Sulle tracce dei castelli da brivido in Italia tra suggestione e bellezze storiche

Alessia Bartiromo
  • Giornalista
18/10/2025
Tempo di lettura: 9 minuti

Alla scoperta dei castelli da brivido in Italia tra suggestione, bellezze storiche e borghi fantasma, perfetti per il periodo di Halloween. Tra leggende da narrare e antiche storie, ci si immerge nell’atmosfera gotica tra cavalieri, tour notturni e momenti indimenticabili, contornati da meraviglie paesaggistiche e naturalistiche davvero uniche.

Sulle tracce dei castelli da brivido in Italia tra suggestione e bellezze storiche
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Il patrimonio artistico, culturale e storico dell’Italia fa invidia al mondo intero, con nuove bellezze e attrazioni da visitare per rendere ogni momento unico nel suo genere. Che sia una passeggiata da condividere o un itinerario da seguire, ogni giornata diventa speciale, approfondendo mete e luoghi fino a poco prima meno noti. Nel periodo autunnale legato ad Halloween, la mente va subito ai castelli da brivido in Italia, dove è possibile perdersi nei tour serali tra leggende da paura e un’atmosfera gotica molto particolare.

I castelli da brivido in Italia tra suggestione e bellezze storiche: itinerario e cosa vedere

Storia e mistero si intrecciano nel nostro itinerario tra i castelli più spaventosi d’Italia, legati da leggende e storie davvero particolari, che si tramandano di generazione in generazione. Tra borghi, morti sospette e fantasmi, l’atmosfera è perfetta per il periodo di Halloween, approfondendo un patrimonio artistico, storico e culturale davvero incredibile. A due passi dalle grandi città, questo on the road in auto di 4 giorni regala il brivido dell’avventura ma anche il relax della natura, con spostamenti comodi adatti a tutta la famiglia.

Primo giorno: Moncalieri

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La prima tappa del nostro on the road in auto dei castelli da brivido in Italia prende il via da Moncalieri, uno splendido centro a due passi da Torino. Si tratta di una sosta perfetta per chi ricerca storia, relax e cultura, con tanto da vedere anche in città. Si inizia dal centro storico, tra le stradine che si intersecano fino a Piazza Vittorio Emanuele II, il cuore della cittadina. Lì è possibile rilassarsi tra i vari caffè per gustare i buonissimi gianduiotti o fare una passeggiata tra le boutique e i negozi per un po’ di shopping. Proseguendo, si incontra il Duomo, in perfetto stile rinascimentale, al centro di Piazza Martiri della Libertà. Merita una visita anche all’interno, con numerosi affreschi, opere e dipinti. Per un’altra sosta di relax ci si può recare al Parco delle Vallere, a due passi dallo specchio d’acqua del Po, lontano dal caos cittadino, dove fare un bel pic-nic o semplicemente fare un giro in bici o leggere un buon libro.

Il vero fiore all’occhiello è ovviamente il Castello Reale di Moncalieri, considerato Patrimonio dell’Unesco. Fu eretto nel XII secolo ampliato poi negli anni successivi, punto di riferimento di turisti e visitatori sia per i bellissimi interni che per la parte esterna con il meraviglioso Giardino Inglese. La leggenda narra che di notte, una dama bianca vaghi all’interno della struttura, alla ricerca di pace e consolazione. Un’altra storia invece, narra di un frate murato vivo all’interno delle mura del palazzo, che di sera si aggira tra le stanze. A pochissimi chilometri dal Castello Reale, è presente anche il Castello della Rotta, considerato tra i più infestati d’Italia. Non è possibile visitarlo ma già all’esterno, c’è chi giura di avvertire le presenze di antichi monaci decapitati, lo spirito irrequieto di un bambino dispettoso investito da una carrozza con la nutrice e un cavaliere a cavallo che perse la sua dama.

Secondo giorno: Bardi

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Dalla splendida Moncalieri imbocchiamo la A21 per 250 chilometri e in circa 3 ore si giunge alla prossima interessante tappa del nostro on the road, Bardi. Nel cuore dell’Emilia Romagna nella provincia di Parma, è un borgo medioevale che riporta indietro nel tempo, con le stradine fatte di ciottoli e le case arroccate. Lì dove la vita scorre lenta senza caos, è possibile rilassarsi godendo delle bellezze del posto come la Parrocchia di Santa Maria Addolorata, al cui interno è presente un meraviglioso dipinto del Parmigianino. Il giro a piedi prosegue con la Chiesa di San Giovanni Battista, di influenza romanica, considerata la più ricca di storia tra dipinti e opere d’arte presenti al suo interno. Per un po’ di relax è possibile organizzare un’escursione al Parco Fluviale del Ceno, dove praticare sport d’acqua, fare un pic-nic o semplicemente passeggiare indisturbati. Impossibile non assaggiare la cucina tipica tra salumi, formaggi, piadine artigianali e l’inconfondibile gnocco fritto.

