Road trip nei Paesi Bassi tra mulini, tradizioni e la suggestione dei borghi più belli

Alessia Bartiromo
  • Giornalista
13/10/2025
Tempo di lettura: 7 minuti

On the road nel cuore dei Paesi Bassi tra le destinazioni più belle e la suggestione della natura incontaminata con gli iconici mulini,  alla scoperta dei borghi più belli. Un viaggio comodo, con spostamenti agevoli che regaleranno una full immersion nelle tradizioni e nella cultura fiamminga, approfondendo anche le specialità enogastronomiche imperdibili.

Road trip nei Paesi Bassi tra mulini, tradizioni e la suggestione dei borghi più belli
Ph credits JeniFoto, Shutterstock

Per staccare la spina con un viaggio autunnale, è necessario recarsi in luogo lontano dal caos, lì dove la vita scorre più tranquilla, contornati dalla natura incontaminata, dai colori e da borghi incantevoli. I Paesi Bassi sono questo e molto altro, non solo con le grandi città turistiche più rappresentative ma con tantissime altre mete, anche meno conosciute, che regalano grandi soprese tra cultura e tradizioni. A caccia degli iconici mulini, questo on the road è adatto a tutti, perfetto per questo periodo dell’anno con le temperature ancora miti e piacevoli.

Road trip nei Paesi Bassi tra mulini, tradizioni e i borghi più belli: itinerario e cosa vedere

Quando si parla dei Paesi Bassi, la mente va subito agli immensi e colorati campi di tulipani che hanno il predominio in primavera, passando per lo skyline dei grandi campi verdi sovrastati dai mulini, per un colpo d’occhio davvero unico nel suo genere. Ma non solo: sono la culla di arte, architettura, tradizioni enogastronomiche impeccabili e culturali che si tramandano di generazione in generazione, rendendo ogni viaggio speciale. Il nostro itinerario in auto dura 4 giorni con spostamenti comodi, approfondendo le bellezze di un territorio eterogeneo tra relax, borghi e tante sorprese.

Primo giorno: Utrecht

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Ph credits Sina Ettmer Photography, Shutterstock

Il nostro itinerario in auto nel cuore dei Paesi Bassi prende il via da Utrecht, classica cittadina olandese tra canali, fiumi e tanta suggestione. Si tratta della quarta città più grande dell’Olanda, con una storia molto antica essendo stata fondata dai romani nel 50 a.C. Il centro storico è costituito dalla fortezza che risiede in piazza Dom, il cuore della città, diventata poi nel tempo la parte culturale e universitaria della cittadina. Passeggiando tra i canali salterà subito all’occhio la splendida Cattedrale di San Martino, totalmente in stile gotico, con un’altissima torre di ben 112,32 metri d’altezza che svetta al centro. Proseguendo, si giunge a Lange Rozendaal, la strada più caratteristica, fermandosi in un baretto tipico per una sosta di gusto.

Alcune attrazioni sono davvero imperdibili: tra queste il Museo Ferroviario, considerato uno snodo tra passato e presente con quattro aree tematiche per coinvolgere grandi e piccini, così come lo splendido Castello di De Haar, il più grande d’Olanda e ricco di arazzi, sculture, dipinti d’epoca e un esemplare unico della carrozza della moglie di uno shogun, donata al Castello dalla famiglia Rothschild. Molto particolare da vedere anche il Centraal Museum, con le opere dei maggiori artisti olandesi insieme a un emozionante giro in battello tra i canali, dove condividere delle ore romantiche con la propria dolce metà.

Secondo giorno: Kinderdijk

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Ph credits Pixabay

Da Utrecht è possibile imboccare verso sud la A14 per 65 chilometri,  giungendo agevolmente a Kinderdijk, patria dei mulini a vento. Non si può viaggiare in Olanda senza averli ammirati da vicino e questo è il luogo perfetto per vivere un’experience davvero immersiva e totalizzante. Qui infatti, ce ne sono ben 19 conservati perfettamente, considerati non a caso Patrimonio dell’Unesco. La cittadina cela una leggenda: si tramanda di generazione in generazione che durante l’alluvione del 1420, un gatto salvò il piccolo padrone tenendo a galla per giorni la culla di legno fino a una diga. Da qui il nome Kinderdijk, ovvero l’unione delle parole diga e bambino.

