Robotaxi e guida autonoma, sempre più città si aprono alla sperimentazione delle auto del futuro
Sono sempre di più le città che stanno pensando di sperimentare il servizio dei robotaxi: ecco come potrebbe essere il futuro.

Le automobili del futuro saranno senza dubbio a guida autonoma. Ma l’avvento di questa tecnologia, che molte case automobilistiche stanno già sperimentando da diversi anni, potrebbe rivoluzionare non solo gli spostamenti in città, ma l’intero servizio dei trasporti.
Già adesso, infatti, si stanno sperimentando soluzioni di guida autonoma per il trasporto. E’ questo il caso dei robotaxi, settore che sta facendo passi da gigante e con sempre più città pronte ad ospitare progetti per la sperimentazione di un servizio che, nei prossimi anni, potrebbe conoscere un vero e proprio boom ridisegnando buona parte del settore dei trasporti.
Robotaxi, la sfida del futuro
Dai primi servizi senza conducente negli Stati Uniti alle sperimentazioni in Medio Oriente, passando per nuovi progetti in Europa e in Asia, la guida autonoma sta trasformando la mobilità urbana a un ritmo sempre maggiore. Tanto che sempre più città si candidano ad ospitare progetti che prevedono l’utilizzo della guida autonoma, aprendo le proprie strade ai test per portare questa tecnologia verso una diffusione sempre più ampia. Negli ultimi anni, infatti, sempre più piattaforme stanno entrando in un mondo in forte espansione; tanto che sempre più spesso piattaforme di ride hailing affiancano alle flotte tradizionali nuovi veicoli progettati per operare senza conducente. In diversi casi si tratta di iniziative che prevedono una fase iniziale con persone a bordo in funzione di supervisione, seguite da test completamente autonomi. In altre città, invece, la guida senza personale è già prevista come parte integrante del servizio.
Tra le città che hanno già approvato la guida autonoma senza supervisione c’è Abu Dhabi, ad esempio, dove esistono già corse completamente autonome su itinerari aperti al pubblico. I passeggeri possono così prenotare le vetture tramite l’app e scegliere una nuova categoria dedicata ai veicoli autonomi. Un’iniziativa unica nel suo genere, che rappresenta la prima piena integrazione di un servizio senza conducente all’interno della piattaforma e segna un passo importante verso una futura estensione su larga scala. E soprattutto che potrebbe essere replicata in altre parti del mondo. A partire dalla Cina, una delle due più attive in fatto di robotaxi, con test già avviati in aree urbane dedicate alla sperimentazione e zone ad alta densità di traffico.

Anche negli Stati Uniti le attività di test dei nuovi robotaxi sono in aumento con San Francisco, Los Angeles e Phoenix come città più attive nel campo della guida autonoma con servizi gratuiti, rivolti a un numero limitato di utenti, proprio per raccogliere feedback e migliorare l’esperienza prima di un eventuale lancio commerciale. L’Europa, in questo senso, non è da meno. Nel Regno Unito diversi progetti sono già pronti per dare il via alla sperimentazione, in Svizzera si testerà a breve una flotta di robotaxi nell’area orientale del Paese con i primi mesi che saranno dedicati alla mappatura delle strade e alla validazione dei percorsi, mentre le corse con passeggeri sono previste in una fase successiva con un’espansione graduale fino a una piena operatività non prima del 2027. Mentre in Italia è stata Torino ad avanzare la propria candidatura ad ospitare progetti simili.
Progetti che dimostrano la continua evoluzione di un settore in espansione. E che nei prossimi anni potrebbe diventare cruciale per le aziende che operano nel servizio dei trasporti. Sempre più città, infatti, stanno diventando dei veri e propri laboratori a cielo aperto dove testare la guida autonoma. Un modo non soltanto per dare ulteriore spinta al progresso tecnologico, ormai inarrestabile, ma anche per ridurre i costi di gestione e migliorare la sicurezza rendendo sempre più vicino il passaggio dalla fase sperimentale a quella commerciale.