleari che ci fornirebbero energia per molto più tempo dei preventivati 10 anni di bollette; altro vantaggio, il nucleare ridurrebbe i morti che produce il carbon fossile: per ogni persona morta per via del nucleare ce ne sono 161 morte per scorie dei combustibili fossili!).

Torniamo alle automobili: sapevate che oltre 50 anni or sono la casa americana Ford aveva progettato una automobile ad energia nucleare, dal nome di Ford Nucleon? A darne notizia fu la rivista Popular Mechanics, che nel 1941 annunciava la possibilità di produzione di una batteria atomica dall’autonomia di 5.000.000 miglia senza rifornimento. Un serbatoio d’acqua schermava i passeggeri dalle radiazioni emesse dall’uranio, e lo stesso veicolo poteva essere utilizzato per volare o per viaggiare in acqua. La Ford dette annuncio della Nucleon alcuni anni dopo questo intervento di Popular Mechanics. Ne fu addirittura costruito un prototipo, che trovate nella foto che segue, un suo modellino in scala è oggi visibile al Museo Henry Ford nel Michigan. Che dire, un auto di fantascienza rimasta tale…o forse no, la rivedremo in futuro?

 

 

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