Per una full immersion tra miti, leggende e storie noir è possibile invece visitare il Castello di Bardi, considerato uno dei più belli e affascinanti di tutta l’Emilia Romagna. Arroccato sul punto più alto della zona dal quale è possibile godere di una vista incredibile, è stato realizzato nel IX secolo, pensato come fortezza contro le invasioni dei nemici. Al suo interno è possibile visitare le stanze storiche con il Museo della Civiltà Valligiana e il Museo della Fauna e del Bracconaggio. Ogni mese è teatro di mostre d’arte e spettacoli a tema, con la possibilità di partecipare a visite guidate suggestive anche in notturna, dove vengono raccontate le storie più particolari. Tra queste c’è la presenza del fantasma del cavaliere Moroello, che cerca la sua amata ogni notte apparendo così ai passanti. Per una foto panoramica unica, è possibile invece recarsi alla vicinissima Rocca dei Bardi.

Terzo giorno: Massa

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Prima di proseguire, è bene fare una sosta per controllare i livelli di benzina e la pressione delle gomme. Si può poi continuare imboccando verso sud la A15 per 120 chilometri e in circa 2 ore si giunge comodamente in Toscana, a Massa, altra tappa imperdibile del nostro on the road. La passeggiata a piedi prende il via come sempre dal particolare centro storico, che si snoda tra i vicoletti che portano nel cuore della cittadina, dove svetta il Duomo. Meraviglioso nel suo interno, è noto in particolar modo per la meravigliosa fonte battesimale del ‘400 insieme ai numerosi affreschi come l’Adorazione dei Magi di Giacomo Grandi. Si prosegue con il Palazzo Ducale, punto culturale importante, ospitando sia mostre contemporanee che numerosi eventi artistici. Per una full immersion nel cuore della tradizioni toscane bisogna invece andare a Piazza degli Aranci, tra gli splendidi e profumati alberi e numerosi edifici storici, per un colpo d’occhio davvero unico.

Anche qui è presente uno splendido castello: si tratta del Castello Malaspina di Fosdinovo, nel cuore della regione storica della Lunigiana. Viene considerata tra le strutture mantenutasi meglio con lo scorrere del tempo, restaurata dopo le devastazioni della Seconda Guerra Mondiale. Totalmente visitabile, è composto da quattro torri ben visibili e una pianta semicircolare, tra archi, giardini pensili e una vegetazione molto rigogliosa, per un colpo d’occhio incredibile. Le leggende che si narrano sono tantissime: tra le più note quella di Bianca Maria Aloisia Malaspina, figlia del marchese Giacomo II, murata viva dallo stesso padre dopo aver scoperto una sua relazione clandestina. Un’altra, molto nota è quella della marchesa Cristina Pallavicini, che avrebbe ucciso i suoi amanti in una botola posizionata sotto il letto. Molti visitatori hanno testimoniato che la sera è ancora possibile udire le loro urla e il fantasma della Marchesa che si aggira tra le stanze.

Quarto giorno: Roma

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Per l’ultimo giorno del nostro itinerario ci spostiamo nella splendida capitale. Imbocchiamo l’A1 verso sud per 400 chilometri e in 4 ore e mezza arriviamo a Roma, per un tour molto diverso dal solito. Oltre i soliti luoghi conosciuti della Città Eterna, sempre meravigliosi da conoscere e approfondire, c’è un’altra città che vive di una cultura esoterica e di miti e leggende suggestive tramandate. La prima tappa non può che essere il Circo Massimo, sede degli antichi giochi del IV secolo avanti Cristo. La leggenda narra che fu qui che avvenne il famoso Ratto delle Sabine, in occasione delle manifestazioni ludiche indette da Romolo. Poco distante, sotto un porticato, c’è la nota Bocca della Verità: si tratta di un’antica struttura rotonda in marmo dove la leggenda vuole che venga posta una domanda. Se la risposta è sincera, la bocca porterà fortuna, in caso contrario, morderà la mano.

Prima della sosta principale nella capitale, è bene fare una sosta di gusto per provare le prelibatezze della città tra carbonara, pasta cacio e pepe, carciofi alla giudea e l’immancabile tiramisù. Si può poi proseguire sul lungo Tevere, per una passeggiata a piedi o in bicicletta, per godersi le bellezze paesaggistiche della capitale. Si giungerà così a Castel Sant’Angelo, luogo meno conosciuto ma di incredibile suggestione, in particolar modo al tramonto. Qui è possibile approfittare di una delle visite serali per immergersi in un’altra dimensione. Mausoleo funebre dedicato ad Adriano, è interamente visitabile,  più volte restaurato e ampliato, diviso in zone tra il Museo, il castello fortificato, l’antica prigione, la biblioteca e il Terrazzo dell’Angelo, da dove si vede tutta la città. Le leggende narrano che dai sotterranei è possibile sentire ancora le voci dei prigionieri, insieme al fantasma di Beatrice Cenci, decapitata in piazza e che appare nella notte tra il 10 e l’11 settembre.

I castelli da brivido in Italia tra suggestione e bellezze storiche: immagini e foto