Rivoluzione Tesla, niente più Autopilot di serie negli USA

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
25/02/2026
Tempo di lettura: 3 minuti

Il marchio americano ha cambiato l’offerta sulle nuove Model 3 e Model Y: rimane solo l’FSD a pagamento.

Tesla interni auto Full Self Driving
Photo by Bram Van Oost – Unsplash

Tesla è pronta a mettere in atto una vera e propria rivoluzione. Il marchio americano, per il momento solo sul mercato interno, ha infatti rimosso l’Autopilot dalla dotazione standard per i nuovi ordini delle Model 3 e Model Y, in tutte le varianti della berlina e del SUV elettrico.

Una decisione epocale per la casa fondata da Elon Musk e fino all’anno scorso leader delle elettriche, scalzata ora dalla cinese BYD, che aveva fatto del sistema Autopilot una sorta di manifesto. Il sistema, infatti, rappresenta uno dei biglietti da visita delle auto del brand e offre funzionalità di assistenza alla guida di Livello 2 che consentono alle vetture di guidare in maniera autonoma, dove la legge lo consente.

Tesla toglie l’utopilot di serie da Model 3 e Model Y

Un cambiamento importante, quindi, che rappresenta forse anche nuove necessità da parte del marchio e della clientela stessa. Sebbene in Europa il sistema sia ancora offerto di serie, per le vendite sul suolo americano non è più così. Adesso, infatti, chi compra una Model 3 o una Model Y negli Stati Uniti potrà solamente scegliere di abbinare la Full Self Driving (FSD) acquistando il pacchetto completo a 8.000 dollari, oppure scegliendo l’abbonamento a 99 dollari al mese. Volendo, si può anche decidere di non includere l’FSD rimandando la decisione a un secondo momento. Dal 14 febbraio, poi, la Full Self Driving si potrà avere solamente attraverso l’abbonamento.

La nuova Tesla Model 3 Performance
La nuova Tesla Model 3 Performance – Foto credits Tesla press

Ma se in Europa non cambia nulla, anche perché le normative non consentono ancora l’applicazione dell’FSD lasciando il sistema Autopilot come unica via per una guida autonoma, la decisione di Tesla apre scenari particolari. Soprattutto perché riguarda il mercato americano, solitamente quello nel quale il brand anticipa le novità che poi vengono estese al resto dei modelli della gamma che vengono venduti in giro per tutto il mondo. Così facendo, vista l’eliminazione dell’Autopilot, se non si sceglierà di acquistare il pacchetto completo dell’FSD o l’abbonamento mensile, non si potrà disporre nemmeno del cruise control adattivo con funzione di Stop & Go e del mantenimento della corsia. Una scelta che sicuramente farà discutere visto che se non si paga, non si potrà disporre di diverse funzionalità ADAS che si trovano comunemente sulla maggior parte delle nuove auto.

Una decisione controversa quella di Tesla che apre quindi a scenari tutti da decifrare sia sul medio che lungo periodo. Sulla questione, inoltre, è intervenuto anche Elon Musk, ovviamente tramite il social X, sottolineando come il prezzo dell’abbonamento della FSD è destinato a salire con il tempo, man mano che le funzionalità della Full Self Driving miglioreranno. Un concetto già espresso in passato dal leader e fondatore di Tesla, che aveva già palesato l’intenzione di rendere più caro l’FSD, ma che alla luce della novità potrebbe far rivedere agli automobilisti americani i propri piani. Rivelandosi un boomerang clamoroso per Tesla, impegnata a cercare di riprendersi lo scettro di regina delle auto elettriche in un 2026 che la vede costretta a rincorrere.