Targa straniera: in arrivo le norme che potrebbero rivelarsi vantaggiose
Targa straniera su vettura circolante sulle strade del nostro Paese, si potrebbe rivelare essere una buona occasione per poter approfittare di particolari benefici fiscali. Diamo quindi uno sguardo più accorto a quelle che sono le normative vigenti in merito, per poterne approfittare al meglio.

Targa straniera circolante sulle nostre strade: nuove norme 2024
Da poco più di 60 giorni nel nostro Paese vige una nuova normativa che va ad archiviare di fatto il non poter guidare in Italia veicoli recanti targa straniera. Contestualmente però viene introdotto l’obbligo di immatricolazione del mezzo, entro 3 mesi. Tale regola è da applicarsi solo nel caso in cui il proprietario del mezzo sia residente in Italia.
Le normative aggiornate di fatto volgono ad andare ad individuare l’utilizzatore del mezzo residente su territorio italiano, a cui potranno essere corrisposte le eventuali contravvenzioni al Codice della strada.
Così facendo si vuole ottenere una riduzione di tutte quelle infrazioni che vengono perfezionate con veicoli recanti targhe estere, contando sulle difficoltà di andare a recapitare delle sanzioni oltre i confini italiani. Malgrado le nuove normative appena varate però restano delle perplessità in quanto basterebbe una comunicazione dal parte del proprietario del mezzo recante targa straniera. Infatti la semplice lettera consentirebbe ad un conducente italiano di poter guidare in tutta tranquillità con comodato d’uso gratuito, il mezzo straniero

Benefici fiscali e targhe estere: facciamo chiarezza
La recente normativa europea di fatto sancisce che nel caso in cui l’uso del mezzo estero vada a superare in Italia i 30 giorni, dovrà essere iscritto nel Registro veicoli immatricolati all’estero, gestito sempre dal PRA, senza dover sottostare ad alcun vincolo di tempo. Una volta provveduto a mettere in atto tale procedura, il conducente residente in Italia non avrà alcuna restrizione di tempo per l’uso del mezzo, recante targa straniera.
Dal punto di fiscale questo di fatto è un beneficio allettante in quanto il veicolo recante targa estera, non sarà soggetto al pagamento del bollo auto, dell’eventuale superbollo in caso di supercar che presenti una potenza di oltre 185kWh, e infine dell’imposta provinciale di trascrizione

Quando arriva l’obbligo della targa italiana
In data del 21 dicembre dello scorso anno la Camera ha approvato in via definitiva la nuova normativa europea che di fatto ha veduto la messa a punto delle sanzioni del nuovo Codice della strada, di nuove normative e l’approvazione dell’Art. 93-bis. La novità in merito alle targhe straniere circolanti in Italia vede la regola che implica l’avere l’obbligo all’immatricolazione dopo aver superato i 3 mesi di residenza nel nostro Paese.
La nuova normativa europea non va toccare solo le autovetture, ma anche i rimorchi immatricolati all’estero e condotti da residenti in Italia, le moto, con eccezione solamente per alcuni casi particolari.
Cosa accade invece per l’assicurazione auto
Ma cosa accade all‘assicurazione auto con vettura straniera? La copertura assicurativa di regola viene corrisposta nel Paese di immatricolazione del mezzo, dove solitamente i premi assicurativi risultano essere inferiori a quelli da corrispondere in Italia. Ecco quindi che il primo disagio che si andrà a presentare sarà la mancanza di corrispondenza di introito nelle casse delle Provincie, in merito al mancato versamento dell’imposta sulla Responsabilità Civile Auto.