Tutto ciò che c’è in città riguarda i mulini: è possibile noleggiare una bicicletta e girare incontrastati per raggiungerne quanti più possibile, ancora più suggestivi con le luci soffuse pastello del tramonto o persino all’alba. Tra una pedalata e un’altra è bene fare una sosta di gusto per assaggiare le specialità olandesi come waffle, pancake con sciroppo d’acero e la dudok, la tipica torta di mele. Anche in questo caso è possibile fare una minicrociera in battello, ammirando i mulini da una posizione privilegiata, rilassandosi tra i grandi prati verdi incontaminati e una cittadina lontana dal caos e dal tran tran quotidiano, per scattare una bellissima foto ricordo con i propri cari.

Terzo giorno: Gouda

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Ph credits Steve Photography, Shutterstoock

Prima di proseguire è bene fare una pausa di sosta per fare benzina e controllare la pressione delle gomme. Si può poi imboccare la N207 ancora verso sud-est per soli 25 chilometri, giungendo molto agevolmente alla terza tappa del nostro on the road, Gouda. Anche in questo caso si tratta di un borgo meno conosciuto ma che rappresenta al meglio le specialità e le unicità olandesi, tra natura, cultura e grandi intrattenimenti. La passeggiata nel centro cittadino inizia dalla grande piazza con il Municipio e la chiesa di Sint-Janskerk. Il primo è un edificio storico di influenza gotica risalente al 1410 considerato tra i più antichi del Paese, noto per la sua cerimonia del carillon ogni mezz’ora, rievocando quando Gouda ebbe i diritti di diventare città.

La seconda è la chiesa più lunga dei Paesi Bassi, con le meravigliose vetrate colorate che riproducono scenari biblici. Presa d’assalto dagli amanti della fotografia, della storia e delle religioni, è tra le attrazioni più visitate del Paese. Il giro prosegue tra i canali, per un altro giro suggestivo sia in bicicletta che a piedi o in battello, scoprendo le bontà del posto. La produzione più caratteristica è quella del formaggio tipico olandese, fiore all’occhiello della città, con la possibilità di visitare numerose fabbriche che ne spiegano la creazione e ogni segreto, con i maestri del settore. Tra le bontà tipiche c’è anche il waffle allo sciroppo d’acero, una prelibatezza dolce che fa impazzire grandi e piccini.

Quarto giorno: Delft

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Ph credits JaySi, Shutterstock

Per l’ultimo giorno del nostro road trip nei Paesi Bassi, imbocchiamo la E19 per raggiungere in 36 chilometri la splendida cittadina di Delft, immancabile quando si parla di tradizioni olandesi. Si tratta della città della tipica ceramica blu esportata in tutto il mondo, da poter approfondire nella fabbrica Royal Delft che le produce e che tramite una visita guidata spiega tutti i passaggi dall’ideazione alla realizzazione. Delft è anche molto di più, con grande storia e cultura. La passeggiata inizia da la Chiesa Nuova, con una torre altissima che protegge le tombe dei reali olandesi. Altresì è presenta la Chiesa Vecchia, la cui particolarità è il bellissimo campanile inclinato, che fa d’ingresso alle meravigliose opere d’arte al suo interno tra cui affreschi, sculture e dipinti.

Spazio anche alla cultura con il Vermeer Center, un museo d’arte dedicato interamente all’artista Johannes Vermeer, nato proprio a Delft. Qui sono presenti numerose delle sue opere più famose approfondendone la vita, le passioni con tantissimi documenti inediti, manoscritti e bozzetti originali.  Per gli amanti della storia è presente anche il Museo Prinsenhof, dedicato alla storia di Guglielmo d’Orange e numerosi approfondimenti sulla costruzione e il passato della città. Immancabile un giro anche a Piazza del Mercato, lì dove c’è il cuore pulsante di Delf, per fare una sosta e assaggiare il cibo tipico quali le polpette bitterballen, fritte e con un ragù di carne e le specialità a base di aringhe.

Road trip nei Paesi Bassi tra mulini, tradizioni e i borghi più belli: immagini e foto